18 giorni in Giappone: come godersi il Sol Levante con un viaggio organizzato

gruppo fantastico
Scritto da: x il - mondo
18 giorni in giappone: come godersi il sol levante con un viaggio organizzato

Il Giappone non era una delle mie mete preferite, perché amando molto i deserti, questo luogo non è certo deserto, anzi! Eppure, la primavera scorsa una mia collega della Croce Rossa mi ha chiesto se fossi interessata al Giappone. Iniziai a consultare varie proposte e alla fine scelsi di andare con Viaggi e Avventure nel mondo. Poi la mia collega non potendo fare 3 settimane, rinunciò e quindi chiesi alla mia amica Cosetta. che accettò. In Giappone ho trovato di tutto il rispetto verso gli altri, la pulizia ovunque, sul treno ho notato che il controllore quando esce ed entra nelle carrozze fa l’inchino, i vigili urbani quando fermano il traffico per far passare un altro mezzo ringraziano inchinandosi. Ho anche avuto alcune esperienze negative: il mangiare, che non gradisco molto (ma noi italiani siamo abituati ad altri gusti). La freddezza che hanno nel comportamento, sui mezzi pubblici o dormono o guardano il cellulare, nei ristoranti mangiano su sgabelli voltati verso il muro (noi, qualsiasi scusa è buona per fare baracca a tavola).

Viaggio in Giappone: dettagli e informazioni utili

Costi

Spese totale per 1 persona: € 4.321

  • Quota d’iscrizione: € 200
  • Anticipo pagato al coordinatore: € 63
  • Quota di partecipazione + hotel a Tokio per 6 g: € 2.591
  • Parcheggio aeroporto Malpensa: € 40
  • Cassa Comune per alloggi, guide, ingressi e altro: € 951
  • Spese varie private: €68
  • Pedaggio + Diesel: €44

Itinerario effettuato in breve

  • Dom. 19/10/2025: auto a Malpensa, ritrovo con gruppo e volo ore 21:55 
  • Lun. 20/10: Arrivo a Tokyo – Aeroporto Haneda
  • Mar. 21/10: Ueno Park, Yanaka e Santuario Meiji Jingu 
  • Mer. 22/10: Senso-Ji Asakusa, The Giant Ghibli Clock
  • Gio. 23/10: Kamakura, Tempio Engakuji, Grande Buddha (Daibutsu).
  • Ven 24/10: Odawara, monte Fuji
  • Sab. 25/10: Nikko
  • Dom. 26/10: Kanazawa
  • Lun. 27/10: Takayama, villaggio di Hida
  • Mar. 28/10: mercato del pesce, Kamazawa Castle park, Nagamachi Samurai-distict
  • Mer. 29/10: Kyoto e quartiere delle geisha
  • Gio. 30/10: Fushimi-lnari, Tofoku-Ji, Gion, Tempio Tenryují
  • Ven 31/10: Kyoto tempio Sanjusangendo, Nara
  • Sab. 01/11: Shopping e treno veloce per Beppu
  • Dom. 02/11: Beppu stazioni termali
  • Lun. 03/11: Castello e parco della Memoria Hiroshima
  • Mar. 04/11: Hiroshima L’isola di Miyajima
  • Mer. 05/11: Castello e giardini di Himeji
  • Gio. 06/11: Koyosan e cimitero Okunoin
  • Ven 07/11: Castello di Osaka, Tempio Shitennoji
  • Sab. 08/11: Volo da Osaka a Milano
  • Dom. 09/11: Rientro a casa.

Diario di viaggio in Giappone

Dom. 19/10/2025: auto a Malpensa, ritrovo con gruppo e volo ore 21:55

Alle H 13 in auto parto da casa e passo a prendere Cosetta e assieme andiamo a Milano Malpensa Lasciamo l’auto al parcheggio Saj Parking a Magnago. Con la navetta ci portano fino al terminal 1. Dove troviamo subito Elena con la madre Silvana. Siamo le uniche che non siamo riuscite a fare il check-in online a casa e perciò ci rechiamo all’imbarco prima, ma poi arrivano anche gli altri e lo facciamo tutti insieme senza problemi. Riusciamo a non imbarcare i bagagli (non li pesano nemmeno). Mentre passiamo il controllo bagagli, Cosetta dimentica il cellulare nella cassetta. Se ne accorge dopo poco e torna indietro, l’avevano già consegnato alla polizia e facendo una telefonata, glielo rendono. Meno male altrimenti si era già rovinato il viaggio. Il volo parte alle H 21:55. Dopo 12 ore, arriviamo a Shangai Cina. Ci ritroviamo con gli altri del gruppo (in tutto 14 componenti) Il primo impatto è piacevole, il coordinatore sembra molto socievole e disponibile

