Motorata spagna marocco

GROSSETO → MAROCCO 2004 Tutto ebbe inizio in una caldissima mattina di Giugno durante l’orario di lavoro, dove un po’ per sfida, Roberto lanciò l’idea a Roberta,di raggiungere in Agosto il Marocco con le moto costeggiando la Francia e la ...

  • di Roberto Pieri 2
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
 

GROSSETO → MAROCCO 2004 Tutto ebbe inizio in una caldissima mattina di Giugno durante l’orario di lavoro, dove un po’ per sfida, Roberto lanciò l’idea a Roberta,di raggiungere in Agosto il Marocco con le moto costeggiando la Francia e la Spagna. Il volto di Roberta fu “invaso” da un sorriso che gli correva da un’orecchia all’altra. La risposta fu immediata ed esaustiva,...SIIIII!!!!...OK PARTIAMO...!!!.. E LA MOTO..??? NOI DOBBIAMO COMPRARLA!!! Il giorno stesso girammo l’idea ai nostri reciproci partner, che sbigottiti per la lontananza del Marocco, cedettero al nostro entusiasmo finendo per accontentarci.

Come prima cosa Roberto ( anni 35) e Sabrina ( anni 30 la piccinaccia del gruppo), permutano la loro carissima CBR 900 RR ( con al seguito già un viaggio nel 2003 in Spagna) con una fiammante Honda Varadero 1000 di colore nero.

Altrettanto fecero la coppia Massimo ( anni 40 il nonno del gruppo) e Roberta ( anni 38) che permutano anche loro, il loro ... Vespone ... Con un’ altrettanto Honda Varadero nera e bordeaux, entrando così finalmente a far parte del mondo dei veri motociclisti.

Durante i giorni che precedono la partenza , rinnoviamo tutto il guardaroba sia maschile che femminile, abbinandolo a qualche accessorio extra, e programmiamo tutte le tappe nelle calde serate di Luglio.Prenotiamo tutti gli Hotel della catena Ibis con il Call Centre italiano, mentre per il traghetto( solo per il ritorno da Valencia all’Italia) dobbiamo cedere allo scalo di Salerno, per il rientro, dopo la ovvia e giusta sfuriata di Sabry con il responsabile della clientela della compagnia Grimaldi, che ci aveva disdetto dopo aver versato la caparra all’agenzia, l’arrivo a Civitavecchia.

Oltre alle scuse della compagnia Grimaldi, abbiamo avuto anche i buoni pasto di pranzo e cena gratuiti per tutta la traversata...Almeno questo!!!!! Tutto è iniziato il 31 luglio 2004 Finalmente la motorata sta’ iniziando: Partenza alle ore 8.30 puntuali (strano ma vero) con le nostre due Honda Varadero io (Massimo) , Roberto e le rispettive mogli, Roberta (la mia) e Sabrina (la sua) da Grosseto come prima destinazione Nizza.

Durante il percorso , con i nostri magnifici Varadero 1000 carichi come somari, valige laterali bauletto con rete a ragno ed enorme borsa Givi da serbatoio, abbiamo fatto una sosta dopo Rosignano per toilette x le signore e ricca colazione per noi, e una seconda sosta a Savona per pranzo con pizza e rifornimento di carburante. L’entusiasmo è a mille.

Se la mattina il caldo dentro le tute era accettabile , ora con quasi 40° gradi ed una fila ininterrotta di auto, a passo d'uomo, da Bordighera fino al confine , non lo era più.

E allora gas , sono iniziati i vari serpentini a culo e gambe strette tra le auto incolonnate fino a raggiungere Nizza, alle ore 15.30.

Conosciamo abbastanza bene la città francese, quindi troviamo facilmente l’albergo che si trova vicino all’aeroporto.

L’hotel Ibis è un po’ vecchiotto ma per noi è ok, facciamo una ricca doccia, una ramatina, e poi GO!!! per le strade del centro .

Parcheggiamo le moto sul lungo mare, incatenandole assieme e proseguiamo a piedi per le vie del centro, invase da un fiume di gente. Nizza è una gradevole città, anche se un po’ trascurata, i negozi abbondano e i ristoranti ci sono x tutte le tasche.Dopo un po’ di shopping per le vie del centro, e dopo aver assistito ai vari spettacoli improvvisati dai giocolieri delle strade, giunge l’ora di cena, optiamo x il ristorante Su Des Polmes , che si trova alle spalle della zona ztl, pasto leggero a base di pesce, cameriera simpatica, partita di carte autorizzata, totale x 4 =84Euro

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