100 ore nei Paesi Baschi

Un weekend lungo alla scoperta di un angolo di Spagna davvero…poco spagnolo!

  • di mque_mque
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Fino a 500 euro
 

5 persone, 1070 km, 4 giorni, 360€ a testa tutto compreso.

Da molto aspettavamo un’offerta low-cost per volare nei Paesi Baschi, ma sembrava un’impresa impossibile combinare le date a minor costo con i periodi disponibili ad una breve vacanza. Alla fine però, per soli 22 euro a testa, salta fuori un bel Bergamo-Santander che ci permette un weekend lungo di 4 giorni, dal 20 a 24 ottobre: perfetto! Noleggiamo un’auto con il nostro solito broker, economycarrentals.com: un minivan Citroen Berlingo, comodo e spazioso visto che siamo 5 e vogliamo girare parecchio. Per i pernottamenti, abbozzato il tour cerchiamo su booking degli alberghi che abbiamo una doppia e una tripla disponibili. Decidiamo di dormire a Santander la prima notte, visto che arriviamo là di sera, dopodiché San Sebastian, Pamplona e Bilbao, lungo un giro ad anello che ci riporti a Santander la domenica sera per il volo di rientro.

MERCOLEDÌ 20/10 – SANTANDER

Arriviamo in perfetto orario a Santander alle 21.20, recuperiamo l’auto e attiviamo Rosssario, il nostro navigatore (cambia nome a seconda della nazione, ed essendo in Spagna ci voleva un nome… caliente!) che ci porta rapidamente all’hotel, vicino alla spiaggia del Sardinero. Santander ci sembra una bella città, molto signorile, con un lungomare chilometrico molto curato e fiorito; l’hotel, molto spazioso ma un po’ old-fashoned, è in un grazioso quartiere residenziale di ville inizio secolo, a pochi metri dal mare. Lasciati i bagagli, torniamo in centro e cerchiamo un posto per cenare; i locali sono tutti abbastanza vuoti, ma in fondo è mercoledì, e c’è pure una partita di calcio spagnolo in TV. Mangiamo (bene) alla Bodega Mazon, dove sono esposti enormi orci di terracotta per il vino.

GIOVEDÌ 21/10 – LA COSTA BASCA

Lasciata la camera, andiamo a far colazione in un bar di fronte al mare. La spiaggia è splendida, e ci sono un sacco di persone che corrono, passeggiano col cane e…fanno il bagno! Brrr che coraggiosi. Non fa freddo e c’è un bel sole, ma da lì a fare il bagno… Salutiamo Santander, che decidiamo di non approfondire oltre, e prendiamo l’autostrada (gratuita) fino a Guernica, dove usciamo per raggiungere la costa. Facciamo una deviazione per il “Bosque pintado” (cioè bosco dipinto), vicino alla grotta di Santimamine, ma purtroppo non lasciano più raggiungere il sito con l’auto e c’è un sentiero di ben 3 km da fare a piedi.. Coi tempi non ce la facciamo, e lasciamo perdere. Si trattava di un bosco di pini in cui un pittore anni fa aveva decorato i tronchi con sagome astratte che, viste in prospettiva, andavano a comporre figure e paesaggi. Molto particolare, peccato. Lungo splendide valli verdi, ricche di boschi e prati dove pascolano centinaia di mucche, pecore e cavalli, arriviamo al mare, a Elantxobe. La costa è rocciosa, e i boschi si buttano letteralmente in mare; sembra di essere in Irlanda. Qua e là si aprono belle spiagge rosate, le più belle in zona Lada e Laga; essendo oceaniche, le spiagge si ampliano e si restringono moltissimo secondo le maree. Ad ogni foce di fiume, un fiordo molto profondo taglia la costa, e anche la strada fa lunghi ghirigori per passare oltre. L’atmosfera un po’ da “fuori stagione” ci piace molto, non c’è nessuno sulla litoranea e la giornata è calda e assolata: che meraviglia! Ci fermiamo per pranzare con qualche tapa (qua li chiamano pintxos) a Lekeitio, dove c’è un bel porticciolo di pesca e una chiesa gotica che però all’ora di pranzo è chiusa.Risaliamo la costa fino a Getaria, dove c’è un grande porto pieno di pescherecci e un grazioso mini-centro storico di poche case antiche. Qui molte famiglie di pescatori fecero enormi fortune a Terranova con la pesca dei merluzzi, e divennero armatori di intere flotte, alcune delle quali servirono poi per la scoperta delle Americhe. Molto caratteristica la chiesa romanica, con la strada che…ci passa sotto! Ancora qualche km di questa bella strada costiera, che fino alla fine è quasi tutta per noi, e siamo a S.Sebastian. La città nella sua parte meno antica ci ricorda molto i grandi boulevard alla francese; il casco viejo invece è davvero spagnolo, e i locali di pintxos sono innumerevoli. C’è un ponte verde di inizio secolo che attraversa il fiume, e una bella zona pedonale affacciata sulla baia della Concha, dove un sacco di gente si gode il tramonto di fronte al mare, sulle panchine. Per cena ovviamente.. Un giro di pintxos, cozze comprese! Per la notte, visti i prezzi folli di S.Sebastian centro, abbiamo trovato posto in un hotel sulla collina a sinistra della città, con un bel panorama del faro e del mare. Certo che senza le coordinate GPS del nostro Rossssario non l’avremmo mai trovato

  • 22279 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social