Diario di un'esaltante avventura carioca

Nato come regalo di laurea magicamente concessomi dai miei genitori, quella che sto per raccontarvi è decisamente la mia esperienza di viaggio più affascinante e coinvolgente fin qui compiuta. Mi chiamo Renato, sono un ragazzo della provincia di Salerno e ...

  • di umby_ontheweb
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Nato come regalo di laurea magicamente concessomi dai miei genitori, quella che sto per raccontarvi è decisamente la mia esperienza di viaggio più affascinante e coinvolgente fin qui compiuta.

Mi chiamo Renato, sono un ragazzo della provincia di Salerno e premetto che, da qualche anno a questa parte, quando ho voglia di trascorrere un po’ di tempo lontano da casa (anche una sola serata) e nessuno dei miei amici è intenzionato ad accompagnarmi alla meta in questione, non mi faccio alcun problema ad andarci da solo: ebbene ogni volta va a finire che mi diverto come un pazzo! E’ stato così che ho deciso di partire da solo alla volta del Brasile (Rio de Janeiro) per un viaggio di durata breve, ma di intensità scottante. Dato che ho organizzato tutto il viaggio da solo (sia il volo che il pernottamento sono stati prenotati tramite internet), ho dovuto cimentarmi nel reperire quante più informazioni possibili prima di partire, in modo da sapere esattamente come muovermi, cosa vedere ed in quali locali uscire la notte; devo ammettere che la maggior parte dei consigli utili mi sono venuti dal presente sito internet (oltre che alla guida “lonely planet” che vi invito a comprare) e ci tengo dunque a ringraziare tutti coloro che hanno raccontato la propria esperienza “carioca” su turistipercaso.It; allo scopo di aumentare il set di informazioni utili di cui l’aspirante turista brasileiro può aver bisogno, ho inserito anch’io qui un breve racconto del mio viaggio, sperando vivamente che possa risultare di aiuto ai futuri visitatori della CIDADE MARAVILHOSA.

Partenza: 3 Marzo - 19:45 da Napoli – arrivo in Rio de Janeiro alle 8:20 del 4 marzo (orario locale) Ritorno: 11 Marzo – 16:00 da Rio de Janeiro – arrivo in Napoli alle 18:00 del 12 Marzo (orario italiano). Voli non diretti: 1 stop a Madrid (3 ore all’andata e 10 ore al ritorno...Che palle 10 ore di sosta all’aeroporto di Madrid!).

Compagnia: Iberia.

