Safari in Kenya Straordinario

E’ stato decisamente il viaggio più intenso e più emozionante che noi abbiamo fatto. Ogni luogo e ogni nazione che abbiamo visitato ci ha rimasto dentro qualcosa ma quello che regala il Kenya è un qualcosa che non si può ...

  • di alco69
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

E’ stato decisamente il viaggio più intenso e più emozionante che noi abbiamo fatto. Ogni luogo e ogni nazione che abbiamo visitato ci ha rimasto dentro qualcosa ma quello che regala il Kenya è un qualcosa che non si può descrivere ma solo avere la forza di provare.

Abbiamo scelto, avendo una sola settimana a disposizione, di dedicarci esclusivamente al Safari. Tra le tante proposte, con questa tipologia di viaggio preferiamo sempre muoverci con tour operator organizzati, alla fine abbiamo optato per un Safari della Turisanda che prevedeva gli spostamenti (circa 1.200KM in una settimana) con il pulmino cosa decisamente più scomoda degli aerei da turismo che ti portano da un parco all’altro ma sicuramente più affascinante per la possibilità di poter vivere le varie località toccate durante il tragitto.

Siamo arrivati a Nairobi da Roma via Amsterdam e subito il nostro autista che ci ha accompagnato per l’intera settimana si è messo a nostra completa disposizione. E' un privilegiato perché ha un lavoro stabile in uno dei posti più poveri della Terra. Lui questo lo sa benissimo ed infatti ha un rispetto assoluto del suo popolo e di chi ha avuto meno fortuna di lui. Ci impediva di riprendere con la videocamera se non dopo aver chiesto il permesso agli abitanti dei vari villaggi. La nostra esperienza è partita dal parco Tsavo Ovest. Terra rossa e animali a volontà con il resort all’interno del Parco che permettevano agli ospiti di visionare gli animali anche standosene comodamente seduti a pranzo o a cena. Lo spettacolo degli animali all’imbrunire è qualcosa di indescrivibile e la prima sera rimarrà per sempre nella mia mente come una delle cose più emozionanti della mia vita.

Dallo Tsavo ci siamo spostati all’Amboseli parco famoso per gli elefanti (ne avremmo visto migliaia) e per la polvere (ci siamo beccati una tempesta di polvere spaventosa). Ogni momento è stata un emozione (il primo leone avvistato, la prima giraffa, il primo rinoceronte, il primo pitone e così via) ma il massimo dell’emozione e contemporaneamente della tristezza lo abbiamo vissuto il terzo giorno quando ci ha accompagnato in un villaggio MASAI. La nostra mezza giornata trascorsa con i MASAI è stata un emozione che ancora oggi mi fa venire i brividi e gli occhi lucidi. Abbiamo convissuto nelle loro capanne, gli abbiamo aiutatati ad accendere il fuoco, a mungere le vacche, a cucinare, abbiamo giocato con i bambini ed abbiamo scampato solo di qualche ora e con un pò di fortuna un attacco al loro villaggio da parte di una mandria di elefanti. I bambini sono qualcosa che ti rimangono nel cuore; i loro occhi, i loro sorrisi, la loro spensieratezza nonostante gli innumerevoli problemi che vivono quotidianamente con una mortalità infantile tra le peggiori della terra. L’immagine di quando siamo saliti sul pulmino per tornare al Lodge e gli abbiamo salutati è stampata in maniera indelebile nella mia mente.

Abbiamo proseguito il viaggio verso nord arrivando al Parco Nakuru dove c’è un lago quasi interamente invaso da fenicotteri rosa. Uno spettacolo mozzafiato. Per arrivare a Nakuru abbiamo attraversato la linea immaginaria dell’equatore vivendo l’esperienza incredibile del vortice di acqua che gira in un versante da un lato della linea immaginaria e verso l’altro versante dall’altra parte della linea a distanza di pochissimi centimetri.

Abbiamo concluso il nostro incredibile viaggio al Parco Samburu dove abbiamo potuto vivere l’esperienza dell’Africa dopo un diluvio in cui la natura torna a rivivere con la nascita di fiori in piena savana e con un fiume in completa piena che ci ha quasi bloccati al Lodge

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