Lun. 20/10: Arrivo a Tokyo

ripartiamo (dopo ore 01:30 di scalo) alle ore 05:15. l| mangiare sugli aerei è come sempre, penoso Atterriamo a Tokio alle H 22 e all’uscita troviamo il taxi prenotato da Nello che ci porta in hotel. Saliamo in camera e iniziamo ad abituarci alle camere strettissime. 2 mezzi letto di una piazza e mezzo, appena appena si passa e il bagno con la ciambella del Vater riscaldata la mensola per attivare l’acqua per farsi il bidè, la vasca con la doccia. Il tutto in 18-20 Mq compreso il bagno. Però devo dire che non manca niente: accappatoi o pigiami, accessori per toilette, bollitore e in certi anche il microonde, bustine per prepararsi la colazione, televisore a muro, wi-Fi, attaccapanni ma niente armadi. Provo ad attivare la eSIM Saily online per avere la connessione, ma faccio un po’ di confusione e ne attivo un’altra volta. Ciatto con un addetto che mi aiuta a risolvere il problema. Alla fine del viaggio mi rendono la prenotazione fatta per sbaglio. Devo dire che è risultata ottima sia come connessione che come assistenza. La consiglio tantissimo  Alloggio a Tokyo, Chuo-ku Nihombashi Hakozaki-cho 20-10, Giappone € 406 per 6 notti

Mar 21/10: Ueno Park, Yanaka, Santuario Meiji

Sveglia alle 06:20 e dopo esserci trovati con gli altri del gruppo, Passiamo dall’ ufficio Japan Rail della stazione di Ueno dove teniamo impegnata la paziente impiegata una mezz’ora per fare tutti i biglietti per le tratte dello Shinkansen (il bullet train) Tokyo-Kanazawa, Kanazawa-Kyoto e Kyoto Tokyo ecc. Poi andiamo con il metro al ritrovo con la guida Mirco. Ci accompagna subito al Ueno Park dove cominciamo a vedere le prime pagode, vediamo anche alcuni alberi con i rami formano dei cerchi. Andiamo sempre a piedi al cimitero di Yanaka è uno dei più importanti e grandi di Tokyo ed ospita circa 7000 tombe. Il cimitero è così vasto che ha una sua Koban, la stazione della polizia di quartiere. Dimenticatevi l’atmosfera dei cimiteri occidentali quella di Yanaka assomiglia più ad un rilassante parco. Sui sentieri che l’attraversano si vedono persone che passeggiano, altre che fanno footing faccio caso che è molto incolto e mi stupisco col fatto della pulizia che regna tutt’intorno. Con il metro arriviamo al Laico Taito Yanaka. Nel pomeriggio andiamo al Santuario Meiji Jungu situato nel cuore di Tokyo, è un famoso tempio shintoista dedicato all’ imperatore Meiji e alla sua consorte. Nel ritorno Elena e Silvana si perdono in metro.

Mer. 22/10: Senso-ji, The Giant Ghibli Clock  

Al mattino andiamo sempre con Mirco al Senso-ji Temple ad Asakusa (tempio rosso) è uno dei luoghi di culto più antichi e importanti di Tokyo, e rappresenta una delle principali attrazioni turistiche della città. Situato nel quartiere Taito, nel cuore della città, il tempio è dedicato alla dea Kannon, la divinità buddista della compassione. Grazie alla sua bellezza e alla sua storia millenaria, il Sensoji è un luogo di grande importanza culturale e religiosa per i giapponesi, ma anche una meta imperdibile per visitatori che desiderano scoprire la tradizione e la spiritualità dell’antico Giappone. Andiamo al mercato del pesce (Tsuki). composto da una via principale e vie più strette tutto pieno di street food a prezzi astronomici, percorriamo una via piena di negozi e mi compero un marsupio di pelle per 11 € che mi sarà utilissimo per tutto il viaggio Andiamo The Giant Ghibli Clock un orologio molto particolare. Purtroppo, la giornata è piovosa, perciò, vediamo il mare solo da lontano. Cosa rara, riusciamo a trovare un locale dove cenare tutti insieme. Salutiamo Mirco e a letto alle ore 22.

