La scuola in viaggio!

I consigli di Tea, la nostra guida per caso dei viaggi didattici, a docenti, studenti e genitori...

 

Patrizio: Udite udite! Noi ci occupiamo di tutti i tipi di viaggio, se c'è un viaggio molto diffuso, particolare e magari poco sfruttato da chi ne usufruisce è proprio la famosa gita scolastica! Anzi, mi correggo se no la nostra amica Tea si offende perché dice che la parola "gita" è riduttiva, bisognerebbe usare la parola "viaggio scolastico", o... Chessò inventiamone un altro, viaggio a scopo didattico educativo... Ma questo suona male, poi uno subito si tocca perchè teme che sia barboso! In realtà non lo è, la gita scolastica è un momento fondamentale. Abbiamo preso atto che il Ministero della cultura e quello dell'istruzione hanno fatto mesi fa una circolare congiunta dove hanno indetto che le gite scolastiche devono svolgersi fondamentalmente in Italia, perchè costano meno, ma anche perchè devo dire che hanno rilanciato un'idea interessante: ogni classe e istituto dovrebbe analizzare il proprio territorio e raccontarlo alle altre scuole e classi, in modo che quando quegli altri vengono da noi a fare la gita scolastica sanno dove andare, come organizzarsi, magari qualcuno fa anche da cicerone... Questo mi sembra semplicissimo ma geniale. Noi dobbiamo conoscere il nostro territorio, e coltivare la propria identità diventa oggetto di scambio con altri che vengono a trovarci, noi raccontando noi stessi ci auto-identifichiamo, ci raccontiamo e ci apriamo agli altri. L'idea è geniale, siamo felici di pubblicare queste istruzioni per l'uso dell'amica Tea, guida per caso dei viaggi didattici, per organizzare le gite scolastiche. Noi vorremmo organizzare sul sito anche una sezione specifica per scambi tra classi...

Il senso del viaggio didattico

Di Tea Vergani

L'educazione al viaggio, alla diversità e alla scoperta sono elementi fondamentali per costruire dei percorsi educativi che dal banco di scuola si trasferiscono nel mondo reale, rendendo concreto ciò che si è studiato sui libri. I docenti rappresentano l'anello di congiunzione che permette agli studenti, agli alunni, di rendere consapevole e produttiva quest’esperienza. Nell’istituto dove insegno, il Tecnico Turistico "Pier Paolo Pasolini" di Milano, svolgo un servizio utile a docenti, studenti, e famiglie, affiancandoli nella scelta e nell’organizzazione dei viaggi scolastici. Da quest’esperienza nascono le riflessioni che voglio condividere con i lettori di Turistipercaso, sia che si tratti di genitori alle prese con l’educazione dei propri figli, che di colleghi docenti. Riflessioni che mi auguro possano aiutare ad accrescere sempre più il numero di studenti e d’alunni in viaggio e possano rendere più facile il compito dei docenti.

Come funziona il turismo scolastico?

Sono viaggi di gruppo, ma con specifiche diverse: si svolgono comunemente in bassa stagione, nei giorni feriali, dopo una lunga gestazione organizzativa, sono precedute da attività didattiche, sono seguite da una valutazione del comportamento degli alunni, degli studenti, da parte dei Docenti. Amo le scuole che decidono di non utilizzare la primavera come periodo per i viaggi, ma purtroppo sono pochissime. Eppure, ci sarebbe meno affollamento di visitatori nei Musei, nei luoghi da visitare, più camere e alberghi più comodi. La procedura è complessa: i Docenti (o i Dirigenti Scolastici) scelgono le mete, confrontano i preventivi, li presentano alle famiglie. Poi, la scelta è fatta approvare dal Consiglio di Classe dei Docenti, in genere in autunno. Ancora, è necessaria l’approvazione del Consiglio d’Istituto. Questo avviene in tutte le scuole, d’ogni ordine e grado, anche se con leggere modifiche. È la Scuola che firma i contratti con i fornitori, prenota e paga i servizi turistici. So bene che i lettori di questo sito preferiscono organizzarsi quasi tutto il viaggio da soli, tipo “turismo fai da te”. Ma le scuole non possono proprio farlo: pensate che per ogni viaggio si devono far pervenire alla scuola almeno TRE preventivi! E’ la Circolare Ministeriale n. 291 che impone di prendere opportune precauzioni, controllando la serietà dei fornitori: licenza d’esercizio, adesione al Fondo nazionale di garanzia, polizze assicurative, eccetera. Non è obbligatorio scegliere il preventivo meno costoso: non è una gara d’appalto, dato che a pagare saranno le famiglie. Si sceglierà la soluzione che sarà collettivamente giudicata migliore, e vi assicuro che le discussioni in merito sono molto approfondite!

Come funziona il mercato?

Esistono numerose agenzie di viaggio, specialiste in quelli scolastici, che forniscono preventivi in pochi giorni e che pubblicano cataloghi appositi. Quello che pochi sanno è che, più o meno, tutte le Agenzie di Viaggio si rivolgono ai Tour Operator. Il fatto è che gli alberghi europei disposti ad accettare gruppi di studenti non sono molti. Per garantirsi di vendere tutte le camere e per un proprio finanziamento, spesso hanno già pre-firmato accordi (e incassato soldi in acconto) grazie a contratti con alcuni Tour Operator, che hanno pre-pagato le loro camere in tutte le principali località interessate al turismo scolastico. Si tratta di 4 - 5 grandi Tour Operator che, in pratica, hanno un’opzione su tutte le camere che poi... rivenderanno alle Agenzie di Viaggio. Un tempo non era così, ma nei giorni nostri esiste ancora l’agenzia di viaggi che telefona a vari alberghi fino a trovarne uno a buon prezzo, ma è molto rara. E poi, le Agenzie di Viaggi, pur con tutta la loro buona volontà, in genere non visitano affatto gli alberghi, si limitano a verificarne la classificazione e le recensioni, cosa che in genere non garantisce, almeno non completamente, la qualità

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