Bali, Lombok e Gili Trawangan

Salve a tutti, siamo da poco tornati dal nostro viaggio di nozze insieme alla nostra piccola. Si, siamo un po’ tipi leggermente fuori dagli schemi, ci siamo sposati che la nostra bambina ha appena compiuto quattro anni, ma vederla portarci ...

  • di I monelli
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Salve a tutti, siamo da poco tornati dal nostro viaggio di nozze insieme alla nostra piccola. Si, siamo un po’ tipi leggermente fuori dagli schemi, ci siamo sposati che la nostra bambina ha appena compiuto quattro anni, ma vederla portarci le fedi è stata una vera emozione! Ma veniamo al nostro viaggio...

Partenza da Roma Martedì 03 Ottobre con volo Malaysia, 12 ore precise e scalo a Kuala Lumpur, volo perfetto anche per me (ero al mio primo viaggio fuori Europa) aiutato anche da mezza boccetta di Nopron (leggero sonnifero) che preventivamente mi ero scolato al momento dell’imbarco a Fiumicino. Secondo volo KL – Dempasar di circa 2 ore e mezza anche questo scivolato via senza problemi e finalmente arriviamo alla nostra prima meta...Bali. Subito ci colpisce l’intenso profumo di incensi proveniente da scatoline fatte con foglie e fiori disposte praticamente ovunque, più tardi capiremo che sono preghiere che le donne Balinesi costruiscono abilmente durante l’arco della giornata (ne devono fare almeno 60 al giorno!!), infatti una delle cose che ci è rimasta più impressa di questo popolo è l’estrema dedizione alla loro religione. Bali è nella stragrande maggioranza Induista animista, pregano e rispettano praticamente tutto, da questo poi deriva la loro straordinaria gentilezza e cordialità oltre al sorriso sul volto sempre e comunque per tutti.

Fuori dall’aereoporto ci attende la nostra guida del Mappamondo, Wisnu , un ragazzo balinese veramente in gamba che parla un’italiano quasi perfetto imparato sulle spiagge...Nei giorni successivi lo contatteremo per l’escursione nell’entroterra (che poi è la vera Bali) e mai scelta si rivelò più azzeccata. Wisnu ci ha poi raccontato che nel 2003 ha fatto da interprete presso la casa reale di Ubud, nell’intervista televisiva italiana all’ex Re, proprio a Velisti per Caso!! Arriviamo così al Legian Beach Hotel di Kuta, in un bungalow in stile balinese a due passi dalla famosa spiaggia dei serfisti, siamo un po’ frastornati dal viaggio e dal fuso orario, ma la voglia di andare a sdraiarci sulla spiaggia è troppo forte...Così abbandoniamo le enormi valige che avevamo preparato e ci dirigiamo sul lungomare, subito ci rendiamo conto che è praticamente impossibile fare il bagno, onde enormi si susseguono rendendo molto pericolosa l’ingresso in acqua se non per pochi metri. Bandiere con il teschio avvertono i bagnanti del forte pericolo, così ci limitiamo ad osservare gli abili serfisti che tentano la “cavalcata”sorseggiando una birra acquistata in uno dei tantissimi chioschetti presenti sulla spiaggia...Proprio da questa bevuta capiamo quanto il costo della vita (fuori dagli alberghi) sia praticamente irrisorio...8000 rupie una birra, circa 60 centesimi di euro!! (presto questa birra balinese, “Bintang”, diverrà la vostra fedele compagna di viaggio anche perchè reperibile praticamente ovunque).

Aspettiamo così il tramonto sulla spiaggia, poi dopo una doccia decidiamo di andare a cena e a vedere la città di notte. La nostra scelta di prenotare l’albergo solo per la prima colazione si è rivelata giusta, un’infinità di ristoranti per tutti i gusti dove cenare a prezzo praticamente irrisorio si susseguono nel trafficatissimo centro di Kuta, in 3 cena completa spesa circa 10 euro!! Passeggiando dopo cena ci accorgiamo che il nostro albergo è a poche centinaia di metri dal luogo dell’attentato che nel 2002 costò la vita a 350 persone, molte delle quali balinesi...Come si fa a colpire così un popolo talmente pacifico, un senso di rabbia ci assale, ma incredibilmente non abbiamo mai sentito una parola di odio e di rancore uscire dalle labbra e dallo sguardo di nessun balinese!! Kuta è estremamente viva e piena di turisti, uscendo dall’albergo sia per strada che nella spiaggia troverete continuamente qualcuno che vi vuole vendere qualcosa di qualsiasi tipo dagli anelli agli orologi, affittare motorini e macchine, ma basterà ringraziare gentilmente, dopo tutto cercano solo di guadagnarsi onestamente qualcosa per vivere. Dopo 2 giorni di passeggiate, birre e partite di pallone nella spiaggia decidiamo di contattare Wisnu per un escursione di 3 giorni nell’entroterra fino a Lovina (costa settentrionale) e ritorno passando per Ubud (città centro culturale dell’isola). Partiamo così di buon mattina, uscendo dalla trafficatissima Kuta la cosa impressionante è la quantità di motorini quasi tutti uguali che sfrecciano sempre a manetta con 1,2,3 e a volte anche quattro passeggeri, non usano mai le frecce, al posto delle quali utilizzano continui colpi di clacson! Andando all’interno il paesaggio cambia, iniziamo a vedere la vera Bali...Ogni casa, negozietto, strada ha il suo tempietto ornato della famose “preghiere” precedentemente citate

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Commenti
  1. monelli
    , 1/2/2011 16:09
    gili

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