Gio. 23/10: Kamakura, Tempio Engakuji, Grande Buddha (Daibutsu)

Sveglia ore 7 facciamo colazione in un bar vicino all’hotel, Cosetta prende una roba non definita ma è immangiabile, io per le prossime colazioni decido di farle in camera visto che c’è il bollitore, buste di caffè, Zucchero e latte in polvere mi compero un po’ di biscotti e sono soddisfatta. Stamattina metro poi in treno, arriviamo a Kamakura. iniziamo con I Tempio Engakuji è noto per la sua struttura architettonica meravigliosa e i suoi splendidi giardini zen. Il complesso del tempio si estende su un’ampia area ed è costituito da numerose sale di preghiera, padiglioni e pagode. Saliamo parecchi scalini dove c’è una campana e riesco a vedere molto da lontano il famoso monte Fuji (alla fine del viaggio sarà I ‘unico momento che lo vedrò). Andiamo a pranzo con hamburger e patatine. Nel pomeriggio Kamakura, antica capitale del Giappone nel periodo medievale, è una città ricca di fascino storico e spirituale. È celebre per i suoi numerosi templi e santuari, immersi in un contesto naturale che invita alla contemplazione. L’attrazione più iconica è senza dubbio il Grande Buddha (Daibutsu), una maestosa statua di bronzo alta oltre 11 metri, simbolo della città. I| tempio Hase-dera è situato a circa 500 metri di distanza dalla grande statua del Buddha di kamakura; questo è uno dei templi buddisti più grandi e belli della città, famoso per i suoi giardini e la veduta panoramica ma soprattutto per la sua gigantesca statua in legno del Bodhisattva Kannon, alta ben 9.18 metri ed una delle statue buddiste in legno più grandi di tutto il Giappone. Lungo la strada che porta dalla parte bassa alla parte alta del tempio, è presente la Jizo-do Hall dove sono raccolte tantissime piccole statue di Jizo, lasciate nel tempio dai genitori di bambini morti prematuri o per aborto. Torniamo con il treno veloce a Tokio oggi giornata colma di visite a templi. Ceniamo con Grazia e Liliana in un self-service e poi a nanna

Ven 24/10: Odawara, monte Fuji

Sveglia alle 05:50 Prendiamo il treno veloce per Odawara. Noto che, essendo il bus pieno per far scendere dei passeggeri, scendono prima quelli in piedi e poi risalgono. Oggi purtroppo è nuvoloso. Arriviamo alle 11 dove prendiamo un battello (che sembra la nave dei pirati) e attraversiamo il lago. Poi una funivia ci porta su una montagna ma purtroppo le nuvole ci avvolgono e vediamo poco, Pranziamo per passare il tempo. Andiamo anche a Ugime caffè dove dovremmo vedere il monte Fuji ma non vediamo niente. Perciò dopo un ottimo dolce e un pessimo caffè torniamo a Tokio. Oggi abbiamo usato 6 mezzi diversi: il treno Japan Rail, il battello Hakone, Tozan train dentro la foresta, Hakore Ropeway (funivia) e altri bus vari. Ceniamo al self-Service ma faccio fatica a digerire

Sab. 25/10: Nikko

Sveglia 05:15. Purtroppo, piove anche oggi. Prima con il metro e poi con il treno, arriviamo a Nikko, C’è un servizio bus navetta ma in circa mezzora in lieve salita siamo comunque al famoso ponte Shinkyo dove ci fermiamo per foto di rito, bella soprattutto se non ci salite sopra (e risparmiate anche). Essendo a una certa altitudine si sperava nel foliage, invece poco o niente. Ci incamminiamo in salita verso il Tosho-gu. Data la mancanza di tempo dobbiamo rinunciare alla visita di altri santuari per concentrarsi su questo che è immancabile. Superiamo il grande Torii in pietra. I| luogo è affollato ma notevole. Le tre scimmie sono I ‘immagine più famosa, ma le decorazioni degli edifici sono tutte davvero straordinarie. Il complesso del tempio vale sicuramente il viaggio. All’ingresso la fila  e interminabile e mentre faccio delle foto, perdo il gruppo. Visito da sola e poi vado all’ingresso e mi trovo con Cosetta che anche lei era sola. Ritrovati gli altri andiamo a visitare il tempio del 3 Budda e il giardino giapponese. Riprendiamo tutti i mezzi e torniamo in hotel. Andiamo al supermercato dove troviamo un po’ di pane e del’affettato per farci un panino. Ma quando apriamo il panino troviamo burro e marmellata

Dom. 26/10: Kanazawa 

Stamattina riusciamo a dormire un po’ di più. Alle 11 lasciamo i bagagli nella holl e con Cosetta andiamo a piedi a fare un giro. Vorremmo fare poca strada, ma all’ uscita di un negozio prendo la direzione sbagliata e ci perdiamo. Ci fermiamo ad un ufficio informazione dove un’addetta italiana ci dà una cartina con il tragitto evidenziato che ci riporta in hotel. Lungo il tragitto ci fermiamo a prendere una pizza abbastanza buona. Alle 15 ci troviamo con gli altri e con i vari metro e il treno Japan rail lasciamo Tokio. Ho notato che quando il treno arriva al capolinea disinfettano le varie carrozze, girano i sedili nel verso di percorrenza. Il meteo è ancora nuvoloso, addirittura non vediamo la cima dei grattacieli. Abbiamo i posti prenotati e alle 16:26 partiamo. Arriviamo a Kanazawa alle 19 circa, Nello paga I’hotel per 2 notti Yen 15.000 pari a circa € 84. Ceniamo con la Pizza rimasta e a letto alle 21.

Lun. 27/10: Takayama, villaggio di Hida 

Sveglia alle 06:45. Oggi finalmente c’è il sole. Ci troviamo con il resto del gruppo e in bus prenotato, attraversando le alpi giapponesi, arriviamo a Takayama. passeggiamo tra i suoi vicoli di case tradizionali in legno costruite dai migliori carpentieri e artigiani dell’epoca feudale del Giappone. Con i suoi ritmi rilassati e gli splendidi paesaggi, Takayama è una meta ideale per lasciarsi alle spalle i rumori e la folla delle grandi città. Percorriamo la strada che costeggia il fiume dove c’è un mercato di souvenir. Pranziamo con susci di carne cotta con fiamma e uno spiedino. Alle 14 prendiamo un un bus per il villaggio di Hida è un vero e proprio museo a cielo aperto formato da circa 30 case tradizionali risalenti al periodo Edo che furono trasferite qui proprio per realizzare un museo e preservarle. Finalmente il sole ci fa gustare uno spettacolo autunnale con case dai tetti ricoperti d’erba. Torniamo a Kanazawa. In stazione ci fermiamo a cena con Grazia e Lilliana dove io mangio un wurstel con ben 4 patatine. Le altre, 3 pezzi di pesce e perciò alla fine prendiamo una pizza in 4. Usciamo dalla stazione dalla parte sbagliata e dopo 1 Km ci accorgiamo dell’errore e torniamo indietro.

Mar. 28/10: mercato del pesce, Kamazawa Castle park, Nagamachi Samurai-distict 

Lasciamo i bagagli nella hall dell’hotel e andiamo al mercato O-Micho, interessante per i tipi di pesce e per come sono confezionati; particolari i crostacei fra cui meritano una menzione speciale i granchi di tutti i tipi e prezzi. Ci dirigiamo al must di Kanazawa, il giardino Kenrokouen, ritenuto fra i tre giardini paesaggistici più belli del Giappone, da alcuni addirittura indicato come il migliore. Una delle caratteristiche del grande giardino è la presenza di imbracature ai rami di alcuni alberi che confluisco su un grosso palo (spesso di bambù) con il risultato di ottenere delle curiose forme coniche. Il giardino è bello e curato, c’è anche una piccola fontana (una rarità assoluta in Giappone), peccato che il foliage sia appena visibile; c’è anche una vecchia casa da tè con reperti molto ben conservati e brevi informazioni date in inglese. Visitiamo anche l’esterno del castello e il limitrofo parco. Sempre a piedi andiamo a Nagamachi Samurai-distict era il quartiere dei samurai di Kanazawa, qui con le loro famiglie vivevano i samurai legati alla famiglia Maeda, che a lungo ha governato la regione. Oggi l’area è ben conservata e appare così com’era in età feudale, con stretti vicoli lastricati di pietra e delimitati da muri di cinta costruiti in maniera tradizionale, in fango e con tegole alla sommità. Torniamo al mercato del pesce e mangiamo male e in piedi. Andiamo Higashi Chaya-gal) è un’area storica di Kanazawa rimasta ben conservata, con molti edifici tradizionali in legno. Meglio conosciuto come “quartiere delle geisha di Kanazawa” in realtà il nome Higashi Chaya-gai significa letteralmente “quartiere orientale delle case da tè”. Sin dal Periodo Edo nelle case da tè (chaya) clienti benestanti come nobili ricchi mercanti erano intrattenuti dalle geisha (anche al plurale non si dice “geisha”) con musiche tradizionali e balli. Ma non ne vediamo, solo turisti con vestiti tradizionali. Alle 16 torniamo in hotel e dopo un’oretta di riposo prendiamo il treno Japan arriviamo a Kyoto. L’hotel è a 300 mt dalla stazione. Ceno con un tramezzino.

Mer. 29/10: Kyoto e quartiere delle geisha 

Sveglia 07:30 come al solito colazione in camera. Andiamo alla stazione dove ci incontriamo con Roxana la guida che ci farà visitare ben 10 siti e alla fine della giornata andiamo al quartiere Gion Nella parte di Kyoto che si chiama Higashiyama Sud, si trova un quartiere incantevole dal fascino storico, dove sono presenti molti locali e case da tè dove le geisha, o geiko nel gergo di Kyoto offrono i loro spettacoli di intrattenimento. Siamo molto fortunati nell’avere un incontro ravvicinato con Maiko e Geiko. La guida oggi ci ha spiegato nei dettagli la vita e le abitudini in Giappone Torniamo alle 20 e io mangio una pizza e Cosetta tagliatelle alla carbonara.

Gio. 30/10: Fushimi-lnari, Tofoku-Ji, Gion, Tempio Tenryují 

Partiamo alle 09:30 con il treno e arriviamo a Fushimi-lnari, Tofoku-Ji, Gion, appare in ogni locandina o su internet come il simbolo di Kyoto insieme a Gion, poco più in su entriamo attraverso il primo grande Tori; poco dopo seguiamo la massa e ci troviamo nel primo tratto di fitti torii vermillion dove la gente è davero tanta, poi salendo i torii continuano ma la gente si dirada un po’ Alcuni del gruppo salgono i 1100 scalini per arrivare in cima al monte Inari dove c’è un piccolo altare che è il santuario. Tutto il complesso del Fujimi è dedicato al dio del riso e le numerose volpi (stavolta statue) sono lì come messaggere. I torii sono sponsorizzati da imprenditori in cambio della fortuna garantita dal dio di turno. Dopo pranzo andiamo nel famoso distretto di Sagano, nella periferia occidentale di Kyoto, per ammirare il parco di Arashiyama che offre agli amanti della natura molto di più della semplice opportunità di scoprire le foreste di bambù. Nel tornare entriamo al Tempio Tenryuji è uno dei templi più antichi e più importanti di Kyoto, in Giappone Situato nel quartiere di Arashiyama, questo antico tempio buddhista è stato costruito nel XIV secolo ed è stato nominato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, Il tempio è famoso per i suoi giardini e l’architettura tradizionale giapponese. Uno dei punti salienti del Tempio Tenryuji è il suo giardino zen, che offre una vista mozzafiato sulla natura circostante. Si estende per oltre 20.000 metri quadrati e rappresenta una rappresentazione ideale del giardino giapponese, con un laghetto ornato da alberi e arbusti. I| giardino è una perfetta combinazione di natura e architettura, creando un’atmosfera di pace e tranquillità. Metà gruppo è andato a bere il the a casa di un attore. Alla sera andiamo a cena di fronte all’hotel. Visto che i locali sono spesso piccoli, 2 di noi entra per chiedere se c’è posto e io rimango all’esterno tenendo la porta aperta. Un inserviente si avvicina e mi strappa violentemente la porta. Torno ad aprire e lui mi aggredisce minacciandomi. Sono rimasta scioccata di tanta violenza e decidiamo di andare oltre.

