Doha, Kuala Lumpur, Bali e Singapore

Doha... dall’alto sabbia e grattacieli, Kuala Lumpur umida, caotica ma con le torri Petronas, Bali mistica con templi nella jungla, Singapore etnica e “firmata”. Itinerari, hotel, ristoranti, attrazioni...

  • di Enrico 9
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Partiamo i primi di Luglio per Bali, sostando qualche giorno in Malesia e a Singapore, da Bologna per Doha via Roma, a Doha cambiamo per Kuala Lumpur. Gli aerei hanno spaccato il minuto, ma a Roma abbiamo dovuto fare la carta d’imbarco poiché il primo vettore era Alitalia, il secondo la Qatar. Quaranta minuti per arrivare al banco della Qatar che si appoggia ad Alitalia, percorrendo chilometri a Fiumicino e prendendo pure lo shuttle per giungere all’imbarco G. Che corsa, ma almeno con la Qatar si risparmia e leggiamo che viene considerata la miglior compagnia aerea al mondo, tenendo conto di diversi criteri di valutazione. A Doha sperimentiamo una fantastica longe, il cuoco prepara molte prelibatezze, la sala è immensa, la pulizia massima, tutt’altra cosa rispetto la longe Giotto dell’Alitalia. Siamo in transito nel Qatar, vediamo il paesaggio dall’alto ed è sufficiente capire che predominano sabbia e grattacieli, il petrolio non si vede ma c’è, in continua espansione la città e l’aeroporto. Tantissimi aerei sulla pista ed altri 250 acquistati in previsione dei campionati mondiali di calcio che si terranno in Qatar.

KUALA LUMPUR, Malesia, che umidità! Imperano le torri Petronas illuminate

Alle 22 giungiamo a Kuala Lumpur dove l’autista dell’agenzia ci attende per portarci al Renaissance, 4 stelle, ottimo rapporto qualità prezzo, camera con vista sulle Petronas nell’ala est. Queste torri (compagnia petrolifera Menara Petronas) si intravvedono da lontano, sono il simbolo di Kuala Lumpur e sono veramente impressionanti, soprattutto da sotto e quando sono illuminate; grande opera ingegneristica di 88 piani, sono alte 450 metri e sono unite da un ponte. Verso mezzanotte non resistiamo alla tentazione di uscire e fotografarle.

La mattina seguente dopo breve incontro con ragazza Kuoni ritorniamo alle Petronas, le visitiamo internamente dove vediamo negozi di lusso e notiamo che per prenotare una visita al piano alto occorre presentarsi molto presto, i turni di visita del mattino sono tutti occupati ma il più gettonato è quello delle 18,30 circa in quanto poco dopo c’è il tramonto. Passeggiamo nei giardini circostanti con relativi laghetti e statue, nell’aria moltissima umidità, si suda a stare fermi, ne approfittiamo per cambiare un po’ di euro: rientriamo in albergo. Alle 14,30, con ritardo visitiamo la città in gruppo con i corrispondenti della Kuoni, e vediamo principalmente finte fabbrichette di Batik e un negozio di ottima cioccolata (ma checce frega?), per la città resta circa un’ora traffico compreso: che delusione! Anche qui come nei seguenti paesi si circola a sinistra. Dovremo rivedere bene alcuni luoghi il giorno dopo da soli. Consigliamo a chi può di cercarsi le agenzie del posto su internet ed accordarsi per i tour, oppure chiedere gite individuali. Per ora diciamo che il museo nazionale è discreto, biglietto un euro, bella e bianca la moresca stazione centrale, raffinato esempio di architettura coloniale, insignificante per noi il monumento nazionale situato all’interno dei Lake gardens su una collinetta rappresentante 7 soldati. Interessante, ma visto solo esternamente, il palazzo reale di cui spicca la cupola dorata, mentre è godibile soffermarsi nell’ampia Merdeka square, a fianco il lungo palazzo del sultano Samad, la cattedrale, il club Royal Selangor e un campo dove si effettuavano partite di cricket: è qui che fu ammainata la bandiera britannica e posta quella malese per decretare l’indipendenza. Chiediamo di lasciarci nei pressi del Pavillon shopping mall, alcuni piani di negozi eleganti e molti ambienti etnici per cenare in una buona pulizia e ad ottimi prezzi. In un localino giapponese ottimo il pollo le verdure ed il riso, preceduto da una zuppa ed accompagnato dal tè verde: il tutto 5 euro a persona. Ma si può trovare cucina cinese, malese, pizza e tanto altro: consigliatissimo. Al ritorno passiamo per le Petronas a cui giungiamo percorrendo un bel tunnel vetrato con aria condizionata e ancora rimaniamo impressionati da queste torri illuminate

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