Brazil... bonito

La mia voglia del Brasile risale a qualche anno fa…quando mi sono letteralmente innamorata delle immagini paradisiache del nord-est brasiliano...

  • di docMike
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 
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La mia voglia del Brasile risale a qualche anno fa… quando mi sono letteralmente innamorata delle immagini paradisiache del nord-est brasiliano guardando le fotografie del viaggio in Brasile di una delle mie sorelle… i Lençois con le dune di sabbia dorata e le lagune blu e verde smeraldo… mi sono detta “prima o poi io lì ci vado!!”. Dopo il Sud Africa e la Turchia questo doveva essere in realtà l’anno dell’Egitto... ma il clima di guerriglia di tutto il nord-africa degli ultimi tempi ci ha “fortunatamente” costretto a cambiare idea… e così, d’improvviso, a mio marito è venuto in mente il Brasile… e uno dei miei sogni ha cominciato ad avverarsi…

Giovedì 20 ottobre 2011

Partiamo da Genova all’alba con il volo delle 7 circa per Parigi e da lì direttamente a Rio dove arriveremo in serata, 18:30 circa ora locale. Per i voli e i pernottamenti ci siamo affidati ad una agenzia di Genova. In genere non ci piacciono molto i viaggi organizzati, preferiamo quelli “fai da te”, più avventurosi e su misura per intenderci, ma non avevamo a disposizione molto tempo e il Brasile era per noi davvero terra sconosciuta. Abbiamo quindi preferito, anche per non perdere tempo sul posto, avere già previsti quasi tutti i collegamenti (voli, trasferimenti aeroporto-Hotel e viceversa).

Partiamo con una voglia matta di staccare la spina. Gli ultimi giorni al lavoro ci hanno letteralmente distrutto, quasi non abbiamo avuto neanche il tempo di pensare al viaggio… (e qui Michi avrebbe da ridire… visto che passavo ogni minuto libero a documentarmi leggendo i racconti di viaggio dei turisti per caso!). Il volo è lungo, ma quando arriviamo a Rio l’adrenalina sale e durante il trasferimento in hotel dimentichiamo la stanchezza, vediamo da lontano il Pao de Acucar e il Corcovado… che emozione, non vediamo l’ora di viverci Rio! All’arrivo in Hotel però il fuso ha il sopravvento… doccia e nanna… per noi sarebbero le 2 del mattino…

Il nostro Hotel è a Copacabana (Merlin Hotel), pulito, colazione buona ed abbondante, a due passi dalla spiaggia e dalla metro (ci sarà utile!). Voto nel complesso: 7… avremmo però, col senno di poi, preferito un hotel magari più piccino e meno elegante ma ad Ipanema o Leblon, quartieri più carini e ricchi di locali di ogni genere.

Venerdì 21 ottobre 2011

La giornata parte alla grande… il cielo è azzurro e il sole splende! Non avremo molti giorni a Rio e dobbiamo sfruttare le giornate limpide per salire al Pao de Acucar e al Corcovado, per oggi scegliamo il pan di zucchero ma preferiamo farlo nel pomeriggio per godere a pieno di Rio al tramonto. Dopo una colazione abbondante (capisco in fretta quanto mi mancheranno al ritorno in Italia i frutti tropicali e ne faccio ogni mattina una scorpacciata… mango e papaia, che delizia!) breve passeggiata sulla spiaggia di Copacabana, splendida sotto il sole, e poi metro fino a Cinelandia: inizia il nostro itinerario in centro. Abbiamo scelto (su consiglio della Lonley Planet) un giorno feriale per visitarlo e si è rivelata una scelta azzeccata, il centro ci appare infatti vivace e pieno di gente, diversamente da quanto letto in altri resoconti. Abbiamo raggiunto il Saara, una sorta di Bazar modello brasiliano… molto “cacciarone e con musica in strada”. Ci hanno colpito l’interno della Cattedrale metropolitana con le sue belle vetrate colorate (dall’esterno è invece piuttosto bruttina) e le tante vie con i palazzi coloniali dai colori pastello. Arriva la prima delusione del viaggio… Il Bonde (il caratteristico trenino per raggiungere Santa Teresa) è chiuso dopo il deragliamento di fine agosto… che peccato… mi sa che i tempi brasiliani sono un po’ come quelli italiani, sono passati due mesi e ancora non funziona! Va beh... raggiungeremo Santa Teresa a piedi… che fatica! L’Escadaria de Selaron però è una sorpresa meravigliosa, ci appare all’improvviso, coloratissima, vivace come l’artista che abbiamo conosciuto e che, dopo averci chiesto la città di provenienza ha detto una cosa interessante... "Genoa es bonita, tienes la praia… Milan no... solo commercio!”… e ha conquistato subito la simpatia del mio genovese! Santa Teresa ci è apparsa piuttosto spenta, colpa del giorno feriale (non si può essere sempre fortunati!). Ma le vedute panoramiche dall’alto della collina valgono la salita! Nel pomeriggio, dopo un pranzo frugale e in piedi con due sucos e due “cosi fritti di pollo” che è meglio dimenticare… riprendiamo la metro fino a Botafogo e da lì passeggiamo fino ad Urca (è un po’ distante, circa 30-40 minuti di cammino, ma si può fare… a noi piace camminare e girare la città a piedi, la vivi meglio! In alternativa è possibile dalla fermata di Botafogo prendere l’onibus n° 512; in questo caso è però consigliabile acquistare il biglietto integrato metro+bus). Ci rilassiamo sulla piccola e graziosa Praia Vermelha per poi ricominciare a camminare… la Pista Claudio Coutinho è un sentiero di circa 2 km che si snoda tra i boschi e l’oceano, ai piedi del Pan di Zucchero. Un bel percorso rilassante!

