Un weekend in Baviera: prima il castello da fiaba di Neuschwanstein, la tristezza del campo di concentramento di Dachau e poi l'elegante Monaco. Cos'altro? Ma certo, la birra
Volevamo andare all’Oktoberfest. Ci siamo mossi però con parecchio ritardo, e ormai le opzioni di pernottamento erano poche e molto costose. Vabbé, abbiamo pensato, alla fine la birra ce la servono comunque, tanto vale andare in un weekend qualsiasi. Così prenotiamo 3 notti dal 14 al 17 ottobre: niente ponti e festività, prezzi abbordabili.
Si parte! Noi abitiamo a Milano, quindi ci siamo trovati comodi a partire in automobile. Ci svegliamo alle 5 e ci mettiamo in marcia, destinazione: castello di Neuschwanstein. Il castello è a circa 2 ore da Monaco, vale la pena visitarlo durante il tragitto piuttosto che fare una gita una volta arrivati in città.
Attraversiamo la Svizzera passando per il San Bernardino, costeggiando il Liechtenstein, sbuchiamo in Austria per una decina di km e finalmente arriviamo in Germania.
Il tempo sembra promettere bene. Attraversiamo un paesaggio ancora molto simile alla Svizzera, con montagne e vallate, fattorie e tante mucche al pascolo. Purtroppo, man mano che ci avviciniamo il tempo peggiora, si annuvola ma non sembra promettere pioggia. Arriviamo a Hohenschwangau, la cittadina dove si trova il castello, prima del previsto grazie ad un nuovo pezzo di autostrada.
Il castello ci appare all’improvviso una volta lasciata la cittadina di Fuessen: è proprio come nelle cartoline, lì, arroccato su una collinetta, che domina la scena. La foschia contribuisce a creare atmosfera.
Il parcheggio a Hohenschwangau costa 5€ per tutto il giorno. Arriviamo alla biglietteria alle 11 del mattino, la coda, anche se lunga è scorrevole e riusciamo ad acquistare i biglietti per il tour in inglese delle 12.25.
Il biglietto costa 12€ e l’ingresso al castello è consentito solo con il tour guidato. Poi c’è anche l’opzione del combinato con il castello di Hohenschwangau e un altro per tutti i castelli di Ludwig II. Se non volete entrare, potete comunque salire al castello e fare un giro da fuori.
Saliamo al castello in pullman al costo di 1,80€ a testa. Si può salire a piedi (mezz’ora di strada) o in calesse al costo di 6€ a testa.
Prima di dirigerci al castello lo ammiriamo dal punto panoramico Marienbrucke, dal quale si ha una vista meravigliosa sul castello e sulla vallata.
Lungo la passeggiata verso il castello sostiamo ad altri punti panoramici, uno più suggestivo dell’altro. Nel cortile interno ho la sensazione di essere a Disneyland: le torri bianche, con le guglie appuntite, la forma fiabesca… è così bello che sembra finto.
Il tour parte puntualissimo alle 12.25 e dura circa mezz’ora. Si visitano le sale interne, ognuna decorata e dipinta in onore a un’opera di Wagner, di cui Ludwig II era grande amico.
Torniamo a Hohenscwhangau a piedi, e siamo molto affamati. Intorno al castello ci sono giusto 3-4 ristoranti, tutti molto turistici. Si potrebbe andare a Fuessen ma abbiamo troppa fame, così scegliamo il ristorante dell’Hotel Mueller. Mangiamo un piatto di wurstel e una crepe vegetariana a un prezzo molto accessibile, spendiamo circa 15€ a testa.
Dopo una passeggiata lungo il piccolo lago ci rimettiamo in marcia per Monaco.
Arriviamo verso le cinque del pomeriggio. Il nostro hotel è proprio in centro, poco fuori dalla città vecchia, vicino alla stazione, molto comodo se andate all’Oktoberfest perché vicino alla Theresiewiese. Siamo un po’ perplessi quando vediamo di essere nel quartiere a luci rosse, ma in realtà per i prossimi tre giorni nessuno ci darà fastidio, e la zona non è particolarmente sporca né rumorosa