Pantanal, Iguaccu, Paraty ed altro

Avendo i biglietti premio del mille miglia per San Paolo, ci rivolgiamo ad un agenzia catanese per prenotare i voli interni, atteso che occorre un codice brasiliano per acquistare i biglietti, e per prenotare il soggiorno in Pantanal, a Iguaccu ...

  • di isabellaal
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  • Viaggiatori: in coppia
 

Avendo i biglietti premio del mille miglia per San Paolo, ci rivolgiamo ad un agenzia catanese per prenotare i voli interni, atteso che occorre un codice brasiliano per acquistare i biglietti, e per prenotare il soggiorno in Pantanal, a Iguaccu e a Rio, purtroppo fra l’agenzia italiana e quella brasiliana i prezzi si sono quadruplicati, ma non avevamo il tempo di organizzare diversamente così partiamo.

Benchè fosse il loro inverno di giorno le temperature sono state sui 28 gradi (tranne a Sanpaolo, 12) e la sera sui 15 gradi.

Il 16\08\07 mio marito ed io partiamo da Catania con Alitalia via Malpensa per San Paolo, dove arriviamo alle 5 del 17, quindi alle 10 si riparte per Campogrande , capitale del Mato Grosso del Sud.

Qui viene a prenderci la guida, e dopo 5 ore di strada (di cui 2 sterrata) arriviamo alla Fazenda di Dom Juan Murano, proprietario di una Azienda, (appartenente alla sua famiglia da 160 anni) di circa 3.000 ettari nel cuore del Pantanal.

Li veniamo ospitati nella Posada Aguapè, molto confortevole in stile “etnico” con 20 camere e un ottima cucina.

Numerosi gli ospiti della Posada, che coinvolti in attività di ecoturismo per apprezzare la natura e la varietà di fauna dell’intero territorio circostante.

Appena arrivati andiamo a cavallo accompagnati dal custode del maneggio Don Alfonso, e realizziamo di essere circondati da animali di tutte le specie, cervi, coccodrilli, serpenti, armadilli, giaguari, e tutti i tipi di uccelli immaginabili.

La mattina seguente passeggiata nella jungla , lungo il fiume Aquidauna con una guida della fazenda, avvistamento di nidi, uccelli colorati e piante tropicali.

Nel pomeri safari fotografico in jeep, al tramonto ci fermiamo a fare delle foto in prossimità di un lago con coccodrilli, non appena scendono le tenebre l’autista esce due fari che illuminano il lago e dall’improvviso “migliaia” di occhi rossi (dei caimani) ci fissano, spettacolo incredibile! Il giorno dopo gita in barca sull’Aquidauna, che era un po’ torbido quindi non possiamo vedere i piranha, in cambio avvistiamo marmotte, scimmie e pappagalli coloratissimi.

Alle 3 di notte, (allucinante), partiamo con un autista per l’aeroporto di Campogrande dove prendiamo il volo delle 7 del mattino per Iguaccu via SanPaolo con la VoeGol, la follia continua: dobbiamo prendere e imbarcare nuovamente i bagagli a San Paolo sul volo per Iguaccu benché sia sempre della VoeGol, sistemazione in città al Rafain Hotel 4 stelle degli anni 70.

Alle 12 viene a prenderci Givo la guida (che parla italiano), immediatamente ci porta a fare un giro per le cascate brasiliane (che rappresentano solo il 20%, le rimanenti sono in territorio argentino)e con 156 reales prenotiamo il rafting a motore (gommone con 400 cavalli) sotto la cascata, brividi oltre che per il freddo, (il “pilota” impennava sotto le cascate), anche perchè il gommone a velocità cavalcava onde con una corrente fortissima.

Splendido il Parco delle cascate che abbiamo percorso con il pulmino, la prossima volta però andremo anche solo per una notte all’Hotel da Cataratas, unico dentro il parco brasiliano 5 stelle, stile coloniale circondato dalla foresta, favoloso.

Il mattino seguente Givo ci accompagna a vedere le cascate dal lato argentino, controllo e timbro sul passaporto e per 4 ore in giro per il parco argentino a vedere le più suggestive cascate del mondo.

Pomeriggio visitiamo il parco degli uccelli e delle farfalle di Iguaccu con centinaia di volatili, ma poche farfalle visto che siamo nel loro periodo invernale

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