Costo: relativamente non molto costoso, dunque forse conviene prenotare su internet...Fate comunque visita ad alcune agenzie di viaggio per confrontare i prezzi. GIORNO I: sabato 4 Marzo “Ieee ma allora so’ importante!” mi sono detto all’aeroporto di Rio quando ho visto un uomo con un cartello ben in vista con su scritto il mio nome e il mio cognome...Si trattava del signor Rosario, un genovese sulla quarantina, nonché il proprietario dell’appartamento in cui ho soggiornato, al quale avevo chiesto di organizzarmi il transfer dall’aeroporto all’appartamento. A mio giudizio, Rosario è una brava persona e comunque sicuramente affidabile e puntuale; se volete contattarlo, mandatemi una e-mail all’indirizzo con cui sono registrato al sito e vi dirò come fare. [Nota 1: tipi di pernottamento. Tra le varie soluzioni che Rio offre per soggiornare, oltre ai classici hotel, vi sono gli appartamenti. Io sono un grande sostenitore di questi ultimi: sono decisamente economici, soprattutto se prenotati in loco ed inoltre si tratta di una sistemazione molto più libera degli hotel: potete ospitare chi volete senza nessun problema e non avete limitazioni relativi agli orari (per mangiare, per rientrare...); insomma è praticamente come se foste a casa vostra (già, però con la differenza che siete a Rio ed il giorno seguente non dovete svegliarvi per andare a lavorare!). E’ da notare che molti agenti immobiliari premeranno nell’assicurarvi che, nell’edificio in cui è collocato il loro appartamento, ci sia la portineria 24 ore su 24: in realtà la portineria c’è veramente, ovvero il tavolo e la sedia ci stanno...Ciò che manca è il portiere, che si fa vedere verso le 11 di mattina e poi scompare per andare magari a giocare a calcio–tennis sulla “praia” (spiaggia) di Copacabana; vabbe’ questa è una semplice osservazione...Tanto a che cavolo vi serve la portineria? Siete in vacanza, tutto è ammissibile! L’appartamento in cui ho pernottato si trova sulla Av. N.S. De Copacabana (n° 1096), zona caotica ad ogni ora del giorno e vicinissima al mare (ad un isolato di distanza).] - - - [Nota 2: transfer da/verso aeroporto e mezzi di trasporto cittadini. A Rio i taxi, per coprire medie distanze, sono relativamente economici anche per un turista da solo, figuriamoci per gruppi di 3 o 4 persone! Di notte sono quasi d’obbligo perché vi consentono di spostarvi dalla casa al locale (e viceversa) SENZA CORRERE PRATICAMENTE NESSUN PERICOLO (infatti la notte è sconsigliato camminare da soli in mezzo alla strada, soprattutto a Copacabana e al centro città; il centro è sconsigliato anche con la luce del sole nei giorni festivi, in quanto si tratta di un quartiere interamente lavorativo e dunque deserto in tali giorni.). Trovare un taxi non costituisce un problema, perché a Rio vi sono forse più taxi che macchine per residenti e questi si appostano dappertutto, a qualsiasi ora del giorno. Non consiglio comunque di salire sui taxi presenti immediatamente all’uscita dei locali, delle spiagge, dei negozi importanti o in prossimità di qualsiasi attrazione turistica: questi infatti di solito pretendono un po’ di più degli altri e non vogliono applicare il tassametro. Dunque voi semplicemente attraversate la strada, girate l’angolo e prendete il primo taxi che passa. Accertatevi che il tipo applichi il tassametro e che la tariffa applicata sia: 3.70 R$ di base + 1 R$ per ogni km (2 R$ per ogni km solo se è notte o se è giorno festivo). Per coprire invece grandi distanze, informatevi sull’uso dei bus o del metrò: vi conviene sicuramente una delle ultime due soluzioni piuttosto che il taxi, perché risparmiate 10-20 euro. Tenete conto che il metrò è il mezzo più sicuro di Rio de Janeiro perché è supersorvegliato, mentre il bus è un po’ meno convincente, in quanto dicono che sia a volte teatro di scippi (ma è molto più adrenalinico: corrono come pazzi in pieno centro cittadino!), anche se a me comunque non è successo mai niente nelle poche volte che l’ho preso.]. Dunque Rosario mi accompagna all’appartamento e finalmente inizia la mia avventura da solo a Rio. E’ un’avventura che ho solo voglia di godermi; cancello immediatamente dalla memoria TUTTE le perplessità che mi avevano assalito prima della partenza a causa delle chiacchiere della gente, che magari non era affatto mai stata in Brasile, ma che era comunque intenta a dirmi che ero pazzo se andavo veramente a Rio da solo, mi avrebbero rapito (!!!???) e forse ucciso se avessi messo piede in una favela (!!!!!!!); allora salgo in casa, accantono il piumino e la felpa in un angolo, mi metto un costume da bagno, una magliettina ed un paio d’infraditi e corro giù a prendere confidenza con la città; mi metto in contatto con Maurizio, una guida free-land abilitata Embratur conosciuta tramite internet prima della partenza (anche qui, se volete contattarlo basta che mi mandiate una e-mail) pianifico un paio di escursioni con lui, prima tra cui quella della favela Rocinha (tièèè!!!), quindi lo saluto e vado in spiaggia. [Nota 3 – Quando andate in spiaggia, vi consiglio di portarvi soltanto un telo mare e pochi soldi; per fare delle foto (è comunque d’obbligo scattare delle foto a voi e alle incantevoli brasiliane), magari portate soltanto per un giorno la fotocamera e custoditela scrupolosamente. Sulla spiaggia, posizionatevi in prossimità di uno dei chioschi numerati della “Prefeitura”, in quanto l’area circostante è più sorvegliata delle altre. Anche se a me non hanno rubato mai nulla, la gente del posto dice che in spiaggia accade che a volte saccheggino. Per quanto riguarda la scelta della spiaggia preferite Ipanema a Copacabana; la sabbia è fine e bianca ad entrambe le parti, ma ad Ipanema il mare è leggermente più lindo, mentre a Copacabana puzza un pochino. Non aspettatevi comunque di trovare a Rio quel mare cristallino e dai colori vivaci che avreste invece modo di ammirare negli altri Paesi tropicali, come quelli caraibici.]. Dal marciapiede della spiaggia di Ipanema mi accorgo della presenza di innumerevoli chioschi che vendono da mangiare e da bere e di tantissimi “vu’ cumprà” che propongono proprio di tutto, dai parei (lì usati come teli-mare) agli spiedini di gamberi...Così mi avvicino ad uno dei chioschi ed ordino una capirinha; è lì che, mentre sorseggio il drink, improvvisamente il tempo si ferma per la prima volta davanti ai miei occhi, a causa della visione della prima ragazza carioca in bikini: inizialmente faccio fatica a realizzare che quanto stia vedendo corrisponda al vero, poi decido di dare fiducia ai miei occhi e, imbambolato, l’unica cosa che riesco ad esternare è un “elegantissimo” commento nel mio incomprensibile dialetto di paese (menomale che non c’erano italiani nei paraggi!!!). Passano appena cinque minuti e mi rendo conto che la ragazza vista poco prima, in quell’angolo della spiaggia di Ipanema, era soltanto una gocciolina piccola piccola in mezzo ad un oceano di “garotas maravilhosas” e così, al solo pensiero di essere transitato, in appena due giorni, dal grigiore di Napoli e dallo stress da studio alla realtà carioca...Quasi quasi mi metto a ballare il samba sulla sabbia urlando: ”Brasiiiiil, nanananananananaaaaa, nanananananananaaaaa, Brasi’...”. Fitto dunque un ombrellone alla modica cifra di 4 R$ (1,70 Euro) e mi sdraio sulla sabbia rilassato, lasciandomi avvinghiare dall’incanto circostante

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Commenti
  1. Marcella Salzano
    , 10/9/2012 15:36
    Bel viaggio..e bel diario..!

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