Le Cicladi meno famose ma economiche, tranquille e ricche di belle sorprese.
Per una vacanza al mare in agosto, senza spendere un patrimonio e trovarsi a sgomitare per un misero angolino di spiaggia, quest’anno abbiamo puntato sulla Grecia, Cicladi, scegliendo due isole grandi e meno famose delle sorelline vip. Naxos e Paros sono molto vicine, appena mezzora di traghetto, eppure sono tra loro diversissime. Tanto Naxos è ‘primitiva’ e selvaggia, quasi ancora poco avvezza al turista, al di fuori di 2 o 3 punti strategici (ed è questo secondo noi il suo forte!), così Paros è scafata e ammiccante e invoglia i turisti con le sue mille seduzioni, che vanno dalle spiagge tranquille ai paesi accesi di bianco, alle taverne che emanano un costante richiamo con i loro profumi invitanti. Tanto Naxos è brulla ed essenziale, con un paesaggio aspro di colline bruciate dal sole, così Paros è mediterranea e verdeggiante. E le spiagge: lunghe distese soffici a Naxos, a perdita d’occhio; piccole baie raccolte a Paros, di sabbia dura o di ciottoli. Perfino il turismo si differenzia: moltissimi tedeschi a Naxos, prevalenza di francesi a Paros, oltre agli italiani, ovviamente, immancabili ovunque. Eccovi qualche consiglio per vivere al meglio queste due destinazioni.
Volo: lo abbiamo prenotato ad aprile con Easy Jet, Roma-Atene e ritorno. Per motivi di lavoro non ci è stato possibile farlo prima ed abbiamo trovato tariffe già alte (200 € A/R a testa), quindi cercate di prenotare con largo anticipo: febbraio, marzo al più tardi. Né Paros né Naxos hanno aeroporti internazionali per cui non sono direttamente raggiungibili dall’Italia; l’alternativa può essere volare su Mykonos o Santorini con un charter o un low-cost e da lì prendere il traghetto.
Alloggi: ci siamo interrogati a lungo e alla fine abbiamo deciso di prenotare, in quanto altissima stagione. Col senno di poi, a Naxos non sarebbe stato necessario perché l’offerta di studios è sterminata. Il suggerimento è di prenotare solo la prima notte e poi guardarsi in giro per cercare quello che vi interessa. Così facendo si spuntano prezzi decisamente allettanti; dall’Italia, cercando su internet non avevamo trovato nulla a meno di 70 € a notte, mentre sull’isola si trova a 50, 40 e persino 30 € a notte (in due) in pieno agosto! Con un po’ di tempo e pazienza si possono fare veri affaroni. E’ chiaro che, senza prenotazione in alta stagione con permanenze medio-lunghe, il rischio è di dover cambiare almeno un paio di sistemazioni, ma economicamente potrebbe valerne la pena. Su Paros invece la scelta di giocare d’anticipo si è rivelata corretta. Abbiamo notato un’offerta di studios decisamente minore e prezzi più alti. Specialmente intorno a Parikia le sistemazioni non sono numerose come avevamo immaginato.
Tempi di viaggio: Il volo Fiumicino-Atene dura un paio d’ore, ma per un problema tecnico (mancata chiusura del portellone della stiva) il nostro ha accumulato 3 ore di ritardo facendoci perdere il traghetto al Pireo. Anche questo era stato prenotato in anticipo tramite internet; in alta stagione è decisamente consigliato, infatti ci siamo trovati di fronte ad un tutto esaurito per 4 giorni. L’unica possibilità, per non restare bloccati 4 giorni ad Atene, è stata dirottare su Paros, dormire lì (anche alle 2 di notte il molo di attracco è gremito dai proprietari delle domatia che offrono sistemazioni dell’ultimo minuto) e ripartire per Naxos la mattina successiva. Dall’aeroporto di Atene si arriva al Pireo in due modi: o con l’autobus X96, che parte davanti al gate 5/6 degli arrivi (costo 3,20 € a persona, durata del tragitto 1h.10’, partenze ogni 15-20 minuti) o con la metropolitana (linea 3-blu fino a Plakentias, poi si cambia treno e si prosegue fino a Monastiraki, dove si prende la linea 1-verde fino al Pireo: ci vuole un’oretta abbondante, costo 6 € ma se siete almeno in due c’è un biglietto cumulativo da 10 €).
Naxos: L’isola è grande e una settimana non basta per visitarla interamente, a meno di non fare un tour de force sacrificando la vita di spiaggia. Secondo noi la base ottimale è alla Plaka, la spiaggia più lunga e una delle più belle dell’isola. Il luogo pullula di studios carini e ristorantini in cui cenare la sera. In due minuti attraversando la strada si è al mare e di notte si gode di una buona tranquillità perché il centro pulsante dell’isola è altrove (Chora oppure Agios Procopios/Agia Anna). Qualche nominativo di studios da consigliare: Nikos e Maria, Studios Aggiri-Paradiso, Athina Studios, Cyclades Studios, la scelta non manca. Chi preferisce gli hotel può indirizzarsi sull’Aegean Palace, molto bello ma senza uso cucina (colazione compresa nel prezzo). Appena nell’interno, ma a 5 minuti dalle spiagge, carini e super economici gli studios Mateus (30 euro a notte complessivi). Ne abbiamo girati diversi perché abbiamo avuto una brutta esperienza con l’alloggio prenotato dall’Italia, i Cycladic Studios, che fanno capo all’Hotel Katerina di Ag. Procopios. Nonostante avessimo prenotato con largo anticipo, ci è stata assegnata una camera disagiata, praticamente sulle scale che conducevano agli altri alloggi, un luogo di passaggio scomodo e rumoroso, soprattutto di notte. Inoltre il proprietario ci ha intimato di non aprire le finestre, per evitare l’invasione di una colonia di fastidiosissimi moscerini che proliferava in giardino, e l’aria condizionata, con getto assai furbamente direzionato proprio sopra il letto, anche tenuta al minimo rendeva la stanza un freezer. Morale: siamo dovuti fuggire, dal momento che era impossibile dormire per via del rumore e dell’impossibilità di mantenere una temperatura accettabile. Il tizio ci ha anche detto, per farci restare, che tutta Naxos aveva questo problema dei moscerini, ma noi altrove non ne abbiamo visto neanche l’ombra.
