Brasile, giusto mix di turismo e natura

Ciao sono Stefania e voglio raccontarvi il denso ed emozionante viaggio di nozze fatto con mio marito Francesco in Brasile. Partendo dal presupposto che non volevamo un viaggio da crociera o villaggio all inclusive abbiamo costruito il nostro itinerario curiosi ...

  • di Flea
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  • Viaggiatori: in coppia
 

Ciao sono Stefania e voglio raccontarvi il denso ed emozionante viaggio di nozze fatto con mio marito Francesco in Brasile. Partendo dal presupposto che non volevamo un viaggio da crociera o villaggio all inclusive abbiamo costruito il nostro itinerario curiosi di vedere il più possibile e provare nuove emozioni.

Prima tappa: Rio de Janeiro. Lì abbiamo trascorso 4 notti, che sono più che sufficienti se si riesce a fare anche un'escursione nei dintorni, altrimenti 3 notti bastano. E' vero quello che dicono di Rio, è la città dei contrasti, dal più evidente tra ricchezza e povertà ai contrasti nei colori, nel clima, nella gente. Però forse è proprio questo che la rende speciale. Assoluti must: Corcovado (imperdibile la foto a braccia aperte sotto il Cristo Redentore!), Pan di zucchero (dovuta visita panoramica), le spiagge di Copacabana e Ipanema. La domenica pomeriggio troverete un assortito mercato dell'artigianato alle spalle della spiaggia di Ipanema. Bello lo spettacolo al Plataforma, un full immersion di samba, capoeira e costumi del carnevale. Un'escursione carina è stata quella alle Isole Tropicali a sud di Rio. Un tragitto in pullman e poi su un veliero fino all'isola di San Bernardo. Un'accoglienza molto "turistica", chitarrine e cocktail di benvenuto sul molo, ma comunque molto carino anche perché l'isoletta è molto curata in perfetto stile coloniale con tanto di chiesetta sulla spiaggia.

Seconda tappa: Foz do Iguacu. Appena arrivati ci siamo subito organizzati per fare il Macuco Safari, la corsa folle in gommone fra le rapide ai piedi delle cascate: bellissimo! Adrenalina e stupore per la bellezza del paesaggio. Vi consiglio lo scafandro subacqueo per la macchina fotografica per poter fare scatti fantastici sotto l'acqua, altrimenti dovete chiudere tutta l'attrezzatura video-foto nei sacchetti di plastica forniti dallo staff stesso. Siamo quindi riusciti in fretta a visitare il lato brasiliano delle cascate al tramonto, perchè avevamo programmato solo una notte lì, ed è stato un vero peccato perché il posto ne merita almeno due. Giorno dopo visita al lato argentino delle cascate, altrettanto belle, viste più da vicino e sempre con il sottofondo della colonna sonora del film "Mission".

Terza tappa: Manaus, Amazzonia. La parte più suggestiva del nostro viaggio. Dopo 5 ore di volo con scalo a San Paolo siamo arrivati di notte a Manaus, breve dormita in un hotel d'appoggio e levataccia alle 6 del mattino per ripartire alla volta della Pousada dos Guanavenas. Tre ore di macchina ed un'ora di battello per arrivare in un isolotto al centro del Rio delle Amazzoni, un'oasi in mezzo alla natura. Il viaggio è stato lungo ma ci ha permesso di addentrarci già nell'atmosfera amazzonica. Li abbiamo trascorso due giorni e mezzo densi di emozioni: visita alla foresta inondata (igapò), alle case dei nativi (che bei bimbi!), pesca dei piranha e dei caimani. Li abbiamo visto probabilmente il tramonto più bello della nostra vita! C'erano scenari da documentari di National Geographic! Non abbiamo visto zanzare, probabilmente perchè la temperatura non era alta come a gennaio o febbraio anche se il livello del fiume era al massimo. Noi abbiamo comunque fatto il vaccino contro la febbre gialla (una semplice puntura che ti immunizza per 10 anni) e la profilassi antimalarica con Malarone che non ci ha dato effetti collaterali.

Quarta tappa: Salvador de Bahia. Purtroppo abbiamo beccato la stagione sbagliata lì, perchè sicuramente non abbiamo visto la vera atmosfera bahiana come quella che c'è per esempio durante il carnevale, ma ci siamo fatti un'idea! Assolutamente imperdibile il martedì sera al pelourinho (il centro storico coloniale), musica e gente dappertutto, un gruppo ci ha colpiti particolarmente, gli "swing do pelo" percussioni e ritmi tribali con una folla sterminata dietro che balla a ritmo, troppo coinvolgente! Anche da vedere la messa che viene celebrata il lunedì pomeriggio alle 18 nella piazza del pelourinho, la chiesa è piena di gente che canta e batte le mani, sembra un gospel. Tipica l'escursione a Praia do forte (riserva di tartarughe marine) ma niente d'eccezionale. Abbiamo visto anche il rito religioso del condomblè, ma se acquistate la visita presso un'agenzia sarà sicuramente la versione turistica, si capisce già dal fatto che le donne che partecipano sono molto giovani, non ci sono le vere donne guru (in quel caso questi riti sono al confine con il woodoo).La gente è diversa rispetto a Rio, c'è un'atmosfera tipica africana, ci sono anche un sacco di venditori ambulanti che fai fatica ad evitare e ti legano dei braccialetti colorati al polso senza volere soldi in cambio, ma così tu ti sentirai in debito e comprerai qualche altra cosa. Ovviamente bisogna frequentare solo le strade del centro, evitando le vie secondarie, poco sicure e buie

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