Il resoconto della nostra luna di miele alla scoperta del Giappone... 18 giorni molti tranquilli data la gravidanza ma molto pieni di scoperte ed emozioni
Siamo tornati ieri notte dal Giappone e non posso perdere un attimo in più senza raccontarvi tutto, sopratutto prima di dimenticarmi di tutti quei piccoli dettagli che hanno reso questo viaggio davvero speciale e unico. Anzitutto vorrei precisare che è andato tutto bene: essendo partita alla 22^ settimana di gravidanza ho lasciato in italia una stuola di parenti preoccupati per le mie condizioni di salute, per il cibo, per la durata del viaggio... Ovviamente prima di partire avevo fatto un'assicurazione che coprisse spese ospedaliere, mediche, rientro in Italia anche del coniuge, etc.
Fortunatamente non è servita, ma vi consiglio vivamente di farla, è costata 80 euro per 18 giorni, con l'assicurazione Globy Rossa. Le 12 ore di volo non mi sono affatto pesate perchè abbiamo volato in prima classe e i sedili erano spaziosi e totalmente reclinabili in posizione orizzontale, così ho potuto tenere la gambe alte e non mi si sono nemmeno gonfiati i piedi.
L'aver viaggiato in prima classe ha alzato di tantissimo il budget previsto per il viaggio, ma la mia ginecologa mi aveva altamente sconsigliato di farmi 12 ore seduta stretta in Economy, in più il biglietto in prima classe sarebbe stato utilizzabile liberamente entro 1 anno se non fossi potuta partire quel giorno per qualsiasi motivo, quindi abbiamo preferito spendere 2300 euro a persona, contro i 700 euro della prima classe. (prezzi andata/ritorno per il diretto Malpensa/Narita dell'Alitalia in code sharing con JAL).
Come prescritto dalla gine ho bevuto molto (credo 5 litri di acqua!) e continuato ad alzarmi per andare a fare pipì. La bimba si muoveva regolarmente (cioe' tanto) ma la pancia non mi si è indurita per contrazioni o cose così.
Arrivati a Tokyo dopo 12 ore di volo, 2 di trasferimento con autobus e 7 di fuso orario sia andati a cena nei dintorni del nostro albergo di Ginza (Park Hotel Tokyo, ottima scelta, camera grande con vista sulla Tokyo Tower). Abituati a mangiare tardi in Italia, cioè verso le 9-9.30 abbiamo trovato difficoltà a cercare un ristorante aperto così alla fine siamo entrati in un localino dove ci
Hanno preparato degli ottimi ramen, tutto gestito da un solo ragazzo (o uomo, bah non si sa dargli un età ai giapponesi, poteva avere 20 come 40 anni!!) e da una macchinetta che accettava le ordinazioni... Come un distrubitore automatico, inserivi i soldini nella macchinetta, premevi il pulsante in corrispondenza della foto del piatto prescelto e lui in 4 e 4 8 preparava il tuo piatto passandotelo al di la del bancone! Dopo questo primo assaggio squisito di cucina giapponese siamo tornati in albergo, un po' sconvolti dal fuso orario, che però la mattina dopo ci ha aiutato a svegliarci all'alba per andare a vedere il mercato del pesce!
Purtroppo in quel periodo le aste del tonno erano chiuse ai turisti (qualche turista troppo curioso e magari italiano deve aver compromesso una compravendita nelle settimane precedenti così avevano bandito l'accesso a quell'area del mercato) però abbiamo potuto girarlo in lungo e in largo e farci un idea di quanto pesce mangino questi giappi! Io non potendo mangiare pesce crudo ho rosicato parecchio, Simone si è precipitato in uno dei tanti sushibar all'interno del mercato stesso dove il pesce era freschissimo: arrivava direttamente dal banchetto del pescivendolo su uno dei tanti carrelli che frecciavano velocissimi - e incuranti dei turisti - in ogni direzione! Io invece ho fatto colazione da Starbucks :) e poi siamo andati alla scoperta di altri quartieri di Tokyo, usando il comodo metro pass da 2 giorni