MAROCCO... Spice up your travel!

Un viaggio in Marocco è un'esperienza unica che coinvolgerà tutti i vostri sensi... Ecco il racconto della mia avventura fai-da-te attraverso le città imperiali e il fantastico sud!

  • di tus-operator
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il mio viaggio in Marocco è stato un parto. Già, sono successi talmente tanti avvenimenti prima di partire che, quando ho sentito sulla mia pelle il calore del sole marocchino e ho toccato con i piedi la sua terra rossa e ocra, quasi non credevo che il nostro viaggio stesse davvero per incominciare!

Le rivolte che hanno toccato i paesi Magrebini ad inizio 2011 e l’attentato di aprile a Marrakech hanno più volte fatto tentennare questo viaggio e i suoi partecipanti. Ma a meno di una settimana dalla partenza, siamo finalmente rinsaviti e abbiamo deciso di affrontare l’avventura! … E che meravigliosa avventura è stata! Un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e che ti trascina in un vortice di emozioni!

Il Marocco è una terra sorprendente in cui le contraddizioni sono un forte stimolo al desiderio un po’ infantile di avventura e, per contro, sono anche fonte di incertezze che ti fanno avanzare lentamente, con cautela, lasciandoti tutto il tempo per assaporare attentamente ogni esperienza.

Prima di partire con il racconto, vi riporto qualche numero: il viaggio è durato 9 giorni dal 14/05 al 22/05/2011 e il nostro bel gruppetto era formato da 5 persone (io, Tinel, Claudia, Maria e Moira). Il costo della vacanza a persona è stato di 620€, comprensivo di volo Easyjet da Milano Malpensa (90€), noleggio auto (82€ a persona), notti e bivacco nel deserto (144€), assicurazione medica (40€) e spese varie (pasti, ingressi nei monumenti, benzina, moltissimi souvenir, mance, etc.). A questi sono ovviamente da aggiungere le spese per il passaporto (necessario se non vi appoggerete ad un tour-operator) e gli eventuali vaccini (sono consigliati contro l’epatite A, il tifo, il tetano e l’epatite B ma solo alcuni di noi li hanno fatti tutti).

Ma, bando alle ciance, ecco il racconto le mio viaggio!

PRIMO GIORNO: 14 maggio - MARRAKECH

La sveglia suona presto la mattina perché il volo Easyjet parte da Malpensa alle ore 9.50 (costo andata e ritorno di 90€ prenotando a dicembre). Già prima di imbarcarci viviamo qualche breve attimo di panico quando una hostess richiama più volte l’attenzione su un bagaglio abbandonato (che poi apparteneva ad un passeggero dall’altra parte della fila), temendo si trattasse di un pacco bomba. Ma questo ci permette di sdrammatizzare la situazione e di affrontare l’avventura in modo più disinvolto e ironico. All’uscita dall’aeroporto di MARRAKECH il caldo e l’afa sono impressionanti… finalmente siamo in Africa!

Raggiungiamo la città con un bus pubblico preso fuori dagli Arrivi dell’aeroporto (costo 20Dh) che ci lascia proprio di fronte all’hotel Ali (www.hotel-ali.com,160Dh/notte), il nostro punto di riferimento per i due giorni di visita della città. La struttura è molto semplice e di poche pretese ma le stanze sono pulite e la posizione è impareggiabile: vista sul via-vai di piazza Jemaa el-Fna, a 100m dalla fermata del bus e dai taxi e a pochi passi da tutte le attrazioni turistiche della città.

Ci lanciamo subito nella piazza dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO con i suoi incantatori di serpenti, addomesticatori di scimmie e venditori di succhi di arancia, di frutta secca, di dentiere e di ogni genere di cose. Sbagliamo subito strada e, invece di attraversare i suk più conosciuti e frequentati, finiamo in zone periferiche. L’impressione è abbastanza shockante: mangiamo malissimo in un posticino troppo sporco, decine di ragazzi cercano costantemente di farci da accompagnatori per vedere la conceria della città (ma noi dovevamo andare da tutt’altra parte!), le persone ci guardano strano e ci danno instancabilmente indicazioni errate e, tutto questo, con un’afa incredibile. Fortunatamente, ritornando sui nostri passi, riusciamo a ritrovare la piazza e ad imboccare la giusta direzione. Qui lo scenario cambia completamente: il suk si rivela in tutta la sua intrigante bellezza, i suoi profumi acuti si diffondono nell’aria e i venditori offrono, senza eccessiva insistenza, la loro merce sapientemente esposta. E’ tutto un altro mondo ed è piacevole lasciarsi andare! Giungiamo brevemente alla Kubba Ba’ Adiyn (che vediamo solamente dall’esterno) e visitiamo la splendida Medersa Ben Youssef (50Dh), una scuola coranica ricca di intricate decorazioni che ci hanno lasciato a bocca aperta. Vuoi per le indicazioni sbagliate dei vari commercianti e vuoi per il diluvio che ha trasformato la città in un ruscello rosseggiante, le tappe culturali mancanti sono state sostituite dal primo the alla menta e da un rapido assaggio dei deliziosi dolcetti marocchini in una pasticceria nei pressi della piazza

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