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In Normania in camper tra storia e realtà

Buongiorno a tutti . Mi chiamo Gianpietro e voglio raccontarvi il mio viaggio in Normandia.Zona del Nord della Francia diventata particolarmente nota durante le operazioni di sbarco e di conquista del suolo francese occupato dall’esercito tedesco, da parte dell’esercito Americano, ...

  • di Gianpietro
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Buongiorno a tutti .

Mi chiamo Gianpietro e voglio raccontarvi il mio viaggio in Normandia.Zona del Nord della Francia diventata particolarmente nota durante le operazioni di sbarco e di conquista del suolo francese occupato dall’esercito tedesco, da parte dell’esercito Americano, e Inglese soprattutto. La cosiddetta zona del D-day del 6 giugno 1944.Ma questa è storia che tutti...Conoscono.

Ma torniamo al mio viaggio.

Il gruppo formato da Giuliano, Carmela, Anna, Ruggero, Regina, Davide, Isabella, Sofia, Rino Cristina, Valentina, Lorenzo ed io naturalmente, parte alla volta della Normandia la sera del 1° Agosto dalla provincia di Vicenza, tra l’altro il giorno del mio compleanno! Tre famiglie pronte a macinare migliaia di kilometri tra Francia, Normandia, parte della Bretagna ognuno con il proprio camper.

Si si proprio con il camper secondo un programma di viaggio stabilito a tavolino che devo dire quasi sempre rispettato.

Non è la prima volta che loro vanno in vacanza in camper, io invece non ero mai stato, ovvero non avevo mai dormito per quindici notti di seguito in un camper. Dormito..Parola grossa dato che, per chi non sa ogni volta che qualcuno si gira di notte nel letto di un camper, lo stesso tende a propagare lo spostamento...Specie quando ci si ferma a dormire in zone non proprio che hanno l’aria di una sosta attrezzata per camper o in un vero e proprio campeggio...Ecco che il sottoscritto non è che abbia dormito così tanto in questa vacanza ma comunque sono sopravvissuto.

Appurato questo particolare non indifferente, ci mettiamo in marcia impostando i navigatori per il Passo del Moncenisio prima tappa dove arriviamo a notte fonda sistemando i camper proprio nei pressi di quella che una volta era la dogana, in conclusione abbiamo dormito con un piede in Italia e uno in Francia...Si fa per dire.

La mattina seguente piove...Buon inizio.! Partiamo e dopo qualche tornante davanti a noi intravediamo appena il lago con la sua diga artificiale dato il tempo pessimo, al ritorno lo scenario sarà migliore con uno splendido tramonto e una bellissima serata stellata.

Dopo un dei tanti “pieni di gasolio” iniziamo la nostra salita verso il centro della Francia seguendo l’itinerario migliore ma solo in tarda serata arriviamo al Castello di Fontainebleau a sud di Parigi. E’ un castello rinascimentale dimora dei sovrani di Francia e dal 1981 e il suo enorme parco è patrimonio dell’Unesco.Dormiamo in una zona forse non proprio “area di sosta per camper” ma alla mattina nessun dei tre camper aveva le ganasce alle ruote come tanto di cartello lasciava intendere! Iniziamo la visita al castello dalle stanze e poi i maestosi giardini e finalmente posso iniziare a fotografare, sì perché per chi non lo sapesse, ho la passione per la fotografia e dato che è la prima volta che visito questi luoghi, in un certo senso cerco di documentarmi il più che posso sia prima leggendo le guide e fotografando quando arrivo sul posto, ecco che durante il viaggio spesso mi prendevo in ritardo sul gruppo durante le visite a piedi e ai castelli proprio per fotografare meglio, per riuscire a trovare la concentrazione per le inquadrature.

La visita ci porta via 2-3 ore ma ne valeva la pena, bisogna ripartire, la strada è lunga per arrivare alla prima vera e propria meta, Fecamp cittadina sul mare a Nord della Normandia e ci arriveremo solo in tarda serata, verso le 21 e 30 perché per l’autostrada passare la periferia di Parigi... , Versailles e salire su su verso Ruen con i camper dove la velocità massima il più delle volte non supera i 100 km orari dove è facile anche perdersi tra grandi arterie autostradali com’è successo a noi ...! Arrivati finalmente a Fecamp, la cosa più straordinaria è stata vedere che alle ventuno e quaranta circa era ancora tremendamente chiaro e quasi non serviano ancora i fari accesi dato che ci troviamo a una latitudine maggiore rispetto all’Italia. Troviamo da sistemare i camper lungo il porto dove già numerosi erano i camper. Facciamo un giro per il porto e sulla spiaggia dove non c’e’ sabbia ma sassi di piccole dimensioni, quasi ovali, lisci. Scatto parecchie foto del porto, anche ai fari che indicano l’ingresso del porto alle navi, ma la luce comunque viene meno qualche foto sarà mossa, pazienza

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