San Gil e Barichara

Ennesimo ponte festivo in Colombia. Come sempre non ne sappiamo il perché, però che importa, ne approfittiamo. Per evitare la congestione dell’ultimo momento e soprattutto il viaggio notturno, decido di scioperare per un giorno. Partiamo il venerdì da casa alle ...

  • di davovad
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ennesimo ponte festivo in Colombia. Come sempre non ne sappiamo il perché, però che importa, ne approfittiamo. Per evitare la congestione dell’ultimo momento e soprattutto il viaggio notturno, decido di scioperare per un giorno. Partiamo il venerdì da casa alle 8 del mattino. L’autobus urbano è piacevolmente vuoto a quell’ora ed arriviamo al terminal terrestre di Bogotá alle 8:45. Fuori è tutto tranquillo, senza le code infernali di taxi e gente con incredibili valigie per ogni dove. Eh eh, partenza intelligente! Assumo la faccia da ‘gringo’, che col mio zaino risulta perfetta, per dribblare il patetico controllo del poliziotto all’ingresso. Le donne non vengono controllate, cosicché mia moglie passa senza problemi, mentre io passo tranquillamente sotto il metal detector che non funziona.

Ci dirigiamo agli sportelli delle compagnie. Ci offrono bus che partono ‘ahorita’ con un prezzo che comincia a scendere con solo qualche espressione dubbiosa. Alla fine scegliamo quello che sembra convincerci di più, l’Autoboy (boy sta per Boyacá, che è un departamento colombiano, non c’entra niente la parola inglese).

In effetti aspettiamo ‘solo’ mezz’ora. E’ un minibus di un bel colore giallo, in teoria più veloce dei vecchi autobus di grandi dimensioni. All’uscita il controllore del terminal appone un adesivo per sigillare la portiera. “Qué bien”, pensiamo, confidando che sul tragitto non si fermino continuamente a caricare e scaricare gente. Illusione, come sempre.

Ci mettiamo un’ora ad uscire da Bogotá, poi al ‘Portal del Norte’ siamo già fermi per riempire i posti vuoti. Sui marciapiedi ci sono vari cartelli ben ordinati col simbolo di un autobus che carica passeggeri sbarrato; c’è anche un poliziotto, che non può fare altro che fischiare per acelerare la fila imponente di utobus tutti belli in fila per caricare passeggeri...

Il viaggo prosegue verso nord, attraverso la ‘sabana’ o altipiano cundi-boyacense. Il cielo comincia a riempirisi di nuvoloni neri, che a Tunja, la capitale di Boyacá, si rovesciano sotto forma di una pioggerella fitta ed insistente, che acuisce il freddo (siamo a 2.800 metri) e rende più penoso il senso di stordimento e di stanchezza. Il departamento di Santander segna l’inizio della discesa verso le vallate sui 1.000 metri. La temperatura aumenta, ma la pioggia continua. Il viaggio prosegue lentamente, fra continue soste, finché alle 14:30 ci fermiamo per mangiare. Non abbiamo molta fame, visto che per ingannare l’attesa ci eravamo finiti un pezzo di pane con una tavoletta di cioccolata boliviana, regalo della suocera.

Ci vogliono altre due ore di snervante viaggio per arrivare a San Gil, sotto una noiosa pioggia. Non abbiamo idea di dove ci troviamo. Chiediamo un po’ in giro e ritorniamo un po’ indietro verso il nuovo terminal. Ci dicono che c’è un bus che parte mezz’ora dopo per Barichara. Va beh. Saliamo sul minubus vuoto, che va al terminal del centro. Qui si riempie ben bene e finalmente parte, inerpicandosi sulle colline boscose che circondano San Gil. Il viaggio dura 40 minuti. Quando arriviamo nella Piazza principale di Barichara ormai è buio. Tolgo la guida dallo zaino e ci dirigiamo attraverso la Piazza desolata verso un Hotel. L’Hotel non è male, però è tutto pieno per il ponte festivo. Ci mostrano l’unica camera che è rimasta, in una specie di sottoscala. E’ bellina, ben arredata però praticamente un buco claustrofobico. Usciamo a cercarne un’altra. Superata la Cattedrale ci sorprende un black-out, forse a causa del temporale. Alla luce della torcia ci rechiamo ad un altro Hotel. Stessa storia: è tutto pieno, però è rimasta una camera. Risulta essere troppo cara. La signora dell’Hotel ci dice che in fondo all’isolato c’è una ‘tienda’ che affitta camere. Scendiamo l’isolato, mentre magicamente ritorna la luce. La tienda è chiusa. Proviamo a bussare. Ci apre una signora, che ci dice che effettivamente ha delle stanze in affitto. Guadiamo la stradina selciata che a causa della pendenza si è trasformata in un torrente impetuoso. La signora apre un porta, che risulta essere un’antica casona coloniale con 5 stanze, tre delle quali con bagno e le altre due con un bagno fuori. Non c’è nessuno. L’indomani sarebbero venute due persone che avevano riservato una doppia con bagno. Ci prendiamo una tripla con bagno e ci godiamo quella casona tutta per noi. C’è una cucina e uno splendido patio con un mango che troneggia in mezzo al prato racchiuso da due ali dell’edificio. Bellissimo