Spiagge: L’isola è vasta e le belle spiagge non mancano. La Plaka, bianca, soffice, lunga e spaziosa, era la nostra preferita per questioni di comodità. Dal nostro alloggio era sufficiente attraversare la strada per raggiungerla. Questo non ci ha impedito di andare alla scoperta delle altre. Fin da subito ci siamo resi conto che Agia Anna e Agios Procopios erano da evitare se non si amava la calca. Forse in altri periodi il problema non sussiste, ma in agosto l’affollamento è notevole, anche perché queste spiagge, sebbene belle lunghe, sono piuttosto strettine. Sono anche più mondane delle altre, perché servite da una rete di baretti, locali, ristorantini che vi si affacciano. Ci siamo diretti allora verso sud. Sulle piantine che troverete sull’isola dopo la Plaka la strada si interrompe, per cui l’impressione che se ne ricava è che per raggiungere le località meridionali l’unico modo sia tornare ad Agios Procopios e passare per l’interno. In realtà una strada di collegamento esiste, solo che è stretta e sterrata; permette di risparmiare, però, tempo e benzina. Collega la Plaka con Orkos e Vikri Migla, poi si dirige verso Kastraki e lì si ricongiunge alla strada principale che prosegue verso Aliko. Su questo versante le spiagge sono una più bella dell’altra e poco affollate. La parte finale della Plaka, confinante con Orkos, è frequentata da naturisti, come pure il tratto settentrionale (località Makargas), dove finisce la strada asfaltata e iniziano gli studios e i ristoranti. Nei paraggi c’è un minuscolo porticciolo, abbastanza coreografico la sera perché vi sostano imbarcazioni a vela addobbate di luci come alberi di Natale (le stesse che di giorno scarrozzano i turisti nelle escursioni via mare), e una passerella di legno che si inoltra tra le dune e conduce ad una chiesetta panoramica con vista sul promontorio della Stelida. Orkos è una spiaggia lunga e stretta, piuttosto isolata, con pochissime abitazioni retrostanti, ma la qualità della sabbia è migliore alla Plaka, e forse anche i colori e la trasparenza dell’acqua. Mikri Vigla è molto bella: spesso ventosa e quindi frequentata da surfisti e kite-surfisti. Sufficientemente ampia da non affollarsi mai eccessivamente e con un’acqua turchese favolosa. Poco più avanti, proseguendo sulla strada sterrata, si raggiunge un incrocio che a sinistra riporta sulla carreggiata principale, mentre a destra si inerpica verso un supermercato, un paio di taverne e qualche abitazione. Girando lì, appena oltrepassate le taverne, troverete una bellissima caletta nascosta e protetta dal vento. E’ piccina ma deliziosa e il mare ha dei colori spettacolari! La sabbia è soffice ma a grana grossa, di quella che non rimane appiccicata alla pelle. Proseguendo verso sud, Kastraki e Glyfada sono spiagge sconfinate e deserte, ideali per chi vuole isolarsi dalla folla. Aliko è splendida. Si compone di una serie di baie consecutive. La migliore per noi si trova all’altezza della deviazione per Pyrgaki; è facilmente individuabile per la presenza di alcuni scheletri di palazzine in costruzione. Anche su questa spiaggia, che si trova sotto il livello stradale, protetta da un’alta scogliera, il nudismo è spesso praticato. Pyrgaki ci ha deluso, non è certo all’altezza delle altre spiagge dell’isola. Ci sono state consigliate anche le spiagge del versante est, in particolar modo Panormos, che sembrerebbe ideale per lo snorkeling, ma non ci siamo spinti fin laggiù, anche perché la strada che attraversa le montagne in scooter è lunga e un po’ pericolosa, e a Naxos guidano tutti come folli! Quando soffia il meltemi (noi siamo stati fortunati ma ci hanno detto che in certe annate è insopportabile) le baie più riparate sono Agios Procopios (dietro il promontorio della Stelida), la caletta dietro Miki Vigla e il tratto iniziale di Kastraki, protetto da un costone di roccia.
Interno e centri abitati: per visitare l’isola abbiamo optato per il noleggio di uno scooter, anche se sul web molti consigliavano l’automobile. A posteriori confermiamo valida la nostra scelta. Le strade di Naxos sono un po’ tutte in pessime condizioni, sterrate e strette, per cui non si riesce a viaggiare ad alte velocità. Con uno scooter si risparmia un bel po’ (noi spendevamo 10 € al giorno - Nikos Bikes Ag. Procopios, fronte spiaggia) e ci si avventura facilmente un po’ ovunque, soprattutto nelle vicinanze delle spiagge. Queste ultime sono servite anche da un servizio bus piuttosto frequente, almeno fino alla Plaka, più a sud non credo
gioandzoe, 1/2/2011 13:49