Brasile e argentina: dal tropico all'antartico

Questo e’ il diario di un viaggio effettuato in Brasile e Argentina dal 8 gennaio al 1 febbraio 2008. Il titolo non si riferisce solo ad una distanza terrestre ma vuole anche esprimere una distanza etnica e sociale che separa ...

  • di Fabio&Luciana
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Questo e’ il diario di un viaggio effettuato in Brasile e Argentina dal 8 gennaio al 1 febbraio 2008. Il titolo non si riferisce solo ad una distanza terrestre ma vuole anche esprimere una distanza etnica e sociale che separa due popoli cosi’ fisicamente vicini eppure cosi’ culturalmente lontani. Le generalizzazioni sono ovviamente sempre riduttive ma se volessi sintetizzare al massimo direi che il Brasile e’ essenzialmente un paese tropicale che ha fatto del sincretismo la sua bandiera ed ha amalgamato tutto cio’ che e’ arrivato da fuori, mentre l’Argentina e’ un paese fondamentalmente europeo con una forte anima latina. Questa differenza non si percepisce solo dal clima, dalle citta’ o dalla vegetazione ma anche e soprattutto dagli abitanti di questi due paesi, dal loro stile di vita, dalle loro abitudini. Le mie impressioni sono naturalmente limitate ai posti che ho visitato, che sono pero’ abbastanza significativi per avere un’idea dei due paesi, ossia Rio e Bahia per il Brasile e Buenos Aires e la Patagonia per l’Argentina.

Il diario e’ diviso in due parti che si trovano rispettivamente nelle sezioni Brasile e Argentina del sito, per cui chi vuole informazioni solo su uno di questi paesi puo’ leggere solo la parte di proprio interesse.

ARGENTINA 19/01/2008 Sabato Sveglia alle 4 per partire alle 6. Sveglia di fa per dire perche’ essendo tornati tardi non abbiamo praticamente chiuso occhio. E’ ancora notte quando arriviamo all’aeroporto di Salvador. Il volo della GOL e’ diretto a San Paolo dove dopo circa tre ore abbiamo il volo Aerolineas Argentinas per Buenos Aires. Come previsto l’aereo parte in ritardo di quasi un’ora ma non ci preoccupiamo perche’ tanto abbiamo molto tempo a San Paolo per il volo successivo e quindi possiamo stare tranquilli. Atterrati a San Paolo riprendiamo le valigie, andiamo a fare il check in per Buenos Aires... e li’ scopriamo che l’orario del volo e’ stato anticipato di un’ora per cui l’imbarco e’ ormai chiuso ! Sapevo che in Argentina avevano messo all’improvviso l’ora legale e avevo controllato tutti i voli, ma questo mi era sfuggito proprio ! Comincio a piangere in tutte le lingue e cerco di gettare la colpa sul ritardo della GOL (cosa peraltro vera). L’impiegata si commuove, telefona a una tale Camila che ci autorizza a partire con un aereo della GOL diretto a Buenos Aires che e’ in ritardo di un’ora (grazie Camila !). Un impiegato ci accompagna di corsa lungo i corridoi dell’aeroporto e arriviamo trafelati all’aereo, ragionevolmente sicuri che le nostre valigie siano rimaste a San Paolo. Atterriamo finalmente a Buenos Aires e dall’oblo’ dell’aereo vedo il carrello che aspetta lo sbarco delle valigie... E’ incredibile ma le prime due sono le nostre ! Praticamente un miracolo. Prendiamo un taxi e andiamo a casa di Sabrina (la ragazza di nostro figlio; loro sono in vacanza e la casa e’ vuota ) dopo essere passati dal portiere della madre per prendere le chiavi. La casa e’ piccola ma molto carina, sistemiamo le nostre cose e scendiamo a fare un giro nel quartiere che e’ quello di Belgrano, uno dei piu’ eleganti della citta’. Il cielo e’ azzurro e limpido, molto diverso da quello umido del Brasile, gli alberi dei viali sono simili a quelli di Roma, i vestiti delle persone meno colorati dei brasiliani... Insomma abbiamo fatto decisamente un bel salto. Ci compriamo qualcosa da mangiare e torniamo a cenare a casa. Abbiamo alle spalle una notte in bianco e una giornata molto faticosa ed “emozionante”, meglio andare a letto presto perche’ domani ci attendono altre 4 ore di volo per arrivare a Ushuaia, nella Terra del Fuoco, ai confini del mondo, di fronte all’Antartide

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Commenti
  1. Gibbo
    , 21/2/2014 17:05
    Ciao, io sono di Colleferro! per curiosità come si chiamava quel giocatore? :)

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