Nordeste del Brasile in autobus, taxi e mezzi di fortuna

Da Natal a Salvador de Bahia: le spiagge piú belle e la vita in questa fantastica regione

  • di Giulia&Alessandro
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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Questo e’ il diario del viaggio da Natal a Salvador di Giulia (alla prima volta in Brasile) ed Alessandro (alla sua terza esperienza in questo paese). L’idea iniziale era di rimanere sempre sulla costa, visitando le spiagge migliori di questo tratto di nordeste noleggiando una macchina a Recife o a Joao Pessoa dopo i primi giorni in autobus o taxi e di attraversare in auto tutta la costa fino a Salvador de Bahia. Alla fine due cose andranno diversamente: nessuna macchina a noleggio, tutto il viaggio in autobus, taxi e altri mezzi improvvisati, saltando a malincuore il tratto da Maceio a Praia do Forte. I prezzi degli autonoleggi nel caso di riconsegna dell’auto in uno Stato differente da quello di prelievo sono altissimi e attenzione alle simulazioni di costo sui siti web delle compagnie perche spesso anche al conteggio finale non mostrano la tassa di ritorno! Occorre sempre la conferma, anche telefonica, della tariffa totale applicata per evitare sorprese a fine viaggio!! Inoltre il tratto Natal-Salvador e’ a nostro avviso troppo lungo per essere percorso in 15 giorni e alla fine siamo stati costretti a percorrere il Maceio – Praia do Forte con un autobus letto saltando di fatto tutta la costa del Sergipe e buona parte del litorale nord di Bahia.

Arriviamo a Natal via San Paolo alle ore 23 di Venerdi 17 Dicembre, con dodici ore di ritardo causa neve su Francoforte. Prendiamo un taxi dall’aeroporto e siamo a Pipa!

Alloggiamo nella bella pousada Alto da Pipa, poco fuori il centro della cittadina.

Pipa e un paese piuttosto turistico pieno di locali e ristoranti di tendenza, simili a quelli di qualche nota localita europea. Nei due giorni trascorsi a Pipa abbiamo visitato Chapadao, alta falesia di terra rossa molto suggestiva in quanto a strapiombo sull’oceano, e alcune spiagge che si stendono accanto alla cittadina in particolare praia do Amor, frequentata da moltissimi surfisti. Come accadra per tutta la vacanza abbiamo fatto lunghissime camminate per raggiungere le diverse spiagge; il litorale e infatti quasi ininterrotto ed il bagnasciuga e davvero confortevole da percorre a piedi scalzi. Non siamo riusciti, causa alta marea pomeridiana, a raggiungere praia do gofinhos segnalata come una spiaggia molto bella. Altra segnalazione: lungo le spiagge brasiliane piu frequentate dai turisti locali si stendono una miriade di bar e chioschi che vendono cibi (frutti di mare, granchi, piatti tipici fritti) e bevande di ogni tipo (birra, acqua di cocco soprattutto).

Il 19 dicembre intorno alle 10 di mattina partiamo per raggiungere Jacuma ed invece di affidarci ai mezzi tradizionali decidiamo di accettare l’offerta di un simpatico brasiliano che si offre - per un prezzo modico – di accompagnarci. Scopriremo che molto spesso questa modalita sostituisce, anche per i locali, i mezzi ordinari consentendo di viaggiare agevolmente risparmiando parecchio tempo.

Jacuma e un paesino molto tranquillo, davvero fuori dalle normali rotte turistiche ed e un ottimo punto di partenza per visitare la lunghissima spiaggia di Tabatinga, Coquerinhos (probabilmente la piu bella spiaggia di tutto il viaggio) e la spiaggia naturista di Tambaba. Tutto il litorale e percorribile a piedi con una lunga passeggiata... oppure con un mototaxi reperibile alle fermate degli autobus. L’esperienza di Tambaba e irrinunciabile sia per la bellezza del luogo che per la particolarita delle regole per il naturismo ben esposte all’ingresso! A Jacuma abbiamo alloggiato alla pousada Beija Flor, decorosa ma non eccezionale e senza acqua calda.

