Siamo partiti in 12, spesa a testa per 9 giorni 1569 € con due pranzi e due cene liberi. Costo per pasto circa 40 USD in due. Le bevande erano escluse dai pasti previsti. 1° giorno lunedì 28 dicembre 2009 ...
Siamo partiti in 12, spesa a testa per 9 giorni 1569 € con due pranzi e due cene liberi. Costo per pasto circa 40 USD in due. Le bevande erano escluse dai pasti previsti.
1° giorno lunedì 28 dicembre 2009 Arriviamo a Linate alle 6,00. Solito disbrigo di formalità ed imbarco alle 7,30: l'aereo decollerà alle 8.00.
Il tempo passa e noi siamo ancora sulla pista... Ci dicono di un guasto al motore... Finalmente alle 9,35 decolliamo... Arriviamo a Madrid che sono le 12 meno un quarto e noi avevamo il chek-in alle 11,30... Gli addetti ci dicono di correre all'aereo che ci sta aspettando (corriendo corriendo puerta R3) ... Siamo circa 20 passeggeri. L'Iberia non ci convince proprio.
Alle 12,50 l'aereo decolla e percorriamo le prime 11 ore di volo senza che io – come al solito – riesca a prendere sonno.
Atterriamo in Costa Rica, aeroporto di Alajuela, che sono circa le cinque del pomeriggio ma ci attende una sorpresa: le nostre valigie sono rimaste a Madrid!!! tutti i santi erano sul pavimento... Giuliana telefona a Miriam nonostante in Italia sia notte e spiega la situazione. Coll'aiuto di un tizio della Excellent Travel facciamo denuncia di smarrimento bagaglio, telefonano, ci dicono che manderranno le valigie quando saremo al Tortughero e nel frattempo possiamo comprare quello che ci manca da addebitare poi all'Iberia. Fuori dall'aeroporto ci attende Lucia, la nostra guida, che ci accompagna in un grande magazzino dove compriamo calzini, slip, magliette, l'occorrente per la barba, abbronzanti, repellenti anti insetti, creme, solari ecc.
Col pullmino della Travel Excellent, autista Rosmin, ci conducono all'hotel Casa Condè, molto bello, tutto illuminato e addobbato per Natale. La nostra stanza è un vero e proprio appartamento: ingresso-soggiorno, cucina, due camere da letto e bagno. Ci sbrighiamo per andare a cena dove assaggiamo i primi cibi locali: riso, fagioli, frutta...
Dopo cena ce ne andiamo a letto stanchi morti, anche perchè l'indomani ci aspetta una bella avventura.
Secondo giorno - Martedì 29 dicembre Sveglia alla 5,00, caffè, recupero bagagli, ovvero due borse di plastica più i nostri due zaini che avevamo come bagaglio a mano. Lasciamo i giacconi in albergo: ce li manderanno... (speriamo).
Lucia ci fa caricare tutto su un pullman che condividiamo con degli spagnoli e degli americani Alle 6,00 circa partiamo per raggiungere prima Siquirres e poi Cano Blanco passando per la fortesta nuvolosa del Braulo Caurillio - di nome e di fatto - dove piove a dirotto e c'è una gran bella nebbia.
Prima di Siquirres ci fermiamo per fare colazione dove assaggio il mio primo “gallo pinto” ovvero la colazione tipica costaricense composta da fagioli, riso e verdure che è davvero buono. Ottima frutta.
Uscendo dal ristorante ci imbattiamo nel primo bradipo del viaggio che sta pigramente arrotolato su un ramo di un grande albero.
Prima di raggiungere Cano Blanco ci fermiamo nelle grandi piantagioni di banane (Del Monte) dove assistiamo al lavaggio delle stesse, vediamo i grandi caschi di banane coperti di plastica blu per impedirne la maturazione completa e i danni degli insetti.
Finalmente siamo a Cano Blanco da dove partono le barche sul canale che ci porterà al Parco Nazionale del Tortughero, versante caraibico, vero paradiso della natura.
Raggiungiamo il Pachira Lodge – il nostro albergo – dopo circa due ore di navigazione. Sono bungalows in legno costruiti su palafitte e collegati fra loro da passerelle in legno ricoperte, il tutto immerso in una vegetazione lussureggiante, con fiori, foglie, alberi strepitosi. Ogni tanto urla una “scimmia urlatrice”. Pranziamo (niente di che) e poi sempre in barca ci dirigiamo nella cittadina di Tortughero dove compro un cappello e dove ammiriamo il mare dei Caraibi, molto impetuoso. Da quando siamo partiti da Siquirres molti avvoltoi ci voleggiano sulla testa..