Sicilia, tra Storia, Cultura e Mare Cristallino

Diario di viaggio di Paola e Danilo dal 21 Agosto 2008 al 1 Settembre 2008 in Sicilia. Giovedi’ 21 Agosto 2008 Anche quest’anno una levataccia alle ore 4.35 per arrivare in tempo all’aeroporto di Orio al Serio dove ci attende ...

  • di danilo66
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Diario di viaggio di Paola e Danilo dal 21 Agosto 2008 al 1 Settembre 2008 in Sicilia.

Giovedi’ 21 Agosto 2008 Anche quest’anno una levataccia alle ore 4.35 per arrivare in tempo all’aeroporto di Orio al Serio dove ci attende il volo MyAir delle ore 7.15 che ci portera’ a Catania, citta’ di inizio e fine del nostro tour della Sicilia. Purtroppo dopo essere entrati nella hall dell’aeroporto alle 5.15, scopriamo con grande gioia che il nostro volo partira’ alle ore 13.00, quindi con quasi 6 ore di ritardo!!!! Decidiamo di imbarcare comunque il bagaglio da stivare e di tornare a piedi a casa, visto che casa nostra dista un paio di chilometri dall’aeroporto, e vista l’ora mattutina la cosa non e’ poi cosi’ complicata. Dopo esserci riposati per un paio di ore intorno alle 9.00 avvisiamo la Hertz che il ritiro dell’auto a Catania sarebbe avvenuto intorno alle 15.00 invece che alle previste 09.00 del mattino, e la persona che mi risponde gentilmente mi fa notare che ci verranno rimborsati una quarantina di euro, visto che la durata del noleggio diventa piu’ breve. Questa e’ l’unica cosa positiva del ritardo.

Torniamo all’aeroporto per le 11.00 e consumiamo un veloce pasto (panino e bibita), offerto dalla societa’ che gestisce l’aeroporto. Effettuiamo il controllo bagagli e ci avviciniamo all’uscita prevista. Purtroppo l’effettiva partenza del volo avverra’ alle 15.15, con ben 8 ore di ritardo sul previsto e con una compagnia diversa dalla MyAir!!! Alle 16.45 arriviamo a Catania, e mentre io per guadagnare tempo vado a noleggiare l’auto, Paola attende l’arrivo dei bagagli. Alla fine riusciamo a lasciare Catania verso le 17.15, ma a questo punto il previsto giro salta completamente e decidiamo di dirigerci verso la nostra prima tappa, Pozzallo. La macchina noleggiata e’ una Opel Corsa (avevamo richiesto una Fiat Panda), e per fortuna riusciamo a caricare tutte le valigie nel baule, in modo da non lasciare nulla in vista sui sedili (consiglio piu’ volte ripetuto dalla gente del posto). Scopriamo con grande gioia che esiste una autostrada da Siracusa a Gela, cosi’, pensiamo arriveremo prima a Pozzallo. Errore!!! L’autostrada si ferma a Noto, e da li’ non riparte piu’. Morale della favola, arriviamo a Pozzallo alle 19.00. Consiglio utile: non fidatevi troppo delle indicazioni stradali, che a volte vi danno segnalazioni errate o vi riportano al punto di partenza. Meglio una bella cartina o per chi ne ha uno a disposizione un bel navigatore!!! Arriviamo al B&B Mare Nostrum e ci accoglie il signor Enrico Caruso, simpatico Architetto in pensione, il quale ci spiega che tutte camere del B&B sono dedicate ad uno scrittore siciliano. Dopo esserci finalmente fatti una bella doccia, ci facciamo consigliare un ristorante per la cena. Ci consiglia un ristorante direttamente sulla spiaggia (SeaSound), molto carino, e con i tavoli veramente sulla spiaggia!!! Dopo cena (ovviamente tutto a base di pesce), rientriamo al B&B passando per il centro, ma siamo troppo stanchi per camminare a lungo e ci lasciamo andare nelle braccia di Morfeo per un meritato riposo. La cena e’ stata ottima ed ha compensato il mostruoso ritardo del volo. L’unico neo del B&B secondo me e’ la rumorosita’ della camera, visto che e’ troppo vicina alla strada e le moto passano veramente a velocita’ molto alta. Una volta chiusa la finestra ed accesa l’aria condizionata pero’ la situazione e’ nettamente migliorata.

