Colombia e Perù

Viaggio in Solitaria per la Colombia con anche una settimana nella zona di Cuzco (Perù)
Scritto da: jkaci
colombia e perù
Partenza il: 01/02/2020
Ritorno il: 04/03/2020
Viaggiatori: 1
Spesa: 2000 €

Dal 01/02/2020 al 04/03/2020 Viaggio in Sudamerica di circa un mese dove ho deciso di visitare l’area di Machu Picchu in Perù per la prima settimana e continuare altre tre settimane in Colombia. Prima di partire ho stipulato assicurazione di viaggio con Columbus ed ho prenotato aerei ed hotel in anticipo. Ho dovuto tener conto dell’altitudine facendo prima una notte di acclimatamento a Bogotà per poi andare in Perù fino ai 5000m, questo riduce la possibilità di mal di montagna. Esiste un medicinale chiamato Diamox che riduce i sintomi e va preso il giorno prima. In Colombia l’altitudine è minore, almeno per le zone che ho visitato, e il clima è stato sempre perfetto.

Il mio volo Iberia (costato 620€, preso 2 mesi prima) parte alle 6 di mattina da Roma con scalo a Madrid per arrivare a Bogotà (2400m d’altezza) alle 5 di pomeriggio. Il giorno dopo ho il volo diretto per Cuzco (Perù) sempre di mattina presto, alloggio quindi nel quartiere affianco all’Aeroporto. Il quartiere è tranquillo, molto nuovo e pulito, consigliato se come me dovete fare solo scalo.

2 Febbraio – Cuzco/Aguas Calientes

Arrivo a Cuzco (3000m d’altezza) alle 10 di mattina ma la mia intenzione è di andare direttamente a Machu Picchu Pueblo (anche chiamato Aguas Calientes), ovvero il piccolo paesino turistico sorto per ospitare i visitatori delle rovine, in maniera di essere già lì il giorno dopo e poter visitare il sito molto presto la mattina. Da Cuzco per arrivare ad Aguas Calientes (2100m) la miglior opzione è il treno, le due compagnie migliori sono Inca Rail e Perù Rail; la prima costa leggermente in più ma ha più servizi: calcolate 120€ a/r. Io arrivato in centro a Cuzco prenderò inizialmente un taxy fino al paese di Ollantayabo nella valle Sagrada a 25km da Macchu Pichu. Il conducente è un ragazzo di 20 anni che studia tutta la settimana e per arrotondare il week-end guida i taxy, mi accompagnerà fino alla sede Inca Rail di Ollantayabo. Il percorso è favoloso passando per vari paesini ognuno con la sua caratteristica peculiare. Il ragazzo mi mostra l’hotel più costoso della zona: tre capsule inserite nella roccia a 200m di altezza da dove c’è una vista su tutta la valle Sagrada, per arrivarci bisogna camminare per 3 ore e pagare 500€ a notte. Arrivati a Ollantayabo mi rilasso un paio d’ore prima di prendere il treno per Aguas Calientes. Una volta arrivato al mio hotel chiedo un po’ come fare ad organizzarmi per la visita del giorno dopo, vado quindi a comprare biglietto d’ingresso e bus per salire alle rovine (si possono comprare assieme) e prenoto anche una guida tramite l’hotel. Il paese è molto piccolo, adagiato vicino a un fiume e incassato tra le montagne, però troverete una lunga serie di hotel e ristoranti di ogni tipo oltre a negozi e le terme.

