Tour d'Italia

Premessa Il viaggio descritto in questo diario è abbastanza articolato, prevede la visita di località diverse tra loro per tipologia: siti archeologici, luoghi di culto e località di mare, in diverse regioni d’Italia quindi ci sposteremo di frequente percorrendo svariati ...

  • di savino75
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Premessa

Il viaggio descritto in questo diario è abbastanza articolato, prevede la visita di località diverse tra loro per tipologia: siti archeologici, luoghi di culto e località di mare, in diverse regioni d’Italia quindi ci sposteremo di frequente percorrendo svariati chilometri, non tutti gli hotel e B&B che ci ospiteranno sono stati prenotati, quindi, anche se abbiamo un programma di viaggio, quest’ultimo potrebbe subire variazioni. BUON VIAGGIO

Racconto di viaggio Non è ancora l’alba del 04 Luglio, partiamo in auto da Andria una delle città che formano la nuova provincia BAT ( sigla BT ) in Puglia, la nostra prima tappa è Lecce, questa città per la bellezza dei suoi palazzi è soprannominata la Firenze del Sud, ci vorrebbe più di un giorno per visitarla nella sua interezza, ma in un solo giorno visitiamo ciò che di meglio questa città offre. Raggiungiamo Piazza San. Oronzo il cuore della città, in questa Piazza oltre alla colonna di San Oronzo alta 29 metri che sostiene la statua in rame raffigurante il Santo patrono, troviamo anche l’anfiteatro Romano (foto) risalente al II secolo d.c., oggi si può ammirare solo il 70 % dell’originaria dimensione, che si calcola fosse di 102 x 83 metri con un’arena di 53 x 34 metri, la sua capienza invece è stata stimata intorno alle 25.000 persone. A pochi metri da Piazza San. Oronzo visitiamo la Basilica di Santa Croce (foto) risalente al 1549, anche se i primi lavori risalgono a quasi due secoli prima ovvero al 1357 e furono conclusi nel 1689, l’interno della chiesa è a cinque navate e comprende diciassette altari, molte sono le pitture presenti, tra cui: la raffigurazione della Natività, l’apparizione del Bambino, il Sacro Cuore di Gesù, e, una tela molto particolare che ritrae la città di Lecce, si tratta di un ex-voto del 1743 fatto in occasione di un forte terremoto che colpì il Salento ma che risparmiò la città, oltre alle tele, si può ammirare anche una pittura su legno che raffigura la Trinità. Dopo la Basilica ci spostiamo in Piazza Duomo, dove, oltre al Duomo sono presenti i palazzi del Vescovado e del Seminario, visitiamo in primis il Duomo, (foto) la facciata artisticamente più importante non è quella principale, piuttosto semplice, ma quella sul lato sinistro ovvero quella che si espone meglio alla piazza ed ai visitatori, si nota subito la sontuosa decorazione seicentesca, lateralmente due nicchie con le statue di San Giusto e San Fortunato mentre in posizione alta e centrale la statua di San Oronzo. L’interno a tre navate è arricchito da dodici altari, il campanile del Duomo e alto 68 metri ed è a pianta quadrata. Visitiamo anche il cortile interno dell’adiacente seminario, dove si trova il celebre pozzo del Cino situato sulla sommità di quattro gradini circolari. Raggiungiamo infine il Castello Carlo V, (foto) notiamo immediatamente che la sua forma perimetrale è quasi identica al Castello Svevo di Barletta (BT), l’Imperatore Carlo V ordinò nel 1537 la costruzione di una fortezza la dove ne sorgeva una risalente all’epoca di Re Tancredi, per la sua costruzione furono demoliti il Monastero di Santa Croce e la Cappella della SS. Trinità, a cui furono intitolati due dei quattro bastioni del castello per preservarne la memoria. Ormai esausti non ci resta che rientrare in Hotel. Il giorno seguente lasciamo Lecce e proseguiamo ancora verso Sud, attraversiamo l’abitato di Gagliano del Capo e, subito dopo arriviamo in un posto chiamato il Ciolo, (foto) si tratta di una gravina che dalla città giunge in mare formando una piccola caletta dove la strada gli passa proprio sopra, l’acqua e pulitissima, ma la piccola spiaggia può ospitare davvero pochissimi bagnanti, lasciamo