Un morso d'Irlanda

Prima d iniziare il resoconto dei nostri tre giorni a Dublino, vorremmo fare alcune brevi considerazioni su quelle che sono state le nostre impressioni sulla città. E’ una brutta premessa , ma in effetti, il nostro primo impatto con l’architettura ...

  • di pantufle
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Prima d iniziare il resoconto dei nostri tre giorni a Dublino, vorremmo fare alcune brevi considerazioni su quelle che sono state le nostre impressioni sulla città.

E’ una brutta premessa , ma in effetti, il nostro primo impatto con l’architettura della città è stato abbastanza deludente e non abbiamo trovato alcun riscontro con le entusiasmanti descrizioni di numerose guide turistiche a proposito del tanto decantato stile georgiano in cui sono costruiti i palazzi e le piazze più antiche di Dublino.

Insomma a dirla tutta agli occhi di un turista, Dublino può anche sembrare bruttina. Certo non si può avere la pretesa di paragonarla ad altre importanti capitali come Parigi o Vienna, ma benché offra qua e là qualche bello scorcio, in realtà non ha niente che la distingua particolarmente da tante altre anonime città o cittadine europee.

Ma allora perché vale la pena trascorrere qualche giorno a Dublino?

Potrebbe sembrare limitativo detto così, ma almeno secondo noi, il bello di Dublino è nei dublinesi. Sono loro la straordinaria attrattiva di questa modesta capitale. Dublino è vivace ed effervescente ma anche accogliente e rispettosa; è una città dinamica e moderna, in continua evoluzione ma che ha sorprendentemente saputo mantenere intatta la sua aria di provincia. Quando scendono dall’autobus i passeggeri, anziani o giovani che siano, salutano e ringraziano il conducente, i passanti per strada ti offrono di loro iniziativa aiuto ed informazioni se solo si accorgono che sei un po’ disorientato ed anche in mezzo a vie affollate, non abbiamo mai percepito l’ansia di dover stare attenti alla borsa o alla macchina fotografica. I dublinesi sono persone allegre, spiritose e molto curiose, sempre pronti ad una battuta di scherno. Può sembrare sciocco, ma l’atmosfera e il calore umano che si percepiscono a Dublino valgono di per sé il viaggio.

E comunque non dimentichiamoci che se anche non è splendida è pur sempre una capitale e in quanto tale, è densa di storia e di luoghi interessanti da scoprire e poi, ma forse questo è scontato, divertimento e vita notturna non mancano di certo. Insomma a noi è piaciuta molto e non vediamo l’ora di tornarci, magari per una breve tappa in un prossimo viaggio fly&drive in giro per la meravigliosa Irlanda.

Ma intanto siamo qui, di nuovo immersi nell’afa della pianura Padana e i tre giorni trascorsi indossando maglioni di lana e k-way , sferzati dal freddo vento di Dublino…ahime! Sono solo un piacevole ricordo…

Il nostro breve viaggio inizia venerdì pomeriggio, finito il lavoro con un po’ d’anticipo, ci precipitiamo all’aeroporto di Venezia con l’ansia per il traffico che troveremo alla “famigerata” barriera di Mestre, fortunatamente va molto meglio del previsto e riusciamo a fare il ceck-in con relativa tranquillità.

Arriviamo al nostro bed & breakfast che è ormai mezzanotte e vista l’ora nessuno dei due ha voglia di infilarsi in lunghe e complicate conversazioni in inglese , così dopo una sbrigativa presentazione con la simpatica signora che ci accoglie, ci resta appena il tempo, prima di addormentarci, di apprezzare il comodo letto sul quale ci lasciamo cadere.

Sabato mattina: dopo il pieno energetico della “full irish breakfast”, uova, pancetta, salsiccia e sformatino di patate, che verrebbe più spontaneo accompagnare con una bella birra, piuttosto che con te o caffè, ci tuffiamo alla scoperta di Dublino.

Scesi dall’autobus siamo ansiosi di scoprire la città e decidiamo di iniziare con una passeggiata nel parco di St. Stephen Green, ai margini del quale si possono ammirare alcuni degli edifici e delle piazze più antiche di Dublino. Il parco è davvero enorme e così verde… di un verde che qui da noi non si vede! Camminare al suo interno, attraverso splendidi giardini e piccoli stagni animati da qualche anatra, è davvero piacevole e rilassante. Le piazze Marrion e Fitzwilliam square che lo circondano però, ci deludono un po’ e anzi non ci sembrano niente di che

  • 432 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico