A spasso nel paese di Hello Kitty

Ciao a Tutti, dopo tanti viaggi abbiamo deciso di partire alla scoperta del Giappone e di raccontarvi la nostra esperienza sperando che possa incuriosirvi o esservi d’aiuto..... Siamo partiti da Roma il 6 agosto con volo Alitalia diretto a Tokyo ...

  • di michela73
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Ciao a Tutti, dopo tanti viaggi abbiamo deciso di partire alla scoperta del Giappone e di raccontarvi la nostra esperienza sperando che possa incuriosirvi o esservi d’aiuto...

Siamo partiti da Roma il 6 agosto con volo Alitalia diretto a Tokyo (acquistato a metà Maggio su expedia per circa € 850,00 a persona tutto incluso). Nonostante quel che si dice in questi giorni della nostra compagnia di bandiera il personale di volo ci ha coccolati con cortesia e disponibilità. Dopo circa 12 ore siamo arrivati a Narita (il 7 agosto alle 10.00), dove abbiamo ritirato il Japan Rail Pass (acquistato dall'Italia) e prenotato direttamente tutti gli spostamenti in treno. Questo ci è tornato molto utile evitando lunghe file per ogni spostamento. Per raggiungere la città ci sono vari modi (bus, treno etc.) con collegamenti continui ogni 15 – 20 minuti. Noi abbiamo scelto il Narita Express che fa parte dei treni Japan Rail (JR).

Dal 7 all'11 agosto abbiamo soggiornato a Tokyo (5 notti) al "Tokyo Park Hotel" (zona Shiodome) con vista mozzafiato dal 34° piano! Abbiamo dedicato 4 giorni alla visita di questa megalopoli di circa 12 milioni di abitanti, esplorando i quartieri di Ginza, Asakusa (tempio Sensu-ji), Akihabara (elettronica e manga), Odaiba (Museo della Scienza - Joypolis - Centri commerciali Decks e Venus fort), Parco Ueno (vari templi e Museo Nazionale di Tokyo), Mercato del pesce, Chiyoda-ku (Palazza Imperiale) e Ryogoku (stadio del Sumo).

La sera, invece ci siamo immersi nei luoghi cool dei giovani jap! Da non perdere Shibuya ed il suo icredibile "Crossing" all'uscita dell'omonima stazione, l'elegante Roppongi Hills, la pulsante Shijuku e l'incredibile isola artificiale di Odaiba (imperdibile la mono-rail tra i grattacieli per raggiungerla). Prima o dopo cena non abbiamo mai rinunciato a tentare la fortuna al Pachinko (vera istituzione tra i giochi "d'azzardo" Giapponesi).

L'ultimo giorno a Tokyo lo abbiamo dedicato alla ricerca della spiritualità, visitando Nikko (a circa 1:45 h da Tokyo Station) i cui splendidi (... E affollatissimi) Templi-Mausoleo sono stati dichiarati dall'Unesco patrimonio dell'umanità.

Il 12 agosto, lasciata la frenesia di Tokyo, ci siamo diretti in treno (circa 4:30 h da Tokyo) a Takayama (2 notti), una piccola cittadina di circa 60.000 abitanti, circondata dalle montagne nell’Honshu Centrale, dove ci siamo concessi l’esperienza del Ryokan, cioè l’albergo tradizionale Giapponese.

Abbiamo indossato gli Yukata (Kimono in cotone), dormito sul futon, mangiato raffinati piatti locali, immersi -come mamma ci ha fatto- nei bagni termali rigorosamente separati tra uomini e donne (onsen) e sperimentato la colazione tipica giapponese a base di riso, pesce, tofu, uova e sottaceti vari (da provare...A piccole dosi!!!). A Takayama si respira il Giappone del periodo Edo, con piccoli ristoranti, negozi e musei. Molto interessante il Villaggio di Hida, con case rurali (anche molto antiche) provenienti dalle zone circostanti e ricostruite per la creazione del villaggio-museo.

Il 14 agosto siamo di nuovo in stazione, stavolta verso Kanazawa (2 notti), una città tra le alpi ed il mare con circa 450.000 abitanti, storicamente molto ricca per la produzione di riso. Abbiamo scelto un hotel davanti alla stazione (New Myiako Hotel) ma ce ne sono molti per tutti i gusti e prezzi. Soggiornare vicino alla stazione si è rivelato un notevole vantaggio sia perché gli spostamenti all’interno della città avvengono esclusivamente con autobus in partenza dalla stazione, (consigliamo il ticket giornaliero per le linee dedicate ai turisti - bus rosso, blu, giallo) sia per trasportare i bagagli. Le stazioni inoltre in Giappone sono luoghi assolutamente sicuri e ben frequentati a qualsiasi ora del giorno e della notte. A volte, come a Kanazawa e Kyoto, sono addirittura espressione di pregiata architettura contemporanea. A Kanazawa abbiamo visitato il quartiere dei Samurai, il quartiere del piacere (Higashi) ed il giardino Kenroku-en, uno dei tre grandi giardini nipponici (da non perdere). Molto deludente invece il Castello in quanto si tratta di una recente ricostruzione priva di fascino

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