21 dicembre partiamo alle 8 di mattina. Raggiungiamo in autobus la stazione di Joao Pessoa e qui prendiamo il solito passaggio – in questo caso assieme a due ragazze brasiliane – per Recife. A Recife proseguiamo in taxi per porto del Galinhas (circa 1 ora di taxi). Alloggiamo alla pousada Koala, simpatica e gestita da Italiani. La cittadina e molto turistica e piena di alberghi e pousade quindi non e difficile trovare un alloggio. Una cosa da evitare assolutamente e la jangada alle piscine naturali ed in generale la spiaggia vicino al centro decisamente troppo affollata. In compenso, con una splendida passeggiata di un paio di ore, si raggiungono Maracaipe (famosa per i surfisti) e Pontal due posti meravigliosi e affascinanti. Se si ha voglia di un alloggio lontano dall’affollata cittadina di Porto, lungo il litorale di Maracaipe ci sono splendide pousadas immerse nel verde. A Porto del Galinhas c’e un locale chiamato La Santeria dove abbiamo passato una bellissima serata ascoltando e ballando il Forro, una delle musiche tipiche del nordeste.

Il 23 dicembre ci svegliamo all’alba per una corsa sulla spiaggia fino a Pontal (8 Km a-r). Dopo la colazione noleggiamo una macchina Fiat mille (ovvero una Uno) per passare una giornata nell’interno del Pernambuco passando anche nella cittadina di Joaquim Nabuco dove Alessandro aveva trascorso un periodo nei suoi precedenti viaggi in Brasile. Il paesaggio delle colline ricoperte di piantagioni di canna da zucchero e meraviglioso.

La Vigilia di Natale partiamo con un autobus collettivo per Maceio. Nel tragitto percorriamo un tratto del litorale dell’Alagoas che certamente avrebbe meritato una visita piu approfondita, non solo per la tanto citata spiaggia di Maragogi ma in generale per tutte le spiagge bianche orlate da palme (che troveremo pero’ fino a Salvador a differenza del precedente tratto del Paraiba che era caratterizzato dalle falesie di roccia). Passiamo il pomeriggio della vigilia nella spiaggia cittadina di Maceio molto frequentata e piena di locali anche se un po’ sporca.

Il 25 dicembre raggiungiamo con un autobus una spiaggia a Nord di Maceio, dopo la localita’ di Riacho Doce. E’ la spiaggia di Ipioca con mare azzurrissimo e dove pranziamo a base di granchio e birra in un bar sulla spiaggia.

Alle ore 18:00 raggiungiamo la stazione di Maceio per prendere l’autobus per Salvador de Bahia. E’ stato un viaggio lungo ma abbastanza comodo. Arriviamo alla stazione di Salvador alle 5 di mattina e siamo obbligati a prendere un taxi, l’unico mezzo disponibile a quell’ora, per raggiungere praia do forte a 100 km a Nord di Salvador. Se volete viaggiare con questi tipi di autobus a lunga percorrenza e’ necessario acquistare i biglietti qualche giorno in anticipo presso le rivendite delle agenzie dentro le stazioni.

Arriviamo a praia do Forte il mattino presto ed alloggiamo alla pousada Tia Helena in centro al paese. Anche Praia do Forte e piuttosto turistica ma e famosa per essere una cittadina ecologista ed e effettivamente bella e piacevole, sicuramente meno ordinaria rispetto a Porto de Galinhas. Le spiagge sono molto belle con acqua azzurra e una parte di barriera corallina che emerge con la bassa marea. A Forte c’e il centro TAMAR di tutela della tartaruga marina. In paese ci sono moltissimi locali, alcuni molto simpatici ed alternativi, i migliori per noi sono quelli che si trovano nelle stradine secondarie a lato della via principale. Il centro di Forte e tutto pedonale.

Siamo quasi alla fine della vacanza e il 28 dicembre partiamo con un autobus collettivo per Salvador de Bahia dove trascorreremo gli ultimi tre giorni. A Salvador alloggiamo nel Pelourinho alla pousada Solar das Artes che consigliamo per la posizione e per la cura e il design delle stanze. Il Pelourinho e sostanzialmente la parte dedicata al turismo straniero e costituisce il centro storico della citta. Nonostante sia molto affascinante per i colori e l’architettura, il commercio eccessivo dei souvenirs ne limita decisamente la bellezza. Durante il soggiorno a Salvador abbiamo fatto anche una gita a Iraparica, un’isola della Bahia a 30 min di traghetto, da dove si gode il panorama della citta. La vita notturna del Pelo’ e entusiasmante, specialmente se avrete la fortuna di capitarci il martedi sera, serata clou della movida con canti balli e musica dappertutto! Occhio ai portafogli! Una serata l’abbiamo dedicata al Samba suonato dal vivo in uno dei locali alla moda del quartiere xxx.

La vacanza e finita il 31 dicembre partiamo al mattino per l’aeroporto. Alla partenza dallo scalo di San Paolo un bel brindisi sull’aereo per festeggiare l’anno nuovo. Atterriamo a Bologna alle 12 del 1 gennaio 2011.

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