Portogallo e Andalusia in 10 giorni

Come visitare il Portogallo e l'Andalusia in soli 10 giorni....tanto camminare tra le bellezze iberiche

  • di iomete
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6/4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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Eccoci qui.

Voglio raccontarvi la nostra esperienza di questa gran tour che abbiamo fatto: Portogallo ed Andalusia in 11 giorni.

Premetto di aver prenotato tutti gli alberghi tramite il sito della TUI e di non aver avuto alcun problema con le prenotazioni se non in un caso di cui parlerò più avanti. Le auto sono state invece prenotate tramite il sito della auto-europe di cui posso solo dire, a questo punto, un gran bene.

Il giro prevedeva: Porto, Braga, Tomar, Fatima, Lisbona, Sintra, Cabo de Roca, Faro, Siviglia, Cordoba, Granada e Marbella (solo per prendere l’aereo di ritorno).

Premesso anche che noi eravamo in 6 (sino a Lisbona e dopo in 4) e che non siamo persone di grandi pretese. Infatti gli alberghi e gli hostal erano tutti caratteristici ed a buon prezzo.

Ma veniamo al dunque e partiamo per festeggiare il nostro venticinquesimo anniversario di matrimonio. Partenza da Milano Malpensa venerdì 28 maggio alle ore 14,15 con un volo di linea della TAP (volo prenotato con Edreams e pagato circa 80 € a testa). Per chi effettua il primo viaggio, ad esempio i miei cognati, l’impatto è stato traumatico. Infatti l’aereo era un Embraer 145 con 60 posti e quindi, a prima vista, ti viene da chiedere come farà a stare in cielo. Vi assicuro invece che il volo è stato di una tranquillità assoluta con il personale di bordo assolutamente cortese e carino e che ci ha offerto un panino, torta e caffè. Bene l’inizio è stupendo e lascia ben presagire. L’arrivo è stato a Porto (o Oporto) dopo circa 2,30 di viaggio. Atterriamo e già siamo elettrizzati…..28°. Si sta benissimo. Dopo aver ritirato i nostri bagagli (non più di 10 minuti dall’atterraggio) cerchiamo nell’aeroporto l’ufficio dell’autonoleggio Guerin. Auto-Europe infatti non ha un proprio parco auto e si avvale di altri operatori. Proprio per questo riesce ad applicare delle tariffe concorrenziali. Veniamo prelevati da un pulmino che in 5 minuti ci accompagna al centro operativo. Ci consegnano quanto avevamo richiesto un pulmino 9 posti Ford Transit diesel con aria condizionata. Un consiglio se siete in 5/6 persone non prendete un 7 posti tipo Seat Alhambra perché vi costerebbe di più e viaggerete più scomodi, mentre con il nostro pulmino 9 posti abbiamo viaggiato comodissimi pur avendo 6 valigie e 6 zaini. Sono circa le 17 e sebbene Porto sia una cittadina di circa 1 mln di abitanti c’è un bel caos. Per attraversare il fiume Douro ed andare al nostro Residence ci abbiamo impiegato oltre un’ora ma un po’ è stata colpa nostra. Come base abbiamo scelto il Residence Davillina (http://www.residencialdavilina.com/ Voto complessivo per prezzo/qualità 7) che dista 50 metri dalla fermata del metro (che poi è un tram veloce) Joao de Deus e veniamo subito accolti da personale molto gentile. Dopo i soliti convenevoli ci danno le nostre camere. Le camere sono discretamente grandi con tv e balcone. Il bagno è un po’ piccolo ma però ha tutto quello che serve. Soprattutto sembra pulita ed è quello che per noi più conta. Il tempo di darci una rinfrescata e poi via subito fuori a vedere la città. A Porto, ma così come a Lisbona, per i mezzi pubblici conviene fare l’abbonamento. Per 3 gg. Costa 3,70 ed il metro-tram che abbiamo preso noi dall’albergo per andare in centro è sempre stato pulito e di ultima generazione. Scendiamo dopo 3 fermate a Jardin do Morro e prendiamo una rampa che si inerpica per 100 metri ma quando arriviamo sopra, sono quasi le 20, godiamo di un panorama da togliere il fiato. Sotto di noi il Ponte Luis II con tutta Porto ed il fiume Douro che l’attraversa. E’ uno spettacolo impagabile. Restiamo ammaliati da questa aria di mare che si respira. E’ ormai ora di cena ma bisogna prima scendere a livello del fiume e così comincia la scarpinata. Scarpinare sarà il nostro verbo in questi giorni che non ci lascerà mai. Le due rive del fiume sono piene di localini per mangiare, una è la riva vecchia ed una la riva nuova, e noi ovviamente puntiamo verso la prima. Qui i localini sono tutti piccoli e disposti su due piani. La signora che ci serve è molto gentile e paziente nello spiegarci i piatti proposti. Che diamine siamo in Portogallo cosa volete che mangiamo: BACCALAU. Qui infatti il baccalà è il piatto nazionale ed è cucinato in 100 maniere diverse. Noi decidiamo così di assaggiare quello alla griglia. Attenzione perché qui, a differenza di quanto