Messico e Nuvole (poche) - Baja California Sur

Meta indimenticabile, diffficile non innamorarsene alla prima vista: baie solitarie e paesaggi deserti, persone accoglienti

  • di valmat2
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

La penisola della Baja California del Sud è una destinazione veramente imperdibile per chi vuole una vacanza all’insegna del selvaggio (o quasi) …. Scordatevi le spiagge affollate di Cancun o altri posti similari messicani molto in voga e sulla bocca di tutta la gente. La vacanza è durata 13 giorni dal 28 maggio al 9 giugno e devo dire che è un periodo azzeccato in quanto seppur sia estate, si incontra poca gente.

ITINERARIO

28 maggio: partenza da Milano alle ore 7 con American Airlines con due scali a Madrid e a Dallas e arrivo a San Josè del Cabo alle ore 21. A nostro avviso questa è la migliore combinazione in quanto permette di arrivare a destinazione senza fare scali con tempi di attesa biblici, come coloro che scelgono di fare scalo a Città del Messico con volo Air France che costringe a pernottare in loco. Avendo deciso all’ultimo, ossia 15 giorni prima della partenza il volo ci è costato circa 950€ tuttavia se avessimo prenotato 15/20 gg prima avremmo risparmiato dai 200 ai 300€. Il viaggio comunque è stato abbastanza confortevole; l’unica scocciatura sono state le procedure di ingresso alla dogana americana (chi ha l’ESTA può evitare di compilare un foglio verde). Alle 21 siamo atterrati e subito abbiamo nolleggiato un auto presso la Hertz, precedentemente prenotata via internet dal sito enoleggioauto.it. Sito molto interessante in quanto offre le migliori condizioni di noleggio con la possibilità di trattare il prezzo. Con poco più di 300€ abbiamo prenotato un Dodge Attitude, una utilitaria a 5 porte abbastanza spaziosa per due persone. Ricordatevi di far comprendere l’assicurazione obbligatoria così evitate di avere amare sorprese al vostro arrivo (IMPORTANTE: consigliabile un fuoristrada qualora si voglia fare attraversamenti nell’interno del paese in quanto un auto normale non è in grado di percorrere certe strade di montagne che risultano essere dissestate dagli uragani). Abbiamo subito provveduto a cambiare degli euro presso un ufficio cambio dell’aeroporto; tuttavia ci siamo accorti (in seguito) che il cambio applicato era veramente sfavorevole, molto meglio prelevare negli ATM. Altra nota: i messicani accettano anche i dollari ma applicano il loro cambio e non sempre può risultare conveniente per noi). Altro consiglio utile: comprare la mappa più aggiornata possibile in quanto gli uragani e le nuove costruzioni o fanno trovare strade ultra moderne (ad esempio La Paz – Todos Santos) oppure strade disastrate (come quelle che da Loreto conducono a San Isidro). La prima sera abbiamo alloggiato in un bel resort prenotato via internet in Italia (www.hotels.com) Posada Real che con 75€ ti permette di avere una bella camera abbastanza spaziosa, bevande incluse oltre alla piscina fronte mare e la possibilità di connettersi via internet. Attenzione: per chiunque volesse alloggiare in questo hotel è consigliabile la prenotazione via internet in modo da risparmiare 25€. La Posada Real complessivamente è risultato un confortevole hotel. Da quel momento si poteva scegliere se vedere la vera Baja California con le spiagge immacolate, le strade deserte, la gente tranquilla accogliente oppure la Miami della California ossia il corridoio Los Cabos: noi abbiamo deciso per la prima senza alcuna esitazione.

29 maggio (San Josè del Cabo - Cabo Pulmo – Los Barriles) La mattina decidiamo subito di partire per il Nord costeggiando il Mar di Cortes. La strada risulta facilmente percorribile per la nostra auto, pur mostrandosi fin da subito sterrata. Già dai primi chilometri rimaniamo suggestionati dai meravigliosi paesaggi. Lungo il percorso si incontra Punta Gorda dove si può ammirare un mare blu con onde alte, ideale per surfisti. Per molti chilometri, la strada in tutto misura quasi 70 chilometri, siamo gli unici turisti a parte qualche messicano che si incontra per strada e che ci saluta cordialmente con le tre dita (abituatevi che è il loro saluto più comune). Successivamente si incontra Bahia Los Frailes, un insenatura nella costa quasi incontaminata. Il paesaggio in questo tratto di strada è abbastanza intatto nel senso che vi sono poche costruzioni , pur in presenza di numerose lottizzazioni che lasciano presagire una cementificazione forsennata. (Grazie alla crisi economica la deturpazione del paesaggio è stata arrestata)

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