il Ciolo alle nostre spalle e raggiungiamo Capo Santa Maria di Leuca, questa città si trova all’estremo lembo del così detto “tacco d’Italia” tra i promontori di Punta Ristola e Punta Meliso, ed è proprio su quest’ultimo che sorge la Basilica di Santa Maria, (foto) che anticamente era un tempio dedicato alla Dea Minerva, fu l’apostolo Pietro che cristianizzò il tempio pagano e lo dedico alla Madonna, al suo interno è custodito un frammento originale del dipinto della Madonna col Bambino, scampato ai ripetuti attacchi incendiari da parte dei pirati algerini. Nel piazzale antistante al santuario si trova la colonna Mariana sulla quale è collocata la Madonna in preghiera, e una croce in pietra che ricorda il pellegrinaggio diocesano del 1901, infondo, esternamente allo spiazzale non passa certo inosservato il faro alto 47 metri più 55 del promontorio ovvero 102 metri sul livello del mare. Al di là della bellezza di questa Basilica che rende il luogo sacro e meta di tantissimi pellegrini, la sua collocazione offre una vista panoramica di estrema bellezza, su di un promontorio che funge da sparti acque tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio. Si è fatta ora di pranzo è ci torna in mente un ristorantino a picco sul mare che abbiamo notato mentre percorrevamo la strada tra il Ciolo e la Basilica, quinti ripercorriamo qualche chilometro in senso opposto al nostro itinerario sperando che ne valga la pena, è proprio così, dopo l’ottimo pranzo a base di pesce restiamo quasi un’ora incantati con lo sguardo perso verso l’orizzonte, ma bisogna ripartire, la prossima tappa e un tantino lontano, proseguiamo sulla s.p. Per Gallipoli, lasciamo la Puglia e il Mar Ionio e, quasi all’imbrunire raggiungiamo Matera in Basilicata, dove alloggiamo in un B&B con posizione strategica per le visite del giorno seguente. Matera, la città delle caverne, dei villaggi trincerati, delle case contadine scavate nella roccia e delle Chiese rupestre affrescate, ed è proprio dalla Chiese rupestre dello Spirito Santo (foto) che inizia il nostro giro di visite, risalente al X secolo d.c. La chiesa si presenta a tre navate, con quella di destra a forma quadrata con volta a crociera, è possibile visionare ancora alcuni affreschi del XII secolo d.c. Ci spostiamo in Piazza Vittorio Veneto, la piazza centrale della città circondata da palazzi del seicento e settecento, stupendo il belvedere sui Sassi sottostanti e della Cattedrale (foto) che invece e posta in posizione più elevata, risalente al XIII secolo d.c. È caratterizzata al suo interno da evidenti testimonianze barocche e dal presepe in pietra realizzato nel 1534. Obbligatoria la visita ai sassi Barisano e Caveoso, (foto) quest’ultimo interamente scavato nella roccia calcarea, in questo sito sono state girate le scene del film “The Passion of the Christ” con Mel Gibson. A nostro malgrado lasciamo Matera e proseguiamo il nostro viaggio verso Maratea, dove giungiamo prima di sera. Il giorno seguente raggiungiamo la statua del Redentore (foto) sul Monte San Biagio a 644 metri di altezza, la strada per giungere in cima è molto tortuosa e non è sempre appoggiata sul fianco del monte, ma sospesa da piloni di cemento alti decine di metri, arrivati in cima si nota subito l’imponenza del Cristo, seconda per dimensioni solo a quella di Rio de Janeiro, la statua è formata da un traliccio di cemento armato ricoperto da 20 cm di malta, e alta 22 metri per un peso totale di 400 tonnellate. Riscendiamo il monte San Biagio e percorriamo la s.s.18, una bellissima strada panoramica in direzione sud e solo dopo 15 km. Oltrepassiamo il confine tra Basilicata e Calabria, ne mancano ancora 200 prima di arrivare a Tropea (Calabria) che comunque raggiungiamo in tardo pomeriggio, cerchiamo un hotel, ci rigeneriamo con una doccia e in serata raggiungiamo il movimentato centro cittadino dove ci fermiamo in un ristorante situato nella piazza centrale, dopo la cena ed una breve passeggiata rientriamo in hotel

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