Anche noi in Irlanda

Viaggio in Irlanda Siamo in quattro, due coppie di giovani pensionati. Poco prima di Pasqua abbiamo trovato l’offerta della Ryanair che ci ha permesso di acquistare quattro biglietti a/r (dal 13 al 17 maggio) a soli 100 euro…imperdibile! Partenza da ...

  • di elenag
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Viaggio in Irlanda

Siamo in quattro, due coppie di giovani pensionati. Poco prima di Pasqua abbiamo trovato l’offerta della Ryanair che ci ha permesso di acquistare quattro biglietti a/r (dal 13 al 17 maggio) a soli 100 euro…imperdibile! Partenza da Roma Ciampino alle 9,55 con checkin on line, comodissimo!

1° giorno - Arrivo a Dublino alle 12, ora locale, per noi le 13. Chiediamo al servizio informazioni il biglietto del bus per raggiungere il centro, ci vorrebbero rifilare quello da 7 euro, ma noi abbiamo letto il breviario, ovvero la guida della Lonely Planet, e chiediamo quello della Dublin bus a 1 euro e 90. Il bus è il 16A e il capolinea è a pochissimi metri. In circa mezz’ora arriviamo al Trinity College e da lì ci dirigiamo verso il nostro albergo, l’Holyday Inn, non troppo distante dal centro, ma vecchiotto e un po’ deludente. Di positivo c’è che a brevissima distanza troviamo un supermercato dal nome familiare “CENTRA”, aperto dalle 7,00 alle 23,00; fanno ottimi e convenienti panini imbottiti ed hanno anche un banco di cibi pronti.

Andiamo in stanza, ci rinfreschiamo e siamo pronti per conquistare l’Irlanda. Facciamo cassa comune e nominiamo un tesoriere, ma ben presto siamo tentati di revocargli l’incarico: i soldi spariscono a velocità supersonica e batte sempre cassa!!!

Forniti di panini e frutta ci dirigiamo verso un parco vicino, il Marrion Square: è un tripudio di fiori, di scolaretti in divisa, di bambini che sembrano usciti da un quadro dei primi del Novecento. Da vedere il monumento a Oscar Wilde, dublinese doc come G. B.Shaw,; nelle vicinanze è visitabile la sua casa natale.

Consumiamo in nostro pasto: panini e frutta, ci sdraiamo un po’ al sole osservando i pettirossi che becchettano le briciole, poi riprendiamo il cammino. Questa volta al St. Stephen’s Garden, nove ettari di parco, nel cuore della città. Riteniamo di aver scelto la stagione migliore per questo viaggio: fiori, fiori e sole!!!

Ci dicono che di giornate così se ne vedono 20 in tutto l’anno e noi ne abbiamo avute cinque su cinque…alla fine del viaggio ci metteremo di spalle e ci faremo fotografare…la fonte di tanta fortuna!!!

Proseguiamo verso il Trinity, l’Università di Dublino; dev’essere proprio bello studiare in questa tranquilla oasi verde e pensiamo alla Sapienza di Roma…

Ceniamo in un pub, il Gruel, scelto consultando la guida che lo decanta e gli riserva uno spazio in evidenza: la carne è buona e i prezzi non così eccessivi, da bere chiediamo, ovviamente, birra; ci portano un’italianissima Moretti…non hanno altro (?!?!?!).

Torniamo in albergo e crolliamo.

2° giorno – Mattinata dedicata alle Chiese, visitiamo la Christ Church Cathedral e la St Patrick’s Cathedral, poi andiamo alla National Gallery (ingresso gratuito) dove c’è un Caravaggio, “La cattura di Cristo”, che da solo vale un viaggio a Dublino.

Proseguiamo la visita in autobus turistico (13 euro con lo sconto per seniors) e andiamo alla fonte della birra , il Guinness storehouse; il biglietto d’ingresso costa 10 euro, ma vale la pena. Qui ci fermiamo a mangiare e beviamo, finalmente, birra irlandese. Tra il personale ci sono due belle ragazze italiane, una toscana, di Lucca, e una pugliese, di Cassano. Ci fa piacere scambiare due chiacchiere con loro.

Riprendiamo il nostro autobus e poi facciamo una bella passeggiata nella zona di Grafton St, ricca di boutique e pub. Intanto cerchiamo disperatamente un negozio dove acquistare un mazzo di carte per “darci al vizio”, ma è ora di chiusura e disperiamo, poi decidiamo di provare in un negozietto di souvenir e lo troviamo. Torniamo in albergo dopo una lunghissima passeggiata a piedi (l’autobus turistico inizia la sua ultima corsa alle 17 e noi siamo fuori tempo massimo); cena leggera e partitina a carte, vinco io che in Italia sono sempre l’ultima… ih ih ih! Poi a nanna

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