Kingston, Jamaica

Assieme ai ragazzi della mia band reggae ho appena terminato una bellissima esperienza di registrazione di alcuni pezzi in Jamaica, nei famosi studi Tuff Gong di proprietà della famiglia Marley. Arriviamo con volo BA all'aeroporto Norman Manley di Kingston alle ...

  • di whaks
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
 

Assieme ai ragazzi della mia band reggae ho appena terminato una bellissima esperienza di registrazione di alcuni pezzi in Jamaica, nei famosi studi Tuff Gong di proprietà della famiglia Marley.

Arriviamo con volo BA all'aeroporto Norman Manley di Kingston alle 17 circa da Londra dopo 10 ore di volo..E fa caldissimo!!! Complessivamente le nostre giornate dal punto di vista strettamente turistico sono state piuttosto monotone perche tendenzialmente ogni giorno andavamo alle 12 in studio e tornavamo a casa verso le 9; incastrati pero nei 13g di mia permanenza abbiam buttato qualcosa da visitatori! Innanzitutto l'impressione generale. Kingston è una città davvero difficile. C'è molta poverta, tantissimo degrado. Spazzatura, sporco, buche per strada, baracche, cani e capre randage sono presenti nell 80 % della città. Tutto ciò è davvero molto diverso dalla Jamaica 'turistica' fatta di spiagge, palme e mare favoloso.. Girare per Kingston è pericoloso di giorno in molti quartieri e fa davvero impressione per una persona abituata agli scenari europei.

Attaccate alle baraccopoli ci sono anche però zone commerciali piuttosto benestanti e sulle colline intorno alla città si trovano con facilità ville piuttosto sfarzose.

Segnalo qualcosa tra le cose che ho visitato tra le pause dello studio e nelle mattine..

Casa/museo di Marley: fulcro turistico della citta, interessante visita nel mausoleo della vera colonna portante dell'economia del paese.

Emancipation Park: parco in stile caraibico molto carino situato nel centro della zona più ricca della città, attorniato da alti alberghi di lusso. Li dentro non sembra assolutamente di essere li e men che meno viene in mente che 500 metri probabilmente c'è qualche baracca.

Devon House: casa coloniale situata in un parco molto bello sempre in Upper Kingston, è molto bella ma attualmente è in restauro quindi si vedeva piuttosto male.

Port Royal: vicina all'aeroporto, vi ho fatto un passo un oretta prima di ripartire..Non è rimasto quasi nulla della vecchia capitale delle Indie Occidentali Britanniche, solo un forte ottocentesco abastanza interessante. Il resto del paesino, famoso in citta per i 'ristoranti' (se cosi si possono chiamare) di pesce, è un assemblamento di case in legno con uno strano fascino, perfettamente inserito nell'atomosfera di Kingston.

Half way tree: una strada a metà strada tra downtown e uptown ricca di negozi, fast food, banche etc...Non è particolarmente bella, come la città del resto, ma è interessante.

(little Edit) In realta mi son dimenticato che gli stessi Tuff gong studios sono meta di frequenti pellegrinaggi di turisti. Nel complesso oltre a un fantastico studio vi sono anche una sala prove (dove abbiam visto provare quasi tutti gli artisti citati sotto), un negozio di dischi con all interno il mitico Ricky Chaplin (http://it.Youtube.Com/watch?v=Ozxv2TaisNU), un dipartimento di mastering e uno di produzione di vinili!! (/little Edit) Complessivamente l'atmosfera della città è tuttavia intrigante, la musica sempre presente anche in strada a volumi assurdi, la guida da pazzi dei jamaicani, il profumo del jerk (pollo alla piastra cotto per strada) e della ganja sempre presenti nell'aria (per inciso non fumo); e il transitare spesso per le zone più povere (in primis il vecchio centro Downtown e Trenchtown) l'ha resa ancora maggiore. Per quanto riguarda la popolazione invece la cultura è davvero anniluce dalla nostra..Diffidenti e scorbutici al 95% ossessionati dal denaro e dalla ricchezza ostentata (moltissime auto intamarrate, anellazzi, orologi simil d'oro in vista). Quelli con cui abbiamo più avuto a che fare allo studio però, benche abbiano concesso poca confidenza in principio, si sono poi aperti dopo pochi giorni rivelandosi dei veri personaggi di buona compagnia! Apro infine una parentesi sulla giornata di sabato 23 febbraio, unico nostro vero e proprio giorno libero

  • 5376 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social