La natura che vince su tutto

8 agosto. Finalmente si parte! Il nostro volo è a mezzogiorno, la compagnia è la SAS che puntualissima da Roma-Fiumicino ci porta a Bergen, facendo scalo a Copenaghen, addirittura in anticipo. Riusciamo a prendere il Flybussen (170 Nok in due) ...

  • di Labila
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

8 agosto.

Finalmente si parte! Il nostro volo è a mezzogiorno, la compagnia è la SAS che puntualissima da Roma-Fiumicino ci porta a Bergen, facendo scalo a Copenaghen, addirittura in anticipo.

Riusciamo a prendere il Flybussen (170 Nok in due) e dopo quaranta minuti siamo in centro. La nostra fermata è vicino all’ufficio turistico, basta solo attraversare la strada ed eccoci di fronte al nostro albergo, il Radisson Sas Norge. In alternativa, considerato che il sabato e la domenica le corse sono limitate, era segnalata sul nostro opuscolo la navetta Hurtigruten ma oltre a costare esattamente il doppio non era neanche presente.

Velocissimi posiamo i bagagli per catapultarci in centro prima che il famoso mercato del pesce della Torget chiuda (in estate l’orario è dalle 7 alle 19). Fortunatamente molti banchi sono ancora lì e allora compriamo un bel trancio di salmone (135 Nok) e due porzioni di fish and chips (200 Nok in due). Il salmone è divino, si scioglie in bocca per quanto è buono ma anche il fish and chips merita un plauso perché nonostante sia tutto fritto non risulta per niente pesante. A pancia piena e soddisfatta proseguiamo la passeggiata verso il Bryggen antico quartiere, un tempo sede dei mercanti della Lega Anseatica. Le case in legno tutte colorate riportano indietro nel tempo. Ci inoltriamo per le vie interne dove ogni piccola bottega che ospita lavorazioni artigianali merita una sosta. Entriamo poi per un caffè, in un piccolo locale arredato con un salotto stile anni’40. Troppo carino. Purtroppo comincia a piovere sempre più forte e decidiamo di tornare in albergo.

9 agosto

La sveglia suona di buon mattino così evitiamo la fila per la funicolare Floibanen (70 Nok in due). Oggi il sole lascia ammirare una splendida vista della città e dei piccoli fiordi intorno. Cominciamo ad assaporare la grandiosità del paesaggio ed è solo l’inizio. Al ritorno scendiamo a piedi seguendo il percorso che riporta in centro. La passeggiata è molto rilassante, intorno a noi solo alberi e un panorama che sembra ci prenda per mano accompagnandoci fino al punto di arrivo. Inutile dire della folla che nel frattempo era in attesa di salire…

Visitiamo il museo Anseatico (100 Nok in due) dov’è tristemente evidente la dura vita degli antichi mercanti! La dicono lunga soprattutto i letti: racchiusi all’interno di armadi, di ridottissime dimensioni, dove i pescatori si stipavano a riposare. Anche le stanze sono piccole e non doveva essere per niente facile convivere e lavorare con tante persone in spazi simili.

E’ ora di pranzo e facciamo il bis al mercato. Rispetto a ieri i banchi sono raddoppiati. Quello che dispiace è vedere carne di balena venduta sotto ogni forma: salsicce, hamburger, tranci affumicati ecc…non ne capiamo il bisogno. Un conto è cacciare per sostentamento e un altro è vedere questo scempio. Per non parlare poi delle pelli e delle foche imbalsamate esposte solo per bellezza. In questo non ci trovano per niente d’accordo.

Saliamo verso la chiesa di St. Joseph, chiusa ma in posizione ideale per continuare a scattare belle foto. Scendiamo e passeggiamo intorno al Lille Lungegardsvann un bel giardino con un lago al centro. Ci sediamo ad una delle panchine schiacciando un pisolino anche grazie al gradevole venticello.

Alle 17.30 sarebbe dovuta passare la navetta Hurtigruten per portarci all’imbarco. Aspettiamo fino alle 18.00 dopo di che prendiamo un taxi e senza saperlo risparmiamo: 111 Nok contro 80 Nok a testa. Il percorso poteva farsi anche a piedi perché non era distante. Fatta la fila per il check-in in mezz’ora siamo sulla nave. La nostra è la MS MIDNATSOL la più recente della flotta dei postali. Elegante quanto basta, possiede enormi vetrate e comunque da ogni parte ci si trovi è strutturata in modo che la visione di tutto ciò che ci circonda sia sempre perfetta. E’ dotata di sauna, palestra e vasche esterne per l’idromassaggio. Notiamo una grande paura per l’epidemia influenzale, infatti ad ogni angolo ci sono dispenser di schiuma antibatterica per disinfettare le mani. La nostra cabina è interna, quelle esterne al momento della prenotazione erano già esaurite, molto piccola ma silenziosa: nessun fastidio per gli attracchi notturni. L’atmosfera che si respira è molto informale. All’esterno i ponti sono attrezzati con numerose sdraio, ne approfittiamo per accomodarci e aspettare la partenza. Per cena, dato che il nostro pacchetto non comprendeva alcun tipo di pasto, ordiniamo due mini hot dog (33 Nok a testa). La Norvegia ha un costo della vita particolarmente elevato ma sulla nave i prezzi rasentano la pazzia. Consigliamo di fare scorta d’acqua perché le bottigliette da ½ litro costano più di 5 euro.

Prima di ritirarci in cabina prenotiamo l’escursione a Gerainger del giorno dopo

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