3 Febbraio: Macchu Pichu

La mattina sveglia alle 5 per poter prendere il bus alle 5.45 che arriva all’entrata delle rovine alle 6 (troverete già una fila mezz’ora prima della partenza). Ho appuntamento con la mia guida alle 6.30, decido quindi di entrare alle 6 (sono quasi solo) per fare le prime foto e iniziare poi il giro guidato che durerà due ore e mezza e costato un prezzo irrisorio: consigliato. Importante è sapere che a differenza del passato il biglietto d’ingresso può essere usato solo una volta e che all’interno delle rovine non ci sono bagni, questo vuol dire che è meglio svuotare la vescica prima di entrare perché se uscite dovrete ripagare l’entrata e fare la fila. Spendere parole su Macchu Pichu è superfluo dato che è uno dei siti più visitati al mondo, quando tornerò in questa zona il mio obiettivo sarà un trekking di diversi giorni tra queste montagne magnifiche, ho evitato in questo viaggio non essendo abituato alle grandi altitudini. Mi sono reso conto però di non avere problemi in questo tipo di condizioni e quindi mi sento pronto per una simile esperienza, ho preferito questa volta dedicarmi al trekking in zone con minore altitudine specialmente in Colombia.

4 Febbraio – 9 Febbraio: Cuzco e dintorni

Ritorno quindi a Cuzco il giorno dopo con il treno. Il mio alloggio è nel quartiere di San Blas che devo dire è davvero stupendo, con molti bar e ristoranti parecchi dei quali con terrazzo e vista panoramica sulla città. Consiglio di alloggiare in ogni caso in centro e magari esplorare la città a piedi. Ci sono molte opportunità come per esempio salire fino alle famose rovine di Saqsawayan , se siete allenati è una fantastica esperienza. Si può partire dal centro e salire per 2 km con circa 600m di dislivello ed arrivare più in su delle rovine più famose dove troverete altri tesori. Ci sono delle rovine “nascoste” ai più dove si può avere una completa visuale sulla valle di Cuzco, queste rovine sono raggiungibili tranquillamente anche dalla strada che porta a Saqsayaman. Da lì si scende per un altro km e mezzo per arrivare alle rovine principali che comportano l’acquisto di un ticket (30 soles) con cui potrete vedere altri 2 complessi di rovine oltre a quello principale. Non perdetevi assolutamente quest’attrazione, naturalmente è raggiungibile anche con mezzi pubblici. Il centro di Cuzco vi sorprenderà ad ogni angolo, potrete fare shopping di vestiti (un maglioncino fatto con lana di alpaca non può mancare), visitare il fornitissimo mercato dove potrete anche mangiare ad un prezzo molto economico, visitare il museo del cioccolato o della coca e tante altre attrazioni. Durante questi 4 giorni spesi a Cuzco ho anche visitato la Montana de Colores (Palcoyo) grazie ad un tour prenotato su AirBnb experience (38€). Ci sono due famosi complessi di Montagne colorate nell’area di Cuzco, la più visitata è la Montana Arco iris (Vinicunca). Ci si arriva con 2,30h di Bus e 1,30h di cammino totale ed è a Circa 5200m. Questa montagna è molto frequentata, nel mio tour ci siamo fermati a pranzo in un ristorante insieme a molti altri gruppi. Dopo mangiato 20 minivan sono andati a Vinicunca e solo in due a Palcoyo. La cosa che mi ha fatto propendere per Palcoyo è che il tragitto per arrivarci è quasi più bello dell’attrazione stessa. Passeremo infatti per paesini storici, lagune, grandi porte d’entrata alla capitale e fantastiche montagne con antichi terrazzamenti dove vivono migliaia di alpaca e dove passa un fiume di color rosso (dovuto alla colorazione dell’argilla al suo interno). Dopo 3,30h arriviamo a circa 5000m e lo scenario è da mozzare il fiato, una serie di montagne più o meno colorate. I visitatori erano pochi e posso godere a pieno del paesaggio, contrariamente a Vinicunca dove da come mi è stato detto bisogna quasi lottare per trovare lo spazio per una foto. Questa settimana è stato solo un assaggio di Perù ma sufficiente da poter capire molte cose della loro cultura e storia e per darmi la spinta per visitarlo più a fondo prossimamente. Il Cibo in Perù è molto buono, non potete non provare il “Sushi” peruviano chiamato Cheviche solitamente fatto con trota salmonata marinata in aceto e limone.

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