Norvegia "fai da te"? Si può fare!

Dove andiamo in ferie?... – Io volevo andare in Umbria; lei, mia moglie, voleva andare in Norvegia e soprattutto alle Isole Lofoten. Ero preoccupato per mio figlio (Francesco detto Pito Pato, due anni di energia pura...) e per la fatica ...

  • di marenkus64
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  • Viaggiatori: in coppia
 

Dove andiamo in ferie?... – Io volevo andare in Umbria; lei, mia moglie, voleva andare in Norvegia e soprattutto alle Isole Lofoten. Ero preoccupato per mio figlio (Francesco detto Pito Pato, due anni di energia pura...) e per la fatica che poteva costare portarlo in giro così lontano da casa, ma poi... Iniziai a frequentare i siti che parlavano di viaggi e mi imbattei in un servizio fotografico proprio sulle magiche Lofoten ed a quel punto il fotoamatore che si nasconde in me convinse il padre preoccupato: si poteva iniziare!!!

L’ITINERARIO – Per farci un’idea più precisa iniziammo con l’acquisto di alcune guide di viaggio (cfr Bibliografia); altro utilissimo materiale ci venne poi inviato a casa da Innovasjon Norge - Ufficio Norvegese per il Commercio e il Turismo (Via Puccini 5 - 20121 Milano - Tel. +39 02 85451450 Fax +39 02 85451440; e-mail milan@innovationnorway.no ) dopo il semplice invio di una richiesta via mail.

Anche il sito www.visitnorway.it fu di grande aiuto: vi trovai guide da scaricare (che però si reperiscono facilmente anche nei fornitissimi uffici del turismo delle varie città), indirizzi di alberghi e molte altre preziose informazioni. Dopo lunghe e attente letture (da parte di mia moglie Elisabetta) e serate passate davanti al computer a navigare su internet in cerca di diari e opinioni di viaggio (questa parte del lavoro l’ho svolta logicamente io...) l’itinerario fu così stabilito: la prima tappa sarebbe stata giocoforza Oslo, destinazione del volo Ryan Air risultato il più economico (cfr Volagratis.com) in partenza dall’aeroporto di Orio al Serio; ci saremmo poi spostati a Bergen via treno, (NSB-ferrovie norvegesi) dove ci aspettava la crociera sul “mitico” Hurtigruten, il postale dei fiordi, che ci avrebbe portato a Svolvaer, il porto principale delle magiche Isole Lofoten; dopo quattro giorni saremmo ritornati sul continente per visitare Trondheim, l’antica capitale dei vichinghi, dalla quale saremmo ripartiti per il lungo viaggio di ritorno in Italia.

NORVEGIA “FAI DA TE”? Si può fare... - Certo che si può fare: ci vuole però un minimo di pazienza (anzi, a volte più di un minimo...) un computer collegato ad Internet (anche senza l’ADSL, così come sono io...) una carta di credito ed una minima conoscenza della lingua inglese; a quest’ ultima cosa ha provveduto Elisabetta, laureata con lode in lingue. Quando non c’era, ho usato un semplice programma di traduzione (io ho “L&H Power Translator Pro” ma ce ne saranno a frotte in giro, sicuramente scaricabili anche dalla rete); se vi manca la conoscenza della lingua inglese quindi non c’è problema, se non avete il computer siete messi un po’ peggio ma SOPRATTUTTO dovete avere pazienza: anche cercare gli alberghi, contattarli e infine scegliere quello più adatto a voi può costare ore preziose rubate al sonno o alla famiglia; se non ve la sentite, rivolgetevi ad una buona agenzia di viaggio, spenderete di più ma sarete più rilassati.

Visto che mi rivolgo a chi di pazienza e buona volontà ne ha, vi racconto subito il problema principale che ho avuto: come prenotare direttamente la crociera con l’Hurtigruten? Molti diari di viaggio avevano consigliato di rivolgersi ad agenzie, per diversi motivi che andavano dalla difficoltà di districarsi sulla home-page della compagnia Hurtigruten al fatto che la compagnia stessa concedeva in esclusiva ad alcuni tour-operator italiani il servizio di prenotazione e biglietteria; solo che questi tour operator vendevano già pacchetti belli e fatti, completi di voli ed alberghi molto più cari di quelli circa i quali avevamo già preso qualche informazione; ricordo ad esempio che in una agenzia volevano venderci assolutamente un volo SAS che costava circa il triplo del biglietto Ryan Air: “non trattiamo compagnie low-cost, Ryan-Air, poi....” furono le parole quasi allarmistiche della peraltro gentilissima impiegata; questo atteggiamento contrastava un po’ circa le notizie che leggevo su internet riguardo la compagnia Irlandese (voli puntuali, aerei in ordine, nessun bagaglio perso, forse solo un po’ di caos all’imbarco...) e aumentava la mia voglia di provare.

Ma soprattutto c’era il problema del biglietto per la nave: se cercavo di prenotare da una delle tante pagine in italiano che parlavano delle crociere del “Postale”, venivo dirottato inevitabilmente sul sito di quei tour-operator di cui accennavo prima. Provai allora a mandare la stessa richiesta a due agenzie diverse, una di Genova ed una di Monza. La risposta da Genova fu tragicomica: quattro righe (sigh...) per spiegarmi che non potevano effettuare prenotazioni via posta elettronica e che avrei dovuto passare o presso la loro sede o recarmi in qualche agenzia affiliata.

Da Monza mi arrivò invece una lunga e cortese risposta: si poteva prenotare tutto via mail e loro si sarebbero accollati le spese di invio dei biglietti tramite corriere. Era già un passo avanti e, quando stavo quasi per arrendermi, riuscii a trovare l’indirizzo giusto che mi permise di contattare direttamente la compagnia di navigazione: /www.hurtigruten.com/en La cosa che mi sconvolse fu questa: in seguito alla richiesta per un biglietto da Bergen a Svolvaer per tre persone etc etc. (in pratica la stessa e-mail che avevo inviato a Genova e Monza...) , arrivò dopo pochi giorni una mail di risposta con allegato un foglio PDF che conteneva un preciso preventivo: “se vi va bene completatelo con i vostri nomi e re-inviatelo” era la richiesta della gentilissima impiegata. Detto, fatto: nel giro di una settimana avevamo prenotato la crociera! Avremmo pagato con la carta di credito un mese prima della partenza. Come avrei voluto avere di fronte per un attimo l’impiegata del tour-operator di Genova...

Vi consiglio di prenotare una cabina esterna (l’alba sui fiordi vista dagli oblò in navigazione è impagabile) a mezza pensione; secondo noi, infatti, il pranzo si può consumare in uno dei tanti porti in cui la nave fa scalo, visitando la città (e risparmiando qualcosina...)

AVVISO AI NAVIGANTI: fate attenzione ai colpi di sirena della nave che vi richiama a bordo ed affrettatevi ad imbarcarvi, perché il battello NON ASPETTA ed è già capitato che incauti croceristi siano stati abbandonati a terra...

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