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Commenti
  1. davovad
    , 12/10/2010 19:10
    @marta65:
    Hola, se arrivate a Bogotá nel pomeriggio e volete ottimizzare il tempo, potreste partire direttamente per San Gil. All'arrivo, tra passaporti, bagagli, ecc. se ne va un'ora. Poi vi potete far portare in taxi al terminal terrestre e prendere un bus notturno per San Gil. Il viaggio dura circa 7 ore, per cui vi conviene partire dopo le 22, se no arriereste troppo presto. Poi da San Gil dovrete cambiare terminal e andare a Barichara. Dopo un viaggio transoceanico e una notte in bus, secondo me vi fermerete almeno due notti. O magari potete partire direttamente per Tunja, fermarvi la notte e poi il giorno dopo proseguire per San Gil.
    Nel Parco Tayrona ci sono bungalow ad Arrecifes, la prima località che si incontra dalla strada d'ingresso (la strada Santa Marta-Riohacha). ll viaggio terrestre da Cartagena a Sapzurro potrebbe rivelarsi + lungo di quello che pensate. Vi tocca andare a San Onofre, Montería e Turbo. Poi da Turbo prendere una barca per Sapzurro (non ho idea degli orari, magari ce n'è una al giorno). Turbo non è esattamente una località turistica. Due bianchi, gringos per giunta, saltano subito all'occhio. Altri bianchi sono gente di ONG, ma non sono molti. Non sto dicendo che i locali sono ericolosi. Il paese è controllata dai paramilitari, per cui non ci dovrebbero essere problemi di sicurezza. Comunque il paese fa schifo e c'è un caldo terribile.
    La strada che da Medellín va alla zona di Urabá è franata per le forti piogge di questi giorni. Per cui magari non è male prendere un aereo da Apartadó (vicino a Turbo) o Chigorodó (un po' + a sud) per Medellín. Sono piper tutti sbalzi di pressione, però volano bassi ed il panorama è bellissimo.
    Da Medellín potete andare a Bogotá in aereo (ce ne sono decine al giorno) o bus.
    La strada da Bogotá a Santa Marta è in buone condizioni. Quando si scende da Bogotá (2.600 metri) o Tunja (2.800), il caldo si fa sentire, e quando si attraversano le pianure del Cesar diventa quasi insopportabile. E da quelle parti hanno il vizio di tenere l’aria condizionata a mille, per cui portatevi dei maglioni in cabina! Fuori 40 gradi, dentro 10… Lo stesso dicasi per la strada da Santa Marta a Cartagena. Fin qui non ci sono problema, nemmeno per viaggiare di notte.
    Da lì in poi è meglio viaggiare di giorno. Cartagena-Turbo via terra non è molto frequentata dai turisti.
    Medellín-Bogotá si può fare di notte.
  2. marta65
    , 11/10/2010 14:48
    Ciao Davide sono marta; mi rivolgo a te per avere qualche inidicazione sul prossimo viaggio in Colmbia. Con il mio fidanzato, zaino in spalla, partiremo il 29/10 da genova via madrid per bogotà.Il tempo a disposizione è di 2 settimane per cui abbiamo dovuto tagliare alcune mete. L'arrivo previsto è alle 15.30 del venerdì... abbiamo in mente un percorso di massima che prevede come prima meta barichara (dubbi sul fatto di partire la sera stessa per la meta oppure fermarsi prima per es. a tunja, e raggiungere barichra il giorno successivo); pensavamao di dedicare a barichara un giornata e ripartire il giorno dopo. 2^ tappa s.marta, xkè da quello che abbiamo capito, sembra indispensabile per andare alla volta di tayrona, abbaimo previsto 3-4 giornio lì (sarebbe utile avere qualche indicazione sui luoghi dove dormire al parco.... calcolando che non amiamo molto l'idea di una tende o di un'amaca.. preferibilmente