Watch your step (slippery when wet)

“Watch your step (slippery when wet)” Trip in Canada (e piccola parte di Alaska) dal 26/7 al 15/8/2008. Partecipanti: famiglia Chierici composta da Poppi, Letizia e Carola (marito, moglie e figlia), famiglia Baum composta da Costantino, Margherita, Federica, Eugenia, Alessandra ...

  • di letiziap
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  • Viaggiatori: in gruppo
 

“Watch your step (slippery when wet)” Trip in Canada (e piccola parte di Alaska) dal 26/7 al 15/8/2008.

Partecipanti: famiglia Chierici composta da Poppi, Letizia e Carola (marito, moglie e figlia), famiglia Baum composta da Costantino, Margherita, Federica, Eugenia, Alessandra (marito, moglie, 2 figlie e nipote). Scrive Letizia.

1 giorno Partenza in macchina alle 5.30 da Genova per Nizza/aeroporto. Volo Nizza-Londra-Vancouver alle 11, attesa a Londra di quattro ore e arrivo a destinazione alle 18 locali circa. Ritiro delle macchine a noleggio in aeroporto, trasferimento in albergo (zona centro) e sistemazione nelle varie camere. Il viaggio è stato buono e l’arrivo puntuale, l’albergo è bello. Siamo a Vancouver, British Columbia, Canada.

2 giorno La notte per fortuna è stata abbastanza buona per tutti nonostante la differenza di fuso di nove ore. Partenza in mattinata da Vancouver verso la zona delle Rocky Mountains, si percorre la Transcanada Highway n.1, breve sosta per il pranzo in un tipico fast food vicino al distributore dove facciamo anche rifornimento. Sosta successiva nel tardo pomeriggio nei pressi di Revelstock, camping “Canyon Hot Springs” dove ci danno due pittoreschi bungalows in legno, intorno a noi il bosco con gli scoiattoli. C’è una piscina di acqua molto calda (le hot springs sono sorgenti calde), tutti facciamo il bagno, cena nel paese più vicino (a 30 km) a base di fish and chips ed aria condizionata freddissima, poi tutti a dormire. Il posto è così così, il tragitto di oggi piuttosto noioso e i paesi che attraversiamo sono abbastanza brutti.

3 giorno Breakfast un po’ spartano ma completo nel camping, la Carola si è alzata quattro volte di notte per andare in bagno (forse la cena al freddo o la birra). Si riparte dopo colazione salendo verso le montagne, destinazione i Parchi Nazionali di Banff e Jasper. La strada è più bella, poco traffico e distese infinite di alberi, i famosi pini canadesi. Dobbiamo spostare l’orologio di un’ora perché cambiamo stato (Alberta), entriamo finalmente nel Parco e ci fermiamo a Lake Louise, bel lago in mezzo alle montagne, dove nel pomeriggio facciamo la passeggiata in riva. Cena e pernottamento in un bell’albergo d’epoca, la Carola ci bussa verso mezzanotte perchè non riesce a dormire e si agita. Per fortuna si convince a tornare in camera sopportando un po’ il disagio.

4 giorno Poppi, già sveglio dalle cinque, va a fare delle belle foto all’alba sul lago. Tutti siamo svegli abbastanza presto, partiamo, sosta e breve passeggiata intorno ad un altro lago, e proseguiamo nel primo pomeriggio. Si percorre la Icefield Parkway, bellissima strada tra laghi e montagne, cielo burrascoso ma bellissimo, il traffico è sempre scarso e gli spazi sono enormi. Qualche sosta per vedere cascate e rapide nei canyons, bello spettacolo; arrivo in serata a Jasper dove ci sistemiamo per la notte, i Baum in un bel camping con bungalows e noi in un bed and breakfast dello stesso proprietario, un friulano che vive lì da 50 anni. Jasper è un paese di montagna un po’ più bello di quelli visti finora, niente a che vedere però con le nostre Alpi. Pioviggina, facciamo due vasche in paese, cena al ristorante greco e poi tutti a nanna.

5 giorno Piove a dirotto, quindi decidiamo di spostarci già in mattinata (rinunciando al rafting del pomeriggio prenotato ieri forse un po’ frettolosamente) per tornare in British Columbia (spostamento dell’ora) e avvicinarci alla costa, facendo però un altro percorso. Attraversiamo un passo e poi una bellissima valle (River Thompson) dove facciamo una sosta per scendere nel punto più stretto con la funivia. Riprendiamo il viaggio e il paesaggio cambia completamente dopo la confluenza del Thompson con il River Fraser (che poi sfocia a Vancouver), il paesaggio è desertico e la zona è definita “Arizona del Canada”, affascinante. Dobbiamo modificare il tragitto per via di una frana che blocca la strada vicino a Whistler, bel paese di montagna dove eravamo diretti. Ci fermiamo nei pressi di Spuzzum, in un motel tipico americano vicino al distributore, pittoresco nel suo genere. Sul retro un giardinetto con albero da frutta e piccola piscina, sul davanti sfrecciano bellissimi tracks a gran velocità. Cena sull’altro lato della strada in un ristorante tutto di legno, all’interno pali altissimi ed enormi

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