Ma il momento più bello della giornata arriva ora… la salita al Pao de Acucar e le panoramiche di Rio da lassù sono sicuramente uno dei momenti più emozionanti del nostro viaggio in Brasile (costo biglietto funivia: 53 reais a testa). Quando si raggiunge la vetta più alta il cuore si ferma per un attimo, Rio ti sorprende, non puoi non rimanere folgorato dalla spettacolare bellezza di questa città: le sue immense spiagge… da Copacabana a Botafogo, e poi Urca, Flamengo… i morri e la foresta all’interno della città e ancora e sempre il Cristo Redentore che da lassù veglia sulla sua “cidade maravilhosa”… Rio è davvero come la si descrive, meravigliosa, affascinante… indimenticabile. La giornata si chiude con il sorriso, proprio come era iniziata. Ci abbracciamo felici… aspettando che le luci del tramonto lascino il posto alla notte che avvolge una Rio resa ancora più romantica dalle sue mille luci, che ci regalano panorami ancora più suggestivi… mille fotografie… ricordi che resteranno per sempre vivi e indelebili nella nostra memoria!

Sabato 22 ottobre 2011

Anche oggi sveglia senza problemi (il fuso ci aiuta), solita abbondante colazione ma, ahimè oggi il cielo è coperto… il Cristo è avvolto dalle nubi, niente Corcovado, cambio di programma: oggi girovaghiamo senza una meta vera, tra le spiagge di Copacabana ed Ipanema, tra le vie e i negozi di Ipanema e Leblon. Riusciamo anche per una mezzoretta a stenderci sulla sabbia e guardare l’oceano un po’ arrabbiato stamattina… e io mi sento la “garota di Ipanema” anche se il sole fa proprio i capricci oggi! È comunque piacevole camminare per i quartieri di Rio; camminando, tra un negozio di hawayanas e l’altro, arriviamo alla Lagoa De Freijtas… bellissima… ma chissà come sarebbe bella con il sole! Il percorso completo attorno al lago è di circa 7 km… c’è gente che corre, che va in bici, che passeggia, che fa ginnastica (qui a Rio hanno il culto del fisico!). Ci divertiamo un sacco… proviamo anche a fare gli sportivi imitando quelli veri sulle palestre all’aperto che circondano la lagoa. A pranzo entriamo in uno dei tanti “comida a kilo” di Ipanema… è un buffet dove paghi quello che prendi in base al peso, non in base alla qualità… è divertente!

Nel pomeriggio continuiamo la nostra passeggiata attorno alla lagoa e poi torniamo verso l’Arpoador, ottimo punto di osservazione per il tramonto. È la punta che separa Copacabana da Ipanema… sarà uno dei tramonti più belli che ci regalerà il Brasile (nonostante le nubi). Siamo in buona compagnia… sembra che la maggior parte dei ragazzi si riunisca qui ad aspettare il tramonto tra una capirinha e l’altra… La sera ceniamo in una churrascheria di Copacabana indicata dalla Lonley Planet come economica. Oddio la carne è ottima, potresti mangiarne a volontà (ma passano talmente veloci e talmente tante volte che ti strordiscono e non riesci neanche a mangiare un terzo di quello che ti offrono… e poi non è che io vada pazza per la carne… Michi stasera invece lo vedo più a suo agio), ma sono un tantino disonesti riguardo alle bevande e a tutto quello che non è carne (14 reais per una coppa gelato francamente mi sembrano eccessivi). Abbiamo speso 132 reais in due, ma il prezzo a persona indicato all’ingresso era di 40 reais a testa e abbiamo preso in più solo acqua e un gelato. Con km e km nelle gambe la sera ci addormentiamo stanchissimi, domani ci aspetta Salvador…

Domenica 23 ottobre 2011

Salutiamo col sorriso la splendida Rio dal finestrino dell’aereo in una mattina di sole (cavolo non poteva essere così ieri!), non è un addio, è solo un arrivederci a presto. Ci torneremo a fine viaggio! Non possiamo essere tristi anche perché siamo solo all’inizio della nostra avventura… la curiosità di conoscere Salvador è forte. Atterriamo alle 11 circa e, sotto la “chuva” (ci dicono che è molto raro che piova così tanto a Salvador), il nostro autista ci guida fino alla Pousada do Pilar… piccola e graziosa, con un ambiente famigliare ed accogliente, lontana dal clima asettico dei grandi hotel, proprio nel centro del Pelourinho, con una bellissima terrazza panoramica sulla baia di tutti i santi. Soggiorneremo qui per 2 notti e ci troveremo benissimo! Voto alla Pousada do Pilar: 9!

