Tra i monti della Georgia

Viaggio nel Caucaso georgiano, tra meravigliosi paesaggi montani e antichi villaggi sperduti di case torri. Un paese ricco di storia, tutto da scoprire.

  • di mapko64
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: Uno
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Alcuni anni fa avevo visitato l’Armenia, approfittandone per una puntata a Tbilisi. In quell’occasione avevo ascoltato entusiastici commenti sulle montagne della Georgia e mi ero incuriosito per la sua turbolenta storia. La scorsa primavera, dopo aver letto sulla rivista “Internazionale” un interessante articolo dedicato alla selvaggia regione del Tusheti, ho deciso di riprendere l’esplorazione del paese con una visita più approfondita. La Georgia è una nazione piccola ma gli elementi interessanti sono molti; grazie alla Turkish Airways sono riuscito ad organizzare un itinerario lineare, arrivando a Batumi e ripartendo da Tbilisi.

Le montagne del Caucaso non hanno tradito le mie attese: nello Svaneti ho percorso spettacolari sentieri ammirando ghiacciai e maestose vette rocciose, nel Tusheti ho camminato tra monti boscosi e sterminati prati erbosi. Insieme alla natura, in queste regioni sono rimasto affascinato dalle tradizioni dei suoi abitanti con le caratteristiche architetture dei villaggi, costellati di torri medievali. Ushguli, il villaggio più alto in Europa, merita il titolo di patrimonio dell’umanità conferito dall’Unesco: l’immagine delle sue torri ai confini del mondo sembra tratta da una fiaba! Ad Omalo le torri arroccate sopra la collina evocano atmosfere di epoche passate. Anche il presente ha i suoi motivi d’interesse: l’incontro con gli svan e i tushi permette di conoscere due popoli orgogliosi e ospitali, sempre pronti a condividere un brindisi con il visitatore.

Le città della Georgia, con l’eccezione di Tbilisi, invece sono meno interessanti: Batumi è tutta un cantiere, Kutaisi appare un po’ provinciale. Le principali attrattive spesso si trovano nei loro dintorni: il giardino botanico di Capo Verde, vicino Batumi, è un rigoglio di vegetazione da tutto il mondo, il monastero di Gelati, vicino Kutaisi, è un capolavoro arricchito da affreschi e mosaici.

Per muovermi attraverso il paese ho sfruttato i marshrutka, gli onnipresenti minibus del mondo ex-sovietico. Le strade lungo le direttrici principali sono buone, mentre sono pessime per raggiungere le aree più sperdute. Nello Svaneti sono in corso molti lavori, in particolare proprio l’asfaltatura della strada di accesso. Quando saranno terminati, la regione potrà sfruttare il suo grande potenziale turistico, anche se trovo un po’ inquietante l’idea di trasformarla in una Svizzera del Caucaso! Le infrastrutture della Georgia sono sicuramente migliori di quelle delle altre due nazioni caucasiche, Armenia e Azerbaijan. Nonostante la guerra del 2008 con la Russia, il paese ha continuato la sua marcia verso la modernizzazione. A Tbilisi ho trovato diverse novità: un nuovo ponte pedonale conduce dal centro a un’area attrezzata con giardini, comparsa dal nulla dopo appena quattro anni! Il numero di mendicanti, sfollati dalle regioni separatiste di Abkazia e Ossezia, mi è parso diminuito. Come turista non sono riuscito ad avvertire le tensioni della situazione politica: il presidente Saakashvili, apertamente schierato con l’occidente, tiene sotto stretto controllo tutto il paese ma ha anche il merito di avere avviato importanti investimenti. A Kazbegi il confine chiuso con la Russia mi ha ricordato le tensioni con l’ingombrante vicino, il problema principale della Georgia di oggi. Ottimisticamente i georgiani si sono affidati ai “nuovi amici” americani ed europei, senza preoccuparsi della loro lontananza geografica mentre la Russia è proprio dietro l’angolo. Nel Kakheti, ad esempio, le esportazioni di vino verso la Russia sono cessate mettendo in crisi l’intero settore.

Una storia di occupazioni e guerre non sembra avere tuttavia intaccato lo spirito mediterraneo di un popolo gioviale e caciarone, al quale non si può che augurare un futuro più fortunato.

In Georgia ho seguito il seguente itinerario: Batumi – Zugdidi – Mestia – Kutaisi – Tbilisi – Telavi – Omalo – Tbilisi – Kazbegi – Tbilisi

Ed ora il diario di viaggio

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