Ven 31/10: Kyoto tempio Sanjusangendo, Nara 

Ritrovo in stazione con la guida Roxana e in taxi andiamo al tempio Sanjusangendo. E un tempio che si trova nella zona di Higashiyama ed è importante soprattutto per la presenza delle circa 1000 statue della dea Kannon che fanno parte dei Tesori Nazionali del Giappone. Dopo il pranzo andiamo al Parco di Nara, noto in tutto il ondo per la presenza di centinaia di cervi in libertà. Passeggiando nel parco si viene spesso avvicinati da questi affascinanti animali, che si avvicinano fiduciosi in cerca delle speciali gallette di riso di cui sono golosissimi, Poi con i vari bus torniamo a Kioto. Salutiamo Roxana.

Sab. 01/11: Shopping e treno veloce per Beppu 

Oggi ci svegliamo con calma e assieme a Grazia e Liliana andiamo in stazione a fare shopping. Pranziamo assieme con della pasta. Alle 14:20 prendiamo 3 treni per arrivare a Beppu

Dom. 02/11: Beppu stazioni termali 

In bus andiamo alla zona geologica di Beppu che è una delle più importanti stazioni termali del Giappone. Oltre ai bagni con acqua, si possono trovare anche bagni di sabbia, Alcuni di noi fanno dei pediluvi. Con il bus scendiamo fino al mare, io mi addormento in bus e nessuno mi sveglia perciò scendo alla fermata dopo e ritorno indietro. Pranziamo con del “brodo” con dentro tagliatelle carne, alghe e verdure varie. Percorriamo a piedi tutto il lungomare deserto. Ceniamo in camera con pane da toast e prosciutto

Lun. 03/11: castello e parco della Memoria Hiroshima 

Sveglia ore 06:30 prendiamo 2 treni veloci che ci portano fino ad Hiroshima. Arriviamo alle 10:30 e lasciamo i bagagli in hotel, poi a piedi andiamo al castello di Hiroshima è un’attrazione storica e culturale che rappresenta la maestosità e la ricchezza della città. Sempre a piedi andiamo al Parco della Memoria, il Museo della Pace e l’A-Bomb Dome sono tre luoghi intrisi di storia e significato ad Hiroshima, in Giappone. Questi luoghi commemorano il tragico evento dell’attacco atomico del 6 agosto 1945 e servono come potenti promotori della pace e della memoria. È un luogo di bellezza serena e di profondo significato, che rappresenta una dichiarazione di speranza e di pace. Il parco ospita numerosi monumenti e memoriali che commemorano le vittime dell’attacco nucleare e diffondono un messaggio di pace nel mondo. Uno dei monumenti più importanti all’interno del Parco della Memoria è la statua del “Ragazzo della Stella”, che rappresenta un giovane ragazzo tenendo in alto un origami simbolo della pace. Questo è ispirato alla storia di Sadako Sasaki, una bambina che è morta a causa delle radiazioni atomiche e che ha cercato di creare mille gru di carta per esprimere il suo desiderio di pace. La sua storia è diventata un simbolo di speranza per la pace nel mondo, All’interno del Parco della Memoria si trova anche il Museo della Pace di Hiroshima, che offre un’opportunità unica di imparare e comprendere gli orrori dell’attacco nucleare e il suo impatto sulla città e sulle persone. I| museo presenta esposizioni interattive e testimonianze che raccontano la storia dell’attacco e delle sue conseguenze. Gli oggetti personali delle vittime esposti nel museo fanno riflettere sulle vite che sono state tragicamente perse e ricordano al mondo l’importanza di impegnarsi per la pace e il disarmo nucleare. La storia, le foto e i documenti esposti nel museo sono toccanti e fanno riflettere profondamente sui terribili effetti delle armi nucleari sulle vite umane. Un altro luogo di grande importanza all’interno del Parco della Memoria è l’A- Bomb Dome, un edificio in rovina che è stato preservato come memoria vivente dell’attacco atomico. L’edificio è diventato un simbolo sia della devastazione della guerra che della resilienza del popolo giapponese. Torniamo in hotel e anche stasera ceniamo in camera

