Do viđenja Beograd… Arrivederci Belgrado

Affascinato dalla travagliata storia di Belgrado, la scorsa estate il mio fidanzato Angelo mi ha proposto di trascorrervi le vacanze. La mia perplessità iniziale ha lasciato ben presto spazio alla curiosità, non appena ho conosciuto meglio la città, grazie ad ...

  • di michelag
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Affascinato dalla travagliata storia di Belgrado, la scorsa estate il mio fidanzato Angelo mi ha proposto di trascorrervi le vacanze. La mia perplessità iniziale ha lasciato ben presto spazio alla curiosità, non appena ho conosciuto meglio la città, grazie ad internet e alle rare guide disponibili.

Siamo partiti il 27 agosto a bordo della nostra Y10, e dopo alcune soste e vari controlli alle frontiere, siamo arrivati in tarda serata, piuttosto stanchi! Non avevamo prenotato l’albergo anticipatamente per la poca fiducia nelle foto di internet, ma fortunatamente, dopo alcuni tentativi, siamo riusciti a trovare una camera disponibile.

Il mattino seguente la città ci attendeva, con la sua allegria e dinamicità, coloratissima nei parchi e nelle aiuole fiorite. Una fusione di culture e religioni diverse, un passato testimoniato con fierezza, nella cura dei musei e dei “palazzi del potere”.

Abbiamo iniziato la visita della città dai diversi luoghi di culto, perché molteplici sono infatti le religioni di questo popolo: meraviglioso il Tempio di S. Sava, seconda chiesa ortodossa più grande del mondo (può contenere infatti più di 10.800 persone), come pure la chiesa di S. Marco, circondata da un bel parco, dove abbiamo trovato ristoro dal sole cocente di agosto!! Ci ha un po’ deluso il Patriarcato, che nella nostra guida sembrava un edificio imponente e molto caratteristico. In realtà la struttura era molto bella, ma si confondeva tra gli altri edifici, in una via alquanto anonima... Ci siamo poi immersi nella storia della città, ripercorrendo i tempi dalle invasioni dei turchi ai giorni nostri. Imponente la Fortezza che sorge sul colle del Kalemegdan, il più grande parco di Belgrado, da dove si gode di una magnifica veduta della città e dei fiumi Sava e Danubio. Ricostruita e demolita a più riprese nei secoli, a nostro avviso rappresenta la parte più “ottomana” della città. Inoltre ospita un importante e ricco museo storico all’aria aperta, con reperti bellici delle due guerre mondiali.

Non poteva mancare una visita al Parlamento e al palazzo del Municipio, alla residenza dei principi Ljiubica, famiglia reale serba, e al famoso Hotel Mosca.

Ci ha lasciato senza parole Torre Avala, ex sede di TV e radio serba, duramente colpita dai bombardamenti NATO nel 1999. Profondi squarci e vetrate in frantumi testimoniano ancor oggi la crudeltà di un’inutile guerra che ha straziato il paese, e la fierezza di un popolo che ha saputo rialzarsi.

Non sono mancati divertenti momenti di shopping, tra negozi di grandi firme, che a Belgrado non mancano, e originali bazar. E che dire della vita notturna: la gente si muove e si ritrova per le vie fino a notte inoltrata, utilizzando tranquillamente bus e tram. Una miriade di localini tipici ed esclusivi richiamano l’attenzione dei turisti, finché pian piano il traffico diminuisce e la città si fa silenziosa... e i palazzi romanticamente illuminati con fari dalle luci colorate, fanno da cornice alle nostre passeggiate di ritorno all’hotel.

Tuttavia dopo alcuni giorni di permanenza in città abbiamo sentito il bisogno di spostarci, prima verso Novi Sad e poi verso la Croazia. Una nota dolente infatti è il troppo traffico e lo smog che rendono l’aria irrespirabile! La gente è cordiale e allegra, ma a volte è difficile riuscire a comunicare, soprattutto perché non molte persone parlano l’inglese...E noi non conoscevamo una parola di serbo! Che dire, senza dubbio un viaggio indimenticabile! Porteremo nel cuore questa città così lontana e poco conosciuta, ma così ricca di cultura e di storia! Siamo tornati arricchiti dalla testimonianza di una convivenza possibile tra popoli diversi che nella loro quotidianità riescono a vivere pacificamente, aldilà di chi troppo a lungo ne ha deciso la sorte per meri interessi politici! Do viđenja Beograd... Arrivederci Belgrado

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