Spunta il sole e qui le temperature sono decisamente più calde che a Rio… tiriamo fuori pantaloncini corti e infradito e via… Il Pelò è un gioiello, strade tutte lastricate di sampietrini e palazzi stile coloniale dai mille colori accesi, qui è la festa dei colori e, come dice Michi, è sgarupato quanto basta a renderlo affascinante! Abbiamo fotografato credo un centinaio di volte la stessa splendida piazza (Largo do Pelorinho) da prospettive solo lievemente differenti. Purtroppo ci facciamo subito accalappiare dai venditori ambulanti, dalle donne bahiane che ti costringono ad una foto ricordo (che ovviamente ti fanno pagare) e da “finte” guide turistiche che dicono di essere autorizzate e parlano... parlano… nonostante tu vorresti andartene e alla fine non riesci a dire di no alle loro richieste… siate implacabili, non come noi!

Tantissimi ragazzini vi circonderanno chiedendo qualche real… ma chissà se lo useranno per mangiare. Qui la droga circola soprattutto tra i più piccoli. Non vogliamo essere complici… anche se piange il cuore a vederli… Tutto attorno al piccolo centro storico presidiato dalla polizia ad ogni angolo c’è una città povera e pericolosa; questo è ancora il dramma del Brasile: i suoi contrasti! La ricchezza della sua storia, la magia dei suoi palazzi colorati, l’allegria della sua gente… e di contro le distese di favelas, la miseria dilagante, bambini che crescono criminali per necessità… è un peccato... leggiamo sulla guida che il paese vive da anni un periodo di crescita economica... ma crediamo che ci sia ancora tanto da fare! Pranziamo nel primo pomeriggio con un gelato e per oggi ci concediamo una tregua dalle nostre solite kilometriche passeggiate… relax in Pousada! Saliamo poi in terrazza per non perderci il tramonto sulla baia… caruccio nonostante le nuvole e anche un po’ di pioggia - e ci ricordiamo le parole dell’autista… piove raramente! - (per ora Arpoador batte Baia dos totos os santos 1:0!). Per cena scegliamo un ristorantino elegante al secondo piano di un palazzo d’epoca che si affaccia su una delle tante vie del centro, i colori dei palazzi illuminati nella notte sono ancora più accesi e l’atmosfera è magica; ci siamo solo noi, il cameriere è gentilissimo, il fado in sottofondo… mangiamo pollo alla griglia, riso, fagioli, insalata, farina di manioca, beviamo guaranà… e spendiamo solo 48 reais in due, beh ottimo! l’ambiente è romantico e sereno! Decidiamo che Salvador ci piace!

Lunedì 24 ottobre 2011

... e ci piacciono i ritmi rilassati di questa città a cui ci adeguiamo immediatamente. Infatti ci svegliamo senza badare all’orologio, colazione come sempre luculliana ma qui decisamente più genuina e “casareccia” che al Merlin Hotel di Rio, servita in terrazza, di fronte a noi la baia in una calda mattina soleggiata… l’ideale per una giornata in spiaggia. Attraversiamo nuovamente il Pelourinho che oggi ci accoglie con un clima ancora più festoso e vivace di ieri... sarà che è un giorno feriale e i negozi sono aperti, sarà la musica, la gente... o siamo noi che siamo così felici! E tutto ci sembra perfetto. Decidiamo di prendere un bus per Barra (si prende al capolinea in Praca da Sè, basta chiedere al conducente se arriva a Barra, sono tutti gentili). Barra ci conquista: l’oceano che ruggisce e un sole meraviglioso (se solo penso che siamo a fine ottobre e là in Italia girano con i piumini... ahh, ahh!). La prima spiaggia di Barra, piccola e con acque più calme, ci ricorda le gremite spiagge liguri (soprannominata da Michi “Arenzao”, pensando ad Arenzano!); le successive sono invece più romantiche, battute dal vento e dalle onde dell’oceano. Scegliamo una di queste e ci rilassiamo al sole… davanti a noi la mareggiata, il Farol de Barra in lontananza, un bel lungomare pieno di ragazzi. Pranziamo in un locale davanti al mare, un buffet del tipo “all you can eat”... in pratica paghi una cifra prestabilita e mangi quello che ti pare, idea divertente ed economica (28 reais in due senza bevande!)

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Commenti
  1. Nicoletta Campora
    , 28/7/2012 23:08
    Il tuo diario di viaggio mi ha entusiasmato: hai trasmesso la capacità di apprezzare tutte le sfumature di un'esperienza importante, con partecipazione emotiva e capacità di adattamento.

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