BRASIL, ARGENTINA, PARAGUAY 2009 08.01.2009 Roma Fiumicino (ITALIA) Un mesetto fa, al ritorno da Hong Kong, mentre pranzavamo a casa di Nick all’improvviso squilla il telefono… erano dei lontani parenti brasiliani che chiamavano per salutare questi cugini di cui hanno ...
BRASIL, ARGENTINA, PARAGUAY 2009 08.01.2009 Roma Fiumicino (ITALIA) Un mesetto fa, al ritorno da Hong Kong, mentre pranzavamo a casa di Nick all’improvviso squilla il telefono... erano dei lontani parenti brasiliani che chiamavano per salutare questi cugini di cui hanno tanto sentito parlare nei racconti della vecchia nonna ma che non avevano mai incontrato... Mi si accende subito una lampadina... “Andiamoli a trovare”, propongo subito... Anche se io non c’entro nulla...
Ed eccoci ora, ad attendere il nostro volo Air France, con scalo a Parigi, diretti a San Paolo.
Ah, dimenticavo la new entry, o come l’ho ribattezzato io, la collaborazione: il papà di Nick, al suo primo volo! Sta per cominciare una nuova avventura! Silenzio in sala... Il volo fino a Parigi è una passeggiata ma una volta atterrati nella capitale francese scopriamo che il tempo a nostra disposizione è veramente limitato, peggiora la situazione quando gli addetti ai controlli di terra cominciano a scioperare perché hanno freddo... Rischiamo di perdere il volo... Fortunatamente tutto si risolve per il meglio e, sebbene in ritardo, dopo un po’ siamo a bordo del nostro Boeing 777 diretti in Sud America...
09.01.2009 Guarulhos (BRASILE) Messo piede in Brasile: che festa! Ci viene a prendere Nicolina, Pietro e il figlio Giuseppe. Saranno i primi parenti di Nick di una lunga e meravigliosa lista.
Comincia subito il tour delle varie case, spuntano ovunque: zie, zii, cugini, nipoti e dappertutto baci, abbracci, occhi lucidi, dolci, coca-cola... Lunghe chiacchierate in portoghese-calabrese... Sono tutti felicissimi, glielo si legge dagli occhi... Mi sento un po’ come i “Turisti per caso” in visita ai nostri connazionali all’estero!
10.01.2009 San Paolo (BRASILE) Appena svegli c’è già Veronica e Fernanda ad attenderci per una veloce visita all’immensa città di San Paolo, il paese di Kakà! Stiamo parlando di un agglomerato che con tutto l’interland conta circa 20 milioni di abitanti... 1/3 della popolazione dell’Italia! Dista mezz’ora da qui ma con la guida sportiva di Veronica in meno di 20 minuti siamo già a destinazione! La prima cosa che mi colpisce sono i tanti garage; i parcheggiatori in mezzo alla strada si sbracciavano per farsi notare dagli automobilisti... non si può parcheggiare lungo i bordi delle strade?!? Ci fermiamo presto a visitare il “Mercado Municipal”; che spettacolo le bancarelle che vendevano la multicolore frutta tropicale, così bella e luccicante che sembrava finta! Scambiamo due chiacchiere con un venditore: Francisco, che appena sente che siamo italiani, lui: figlio di emigranti calabresi, comincia a farci degustare tutti i tipi di frutta possibili ed immaginabili! Maracuja colombiano, mango, papaya, lixia, banane di terra, ciliegie giganti... Squisite! Subito dopo è la volta della specialità del posto: il “bolinho de bacalhau”, un impasto fritto di baccalà, patate e prezzemolo. “Ma-ra-vi-lho-so”! La carne di coccodrillo che ci hanno offerto ce la riserviamo per un’altra occasione! Da lì proseguiamo la visita alla volta della cattedrale e della Bovespa. La Borsa del Brasile. Dopo l’Hang Seng di Hong Kong rieccoci nel cuore finanziario di una nazione! Riusciamo addirittura ad entrare in uno spazio dedicato ai visitatori ed ancora una volta la cordialità e simpatia di questo popolo ci colpisce! Fuori fa troppo caldo. Il termometro segna 31°! Ci vuole assolutamente una fresca Caipirinha rilassati al “Salve Jorge” mentre io, astemio, mi gusto un bel frullato di “abacaxi e hortelà” (ananas e menta), con un’orchestrina che rallegra l’ambiente suonando romantiche melodie carioche! Attraversando l’Avenida Paulista, che è una delle strade principali, ci fermiamo al “Bolinha”, un delizioso ristorantino la cui specialità è la “fajolada”, una zuppa di fagioli con salsicce, grasso di maiale, frattaglie varie e chi più ne ha più ne metta, tanto buona quanto pesante..