Venerdi’ 22 Agosto 2008 Sveglia alle ore 8.30, e colazione presso il B&B. Colazione ottima e abbondante (Paola fa incetta di mortadella). Salutiamo il gentile signor Caruso e ci dirigiamo sul lungomare verso Capo Passero. Abbiamo deciso che una parte del giro saltato ieri per il ritardo del volo la faremo questa mattina. Dopo una mezz’oretta arriviamo a Capo Passero, localita’ Isola delle Correnti, il punto piu’ a Sud della Sicilia. Sulla strada incontriamo un gruppo di fenicotteri e ci fermiamo a fare qualche foto. A Capo Passero facciamo la conoscenza di un personaggio che ci accompagnera’ per tutta la vacanza: il posteggiatore abusivo. Ci viene chiesta una offerta libera nel caso in cui decidessimo di fermarci. Consiglio: nel dubbio meglio elargire l’obolo onde evitare sgradite sorprese alla macchina al ritorno. Noi diciamo al tipo che ci fermiamo solo per alcune foto e quindi ce ne andiamo subito. Passiamo per Pachino (famoso per dell’ottimo vino e per i pomodorini), Portopalo e Marzemini, dove una costa selvaggia e battuta dal vento ci fa finalmente capire che siamo in vacanza!!! Prendiamo la strada per Ispica e ci dirigiamo a Modica, dove a prima vista la citta’ non presenta nulla di piacevole, ma una volta arrivati in centro parcheggiamo e ci dirigiamo verso il Duomo di San Giorgio. Una imponente scalinata conduce al duomo e devo dire che anche le viette attorno al Duomo sono veramente belle. Ripartiamo da Modica (non senza prima aver dovuto aspettare che il signore che aveva posteggiato dietro la nostra Corsa si spostasse con calma), e ci dirigiamo a Ragusa, dove arriviamo intorno alle12.30. Ragusa e’ divisa in due parti. Ragusa Ibla, che e’ la parte vecchia, e Ragusa Nuova. Decidiamo di visitare Ragusa Ibla, decisamente carina e ricca di viette molto particolari. Un simpatico signore ci indica l’ufficio del turismo, dove una solerte signorina ci consegna una cartina indicandoci il percorso da seguire. Giriamo per le viette della citta’ alla ricerca del Duomo e della Piazza principale, e scopriamo la seconda particolarita’ della Sicilia. Dalle 13 alle 16 gli abitanti del posto fanno la siesta (e ti credo, con il caldo che fa!!!), percui nelle vie delle citta’ e dei paesi non vedi in giro nessuno a parte i turisti. Arriviamo alla piazza principale e mangiamo qualcosa di veloce in un bar (panino e insalata). Purtroppo il Duomo e’ chiuso e quindi ci dirigiamo verso un parco alla fine della citta’. Ci fermiamo una mezz’oretta a goderci il fresco e ripartiamo alla volta di Agrigento. Sulla strada per Agrigento passiamo per Vittoria (entriamo in auto e non ci fermiamo, visto che anche qui’ le vie sono deserte), Gela e Licata. Questa zona della Sicilia e’ molto balnerare e quindi non presenta nulla di interessante da vedere. Arriviamo ad Agrigento intorno alle 18.00 e ci dirigiamo alla Valle dei Templi. La nostra idea era di informarci sulle visite serali, di andare a Siciliana dove passeremo la notte e di tornare a visitare i templi con la luce delle luna. Le guide del posto invece ci consigliano di visitarli ora, visto che con il prezzo di 8 euro la sera e’ possibile visitare solo la meta’ del sito, mentre fino alle 19.00 con la stessa cifra si visita anche la parte destra del sito. Decidiamo di fermarci e prendiamo anche una guida sempre per la cifra di 8 euro (un po’ caro 16 euro per la visita, ma ne vale veramente la pena). La visita dura un’oretta, e poi volendo ci si puo’ fermare a visitare da soli i templi. Visitare i templi al tramonto e’ un’esperienza molto bella e l’atmosfera e le luci che si creano al tramonto sono molto belle

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