Dal guatemala al nicaragua

GIOVEDI’ 30 GIUGNO 2005 Alle 3 di notte, accompagnati da Luca e Stefania, inizia il nostro viaggio in Centro America. Primo volo Bologna – Amsterdam. Attesa di 5 ore in aeroporto. Interrogatorio prima della partenza per Huston: “lo zaino è ...

  • di Nicola Artosi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

GIOVEDI’ 30 GIUGNO 2005 Alle 3 di notte, accompagnati da Luca e Stefania, inizia il nostro viaggio in Centro America. Primo volo Bologna – Amsterdam. Attesa di 5 ore in aeroporto. Interrogatorio prima della partenza per Huston: “lo zaino è tuo?”, “l’avete fatto voi?” oltre alle solite se abbiamo mai organizzato un colpo di stato e se abbiamo delle bombe a bordo (vedere modulo nella sezione STRANEZZE). Arrivo a Huston dopo un volo interminabile ricco di beef marinara e brasato americano. 30 minuti per fare check in, questionari, impronte digitali e foto segnaletiche e ci imbarchiamo per Guatemala City. Visione notturna dall’aereo di Guatemala City tra luci e caos. L’aeroporto denota uno standard qualitativamente basso. Attendiamo lo zaino di Nicola che arriverà il giorno seguente; all’uscita un rassicurante cartello “Nicola y Valentina” ci conduce dal driver che ci porterà fino ad Antigua. Arriviamo in albergo (carino e colorato con un bel giardino interno) dopo una giornata di 32 ore! VENERDI’ 1 LUGLIO Partiamo alla visita di Antigua dopo un cappuccino ristoratore (buonissimo) nella piazza centrale. Visitiamo il Palacio de los Capitanes, la Catedral de Santiago, ammiriamo gli splendidi vulcani che circondano la città. Passeggiamo per Antigua che subito ci accoglie calorosa, visitando numerose chiese e calle. Spacciandoci per ricconi, visitiamo il monastero di Santo Domingo, oggi lussuoso hotel a 5 stelle. Poche ore in Guatemala e primi segni di cedimento agli acquisti al mercado de artisania. Regreso in hotel, dove, alle 15, arriva lo zaino di Nicola e partenza alle 16 per Panajachel sulle sponde del lago Atitlan. Buona cena a base di verdura e a letto presto.

SABATO 2 LUGLIO Sveglia all’alba visto che non esistono tende per coprire la luce! Colazione a base di hueva revueltas e partenza alle 8:30 per il lago Atitlan. Visiteremo i paesi di San Pedro Laguna, Santiago Atitlan e San Antonio Palopò, ma ciò che ci colpisce è la bellezza del lago circondato da tre imponenti vulcani. A San Pedro mercado “moscoso” con carne, pesce e spezie. Esperienza a Santiago alla vista del “dio” Maximones: statua di legno con sigaro in bocca che gradisce offerte a base di rum e sigarette; ci conduce in questo tempio-garage, una piccola guida di 7 anni. Ultimo paese piccolo ma molto vero. Alle 15 la lluvia ci ricorda che siamo nel periodo delle piogge. Ultima buonissima cena a Pana con servizio impeccabile.

DOMENICA 3 LUGLIO Dopo un picnic con cappuccino e brioche, siamo pronti per partire (ore 8) per il mercato di Chichicastenango. Raccogliamo per la città un’altra decina di turisti e dopo un’ora di viaggio tra valli e montagne verdi arriviamo ai 2030 metri di Chichi. Subito appare la miscela di colori, di profumi, di gente di questo grande mercato: un caos. Ci sono donne che vendono tessuti e vasi, uomini che riparano le scarpe con vecchi copertoni d’auto, donne che preparano cibo a base di pollo e papas in quantità industriale, venditori di carni appese a cielo aperto nelle loro bancarelle. La cosa che maggiormente ci colpisce è la gente all’interno della chiesa: in un clima mistico-magico, tra il fumo delle piccole candele, il vocio dei vecchi indios in preghiera. Sulla gradinata della chiesa arde il fuoco e i capi spirituali raccolgono le braci per riscaldare l’incenso. Presto però il cielo si copre e dopo un panino veloce, cerchiamo 1 bus per Quichè. Dopo tre tentativi, finalmente saliamo e dopo 30 secondi un grido “Agua, agua” ci coglie di sorpresa da dietro: impariamo così che i chicken bus hanno una entrata posteriore che scopriremo poi, essere molto utilizzata dagli uomini-ragno porta bagagli. Siamo bagnati e con gli zaini immensi disturbiamo tutto il bus, ma i guatemaltechi ci accolgono sorridenti e divertiti. 3 ore di strada sterrata, poco ammortizzata dalle sospensioni del bus, conclusi dal guado del Rio Negro e siamo a Uspantan. Da ricordare i bagni di Sacapulas città di cambio bus, un’esperienza che ha messo a dura prova i nostri anticorpi! Dopo un’affannosa ricerca concludiamo questa avventurosa giornata con una buonissima pizza servita da una giovane bambina

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