Rio de janeiro cidade maravilhosa

Dopo un lungo interminabile periodo lavorativo che dura da quasi un anno, stressati ma felici partiamo alla volta del Brasile Partenza il 9 Gennaio con un volo Alitalia da Ct a Fiumicino da dove con Lufthansa/ Varig alle 17.30 spiccheremo ...

  • di Simona Bevacqua
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Dopo un lungo interminabile periodo lavorativo che dura da quasi un anno, stressati ma felici partiamo alla volta del Brasile Partenza il 9 Gennaio con un volo Alitalia da Ct a Fiumicino da dove con Lufthansa/ Varig alle 17.30 spiccheremo il volo per Francoforte. Tutto bene ma in Deutschland il primo ostacolo. Il volo per Rio delle 23.30 è cancellato e ci catapultano su quello delle 7.30 del giorno successivo...Niente di che visto che la compagnia paga il pernottamento, ma così perderemo una giornata...Dopo una lunghissima coda al check-in inaspettatamente partiamo con il volo delle 23 per São Paulo...Da lì mezzora dopo prenderemo una coincidenza per Rio...Poco male...L’importante è che ce l’abbiamo fatta.

1 ° giorno – 10/01/2006 martedi Alle 12.30 del 10 Gennaio mettiamo piede in terra brasileira...L’impatto è forte: messo il naso fuori dall’aeroporto ci rendiamo conto di quanto caldo faccia...32° C e un cielo terso ci danno il benvenuto!!! Arrivati in hotel ( Plaza Copacabana.- Av. Princesa Isabel), appena il tempo di disfare le valigie e con l’adrenalina addosso ci muoviamo in direzione del mare, anzi dell’Oceano. Siamo a cento metri dalla “praia “. Più tardi avremmo saputo che la Avenida del nostro hotel segna la fine della spiaggia di Leme e l’inizio di Copacabana. Davanti ai nostri occhi una distesa infinita di sabbia simile a talco e una massa variegata di colori e suoni : è la tanto decantata spiaggia di Copacabana lunga 4 km resa celebre nel mondo soprattutto dalle tante bellezze carioca che la animano. Ed effettivamente le ragazze ed i ragazzi (soprattutto quelli di colore) non possono non attirare gli sguardi di noi poveri europei...Che col candore dei nostri corpi – o sarebbe forse meglio dire col bianco pallido e scialbo !!!- sembriamo dei pesci fuor d’acqua...In questo turbinio di forme prende vita la giornata tipo dei bagnanti, scandita da ritmi molto rilassati: un po’ di tintarella (il sole picchia, imprescindibili le creme con fattore protettivo se non volete ustionarvi già il primo giorno!), un bagno rinfrescante ( acqua freddina- per noi siciliani abituati alle acque calde del nostro mare, gelida-, ma comunque divertente con onde altissime che si infrangono sulla battigia fragorosamente), frutta fresca, sandwich, o magari un bel “quejo grilhado” fatto al momento dai tanti ambulanti che per km si trascinano dietro tutto l’occorrente ( persino un piccolo barbecue!). Non c’è che dire è tutto molto colorito, caloroso e colorato...E sicuramente Copacabana è il luogo ideale dove cominciare a farsi un’idea di Rio, visto che la spiaggia è frequentata principalmente dai carioca. In generale, ci spiega un taxista, i turisti, soprattutto gli italiani, arrivano a Luglio e ad Agosto. Gennaio e Febbraio però rimangono i mesi più caldi.

Accaldati e un po’ stanchi (dopotutto il viaggio è un po’ stressante), ci sediamo in uno dei tanti chioschi che popolano l’ampio marciapiedi del lungomare, a goderci un dissetante latte di cocco – in pratica un’intera noce di cocco a cui viene tagliata la parte superiore, servita con una cannuccia- . Torniamo in albergo e ci appisoliamo “appena” per tre ore...È la differenza di fuso orario! In serata con l’aria più fresca (il tasso di umidità è davvero molto alto), ci avviamo, guida alla mano, in uno tra i più noti ristoranti di Rio ad Ipanema.- Porcão. Churrascaria è un delle prime parole portoghese che apprendiamo con una certa facilità – visto cha fa rima con buona cucina. Si tratta di una formula ben collaudata secondo cui ti siedi, ordini da bere ( attenzione alle caipirinhas che vi propongono prima di iniziare la cena, si rivelano molto care!), vai al fornitissimo buffet (dove si trova di tutto dall’insalata al sushi) e da questo momento in poi puoi letteralmente rimpinzarti di succulenti tagli di carne proposti dai camerieri che, girano per i tavoli con delle lunghe “spade” servendoti le quantità desiderate. Se non giri il tondino di carta fornitoti all’inizio della serata, dalla parte su cui è scritto “ Não, obrigado” – dall’altre la dicitura è “Sim, por favor”- si finisce coll’alzarsi da tavola gonfi come un otre!!!! 2° giorno – 11/01/2006 mercoledi Sveglia alle dieci circa, colazione e di nuovo in spiaggia., questa volta ad Ipanema che è considerata rispetto a Copacabana, più chic. La prima impressione è senza dubbio diversa da quella avuta il giorno precedente. In effetti c’è meno confusione e molti più turisti- per lo più quelli che alloggiano negli hotel di fronte. Ci affidiamo subito ad uno dei tanti ragazzi che gestiscono l’affitto di sedie e ombrelloni. Due “cadeiras” e un “parasol” e tutto quello di cui abbiamo bisogno...Agua, cerveja (che servono in una specie di contenitore di polistirolo per evitare che si riscaldi troppo in fretta), ensaladas de fruta...Non ci sembra vero di essere finalmente qui a goderci la vacanza..

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