Mar. 04/11: Hiroshima, isola di Miyajima 

Ritrovo ore 08:20 in treno e poi in battello per l’isola di Miyajima che è uno dei luoghi più visitati del Giappone e il torii al centro della baia dell’isola che sembra fluttuare sul mare è una delle immagini più iconiche del Paese del Sol Levante. A secondo dell’alta o bassa marea è fuori o dentro l’acqua. Al pomeriggio saliamo con la funivia al Il Tempio Daisho-in a Miyajima è un luogo di profonda spiritualità e bellezza. Situato ai piedi del monte Misen, Lungo il percorso di ingresso, siamo accolti da centinala di statue di Jizo, che rappresentano i bambini morti prematuramente. Possiamo esplorare i vari edifici del tempio, ammirare il Bosco delle Mille Lanterne e ammirare l’imponente statua di Kannon. Tra gli alberi secolari e i sentieri sacri, il Tempio Daisho-in emana una sensazione di serenità e offre un luogo perfetto per la contemplazione e la riflessione. Torniamo in hotel alle 18 e ceniamo con il pollo rimasto a pranzo e la nutella comprata ieri sera

Mer. 05/11: castello e giardini di Himeji 

Stamattina, mentre gli altri vanno al castello di Hiroshima, Cosetta ed io andiamo a fare shopping ma non compriamo niente. Alle 11 andiamo in un locale che ci ha consigliato Mauro e ci gustiamo un’ottima colazione con uova strapazzate toast, marmellata, frutta ecc. Poco dopo ci raggiungono altri 5 componenti del gruppo. In treno facciamo tappa al castello di Himeji, conosciuto anche come  Himeji-jo, è uno dei gioielli architettonici e storici più importanti del Giappone. Situato nella città di Himeji nella prefettura di Hyogo, il castello è patrimonio mondiale dell’UNESCO e attira visitatori da tutto il mondo con la sua bellezza e la sua storia affascinante. Cosetta ed io non saliamo le ripide scale ma andiamo ai giardini. Torniamo in stazione e precorriamo I’ultimo tratto che ci porta ad Osaka. Ceniamo con un panino e insalata

Gio. 06/11: Koyosan e cimitero Okunoin 

Stamattina la colazione è compresa, quasi tutti prendiamo l’omelette ma quasi tutti la lasciamo nel piatto. Prima in treno poi una grimagliera e alla fine un bus ci permette in 4 ore di raggiungere Koyasan uno dei luoghi più sacri del Giappone e nel 2004 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Facciamo una passeggiata nella speciale atmosfera del cimitero di Okunoin, Il tratto che va dall’entrata del cimitero fino al mausoleo di Kukai è lungo circa 2 chilometri da rifare anche al ritorno. Ritorniamo a Osaka e alla sera ceniamo con Lilly e Grazia in un ristorante di fronte all’hotel. lo mangio la trippa loro riso e pesce

Ven. 07/11: Castello di Osaka, Tempio Shitennoji 

Solita sveglia alle 7:20. Per colazione mi prendo la mia nutella e i miei biscotti. Alle 8:30 incontriamo la guida. Prima tappa il castello di Osaka, lo ammiriamo solo esternamente perché dentro è vuoto Andiamo in centro e attraversiamo il Ponte Ebisubashi a Dotonbori. Ci immergiamo nelle vie piene di ragazzi, negozi e ristoranti. Nel pomeriggio andiamo al Tempio Shitennoji che è uno dei più antichi templi buddhisti dell’intero Giappone. Torniamo nelle vie affollatissime di Osaka e dopo aver salutato la guida, facciamo un po’ di shopping. Rientriamo sempre a piedi e dopo aver mangiato una pizza di fronte all’hotel, andiamo a letto distrutte.

Sab. 08/11: Volo da Osaka a Milano 

Ci alziamo con calma e per colazione finisco la nutella con l’invidia di tutti i partecipanti del gruppo ah ah ah. Facciamo il cheek-out e poi andiamo un po’ in giro. Pranziamo con la solita pizza e alle 13.45 a piedi e con le valigie, andiamo in stazione dove con un treno arriviamo in aeroporto. Partiamo alle 19 e dopo 3 ore e 20 minuti atterriamo a Shangai. Mentre ci controllano i bagagli, Silvana si sente male. Cerco di aiutarla mentre aspettiamo gli addetti della sanità. Penso abbia un ictus. In autoambulanza la portano in ospedale e la figlia Elena li segue con un taxi. Nello attiva subito Roma per l’assistenza. Siamo tutti molto scossi e non potendo fare altro, partiamo per l’ultimo volo per Milano.

Dom. 09/11: rientro a casa

Atterriamo alle ore 7 e dopo aver ritirato l’auto, partiamo per tornare a casa

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