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Dubai: il miracolo

Da Dubai all’Oman il volo è breve, ma sembra di volare attraverso i secoli: dall’architettura futuristica che rasenta la fantascienza dell’Emirato, dal suo ritmo frenetico basato sugli affari e sul divertimento, alle aspre montagne del Sultanato, delle sue strade che ...

  • di gregori72
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Alcuni approfondimenti su Dubai:

Città costosa o economica? Dipende da ciò che avete in mente di fare. La vita quotidiana costa meno che da noi: gli hotels a Deira, Bur Dubai ed Al Barsha sono generalmente economici e confortevoli. Quelli che si affacciano sulla Jumeirah Beach sono proibitivi.

I ristoranti sono poco costosi, si trovano tutte le cucine del mondo e spesso sono racchiusi negli enormi centri commerciali. Non pensate al classico centro commerciale: al Mall of the Emirates si può sciare al coperto, il Dubai Mall sembra un palazzo reale…

In spiaggia si può andare gratis, se proprio volete lettino ed ombrellone andate al Jumeirah Beach Park, ingresso 1 euro, lettino ed ombrellone 4 euro. Mare turchese ma quasi sempre mosso, spiagge bianchissime infinite.

Ci si sposta in taxi, le distanze sono enormi: una breve corsa di 4-5 km costa poco più di 2 euro, i 30 km dall’aeroporto ad Al Barsha costano circa 15 euro.

Da poco inaugurata la metro di Dubai, futuristica, veloce ed economica ma le stazioni aperte sono poche e solitamente distanti dalle attrazioni.

Le cose più costose a Dubai sono le attrazioni più innovative: l’aquapark dell’Atlantis, lo Ski Dubai, l’escursione nel deserto, la salita al Burj Khalifa, dai 50 ai 20 euro.

Non perdetevi una cena al Burj al Arab, meno proibitiva di quanto si possa pensare, esperienza unica ed indimenticabile, anche solo per ammirare l’hotel dall’interno….INCREDIBILE!!!

Foto sul mio sito: http://www.albertoviaggi.tk

sabato, 27/03/2010

Pronti, partenza, via. Dopo pochi mesi siamo ancora qui all’aeroporto di Istanbul, crocevia delle nostre ultime avventure, grazie alle favorevoli tariffe offerte dalla Turkish Airlines (Volo in andata su Dubai e rientro da Muscat, via Istanbul, € 410).

Solito traffico aereo in partenza dall’aeroporto turco e nonostante l’imbarco puntuale, arriviamo a Dubai con una mezz’ora di ritardo, verso le 3 di notte. Controlli e ritiro bagagli sono veloci, nel giro di mezz’ora saliamo sul taxi (15 euro) e alle 4 siamo già sistemati nel nostro spazioso appartamento in zona Al Barsha (Seven Sands Hotel Apartment, € 77 con colazione su booking.com). Davvero una soluzione economica e confortevole: l’hotel è a pochi minuti di taxi dalle principali attrazioni: il Burj Al Arab, la palma, la nuovissima zona di Jumeirah, Dubai Marina e The Walk, 8 minuti a piedi da Mall of The Emirates con lo Ski Dubai, anche se la passeggiata per arrivarci è un po’ dissestata tra diversi cantieri, e 10 minuti dalla nuova Monorail che collega il centro. L’appartamento è spazioso ed il personale gentilissimo: grande soggiorno già predisposto con il divano letto per il bambino, cucina, doppi servizi, camera matrimoniale, 2 tv lcd con stereo, dvd…ecc, insomma, tutte cose che non ci servono!

Dubai, domenica, 28/03/2010

Non c’è tempo da perdere e dopo poche ore di sonno siamo già in piedi, pronti per visitare il cuore più antico, se così si può definire, di Dubai. Raggiungiamo il Mall of The Emirates dove abbiamo subito il primo impatto con l’assurda realtà e ricchezza di Dubai: dalle ampie vetrate del mall e dei suoi ristoranti, osserviamo questa incredibile pista di sci al coperto, con seggiovia, pista da slittino, due piste da sci, temperatura di -4 gradi contro i 35 dell’esterno. Il mall è enorme e dal suo interno raggiungiamo la stazione della monorotaia per il centro. Il viaggio per Buri Dubai è elettrizzante: la metro viaggia a cielo aperto tra il futuristico skyline cittadino, passando dal Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, che supera gli 800 metri di altezza, supera la bizzarra sagoma delle Emirates Tower e passa in mezzo al Financial Center. Partiamo dal famoso souk dell’oro, dove le eleganti botteghe si susseguono con le scintillanti esposizioni, per poi proseguire per il souk delle spezie: sinceramente pensavo che questi souk fossero più autentici, ma non è che impressionano più di tanto. Raggiungiamo il Creek, il canale che attraversa la città, che attraversiamo con le Abras, una tipica imbarcazione che funge da taxi acquatico per pochi centesimi. La vita sul fiume ricorda un po’ uno spaccato della Dubai di qualche decennio fa, quando i grattacieli non erano ancora parte integrante del panorama cittadino: il Creek è molto trafficato, di Abras che trasportano turisti e abitanti e di imbarcazioni cariche di mercanzie. Ma la vista sui moderni edifici che affiancano il fiume ci riportano alla realtà super moderna. Visitiamo il piacevole museo di Dubai, all’interno di un’antica fortezza, con esposizioni multimediali che ripercorrono lo sviluppo della città e terminiamo la passeggiata nel quartiere Bastiaka, con le famose torri del vento. Torniamo in hotel con un taxi, sostando per qualche minuto di fronte alla bellissima e imponente moschea Jumeirah. Per cena raggiungiamo nuovamente il Mall of the Emirates: i mall sono zone molto piacevoli dove cenare, all’interno si trovano delle vere e proprie food-court che propongono cucine provenienti da tutto il mondo, a prezzi generalmente bassi, anche se presto la carne, sempre speziata, stufa un pò

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