sarebbe l'ideale un bungalow, ci chiedevamo se l'indicazione della Lonely planet su finca el aparaiso era attendibile: buon rapporto qualità prezzo)... la terza tappa sarebbe cartagena... anche lì visita alla città pensavamo 2 giorni o 3 contando eventuali escursioni sulle isole lì vicine ma fondamentalmente vorremmo fare mare, e natura, la movida non ci interessa più di tanto... per cui pensavamo di raggiungere sapzurro e capurganà... da lì in pulman fino a medellin... e volo fino a bogotà da dove ripartire alla sera di sabato 13/11..Per noi sarebbe pertanto imprtante sapere come funzionanano i trasporti via pulman e via aereo, i collegamenti fra le varie località... la possibilità di viaggi notturni per ottimizzare gli spostamenti, le eventual restrizioni sulle fasce orarie nel periodo in cui viaggiamo; enti a cui rivolgerci ...l'attendibilità degli orari via pulman. Le sistemzaioni che cerchiamo sono nella così detta fascia della via di mezzo... fondamentale pulizia e bagno in camera... nelle città più grandi la comodoità, ma di tv al plasma in camera non sapremmo che farcene, così come del frigobar.. se riuscissi a fornirci qualche indicazione in merito sarebbe un gran cosa! Grazie anticipatamente marta
  3. marta65
    , 11/10/2010 14:48
    Ciao Davide sono marta; mi rivolgo a te per avere qualche inidicazione sul prossimo viaggio in Colmbia. Con il mio fidanzato, zaino in spalla, partiremo il 29/10 da genova via madrid per bogotà.Il tempo a disposizione è di 2 settimane per cui abbiamo dovuto tagliare alcune mete. L'arrivo previsto è alle 15.30 del venerdì... abbiamo in mente un percorso di massima che prevede come prima meta barichara (dubbi sul fatto di partire la sera stessa per la meta oppure fermarsi prima per es. a tunja, e raggiungere barichra il giorno successivo); pensavamao di dedicare a barichara un giornata e ripartire il giorno dopo. 2^ tappa s.marta, xkè da quello che abbiamo capito, sembra indispensabile per andare alla volta di tayrona, abbaimo previsto 3-4 giornio lì (sarebbe utile avere qualche indicazione sui luoghi dove dormire al parco.... calcolando che non amiamo molto l'idea di una tende o di un'amaca.. preferibilmente sarebbe l'ideale un bungalow, ci chiedevamo se l'indicazione della Lonely planet su finca el aparaiso era attendibile: buon rapporto qualità prezzo)... la terza tappa sarebbe cartagena... anche lì visita alla città pensavamo 2 giorni o 3 contando eventuali escursioni sulle isole lì vicine ma fondamentalmente vorremmo fare mare, e natura, la movida non ci interessa più di tanto... per cui pensavamo di raggiungere sapzurro e capurganà... da lì in pulman fino a medellin... e volo fino a bogotà da dove ripartire alla sera di sabato 13/11..Per noi sarebbe pertanto imprtante sapere come funzionanano i trasporti via pulman e via aereo, i collegamenti fra le varie località... la possibilità di viaggi notturni per ottimizzare gli spostamenti, le eventual restrizioni sulle fasce orarie nel periodo in cui viaggiamo; enti a cui rivolgerci ...l'attendibilità degli orari via pulman. Le sistemzaioni che cerchiamo sono nella così detta fascia della via di mezzo... fondamentale pulizia e bagno in camera... nelle città più grandi la comodoità, ma di tv al plasma in camera non sapremmo che farcene, così come del frigobar.. se riuscissi a fornirci qualche indicazione in merito sarebbe un gran cosa! Grazie anticipatamente marta

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