Sofia, plovdiv, rila, kyustendil

12/08/2008 Belgrado/Sofia km 420 - tempo impiegato 4,30 Il nostro tour dei Balcani prosegue dopo esser passati per Montenegro e Serbia. In quattro, partendo da Belgrado verso le 12,00 con la ns fiat stilo sw in poco piu' di 4 ...

  • di jyunior
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro

14/08/2008 Plovdiv/Rila/Kyustendil km 320 La mattina partiamo molto presto, verso le 8,30, passando per Pazardik, attraversiamo alcuni villaggi dove incontriamo per strada contadini che vendono frutta.

Per poco meno di un euro abbiamo comprato un kilo e mezzo di pesche e mezzo kilo di pomodori!!!! La signora voleva darci addirittura il resto...

Il sapore delle pesche bulgare è indimenticabile (sembra frutta sciroppata), solo dopo aver assaggiato frutta così naturale ti rendi conto di quanto sia malata e trattata la nostra frutta. Ci vien voglia di fare una guerra alla grande distribuzione ed ai mostruosi ipermercati che hanno stravolto la vita ed i sapori dei popoli occidentali.

Dopo un paio di ore di viaggio ci colleghiamo alla statale n° 1 che porta in Grecia, dopo circa 40 km prendiamo la direzione per il Monastero di Rila ed in meno di mezz'ora arriviamo a destinazione. Visitare il monastero di Rila è davvero un'esperienza da non perdere: E' il maggior sito ortodosso dopo quelli presenti in Russia, ed è praticamente rimasto intatto. Le pareti sono interamente rivestite di affreschi in stile ortodosso. Alzando lo sguardo ci sono intorno montagne che superano i 2000 metri... Siamo immersi nella natura...Se non si diventa eremiti da queste parti.

Verso le 15,00 ripartiamo alla volta di Kyustendil, cittadina termale al confine con la Macedonia, che abbiamo scelto come ultima tappa in Bulgaria.

Arriviamo intorno alle 17,00. Pernottiamo allo Strimon Spa Club, che è un albergo a 5 stelle con terme comprese nel prezzo... Visto il prezzo (35 euro a pers.) decidiamo di concederci questo lusso che da noi è diventato impraticabile. La sera, dopo un trattamento termale degno dei Bagni Gellert di Budapest, passeggiamo per il centro cittadino pedonale e ceniamo in uno dei tanti ristorantini presenti. I prezzi, come al solito, sono sbalorditivi, meno di 15 euro, da dividere in 4 naturalmente.

Un pò ubriachi e soprattutto molto stanchi torniamo in albergo.

15/08/08 Kyustendil/Skopije/Lago di Ohrid - (Makedonia) km 400 circa tempo impiegato 7 ore La mattina partiamo intorno alle 10,00 non senza aver fatto un ultimo tuffo nelle terme del ns albergo.

Pochi km e siamo al confine con la Makedonia.

Credo che i rapporti fra i due paesi non siano idilliaci o che siano di scarso interesse, visto che non esiste un collegamento ferroviario fra le due capitali, e soprattutto considerando il fatto che durante il tratto fino a Skopie abbiamo incntrato pochissime auto e alcuni sporadici tir.

La frontiera è un pò lenta. I doganieri bulgari si sorprendono chiedendoci che ci facciamo da quelle parti e sopratuttto cosa diavolo andiamo a fare a Skopie...

Beh questa cosa un pò ci ha intimoriti, ma non più di tanto. Proseguiamo il ns viaggio senza remore.

Appena un centinaio di km e siamo a Skopie che visitiamo molto velocemente.

Fa molto caldo, circa 40 gradi con una forte umidità che ci fa letteralmente scappare verso il lago di ohrid. Il lato mussulmano è visibilmente diverso da quello occidentale. Ci accoglie con un caotico mercato con delle moschee che fanno da contorno, sarebbe invitante se non fosse per il caldo insopportabile.Il lato occidentale è moderno con dei palazzi nuovi stile centro commerciale italiano. Skopie è una città in costruzione con tutte le sue contraddizioni. Uscendo da Skopie scorgiamo il villaggio di zigani alla periferia della città. Sembra molto degradato, ma di sicuro è molto meglio dei campi rom presenti a Secondigliano e in tutta la provincia di Napoli. (senza offesa per i napoletani, io stesso lo sono). Sono le 13,30 il caldo diventa opprimente e decididiamo di partire verso il lago di Ohrid. L'autostrada che collega Skopie alla Grecia è un lungo rettilineo veloce. Decidiamo di deviare per il parco del Mavrovo e, passando attraverso le gole del Crni Drin, tocchiamo i confini con l'Albania attravesando i paesi a maggioranza albanese di Debar e Struga. Quest'ultimo tratto è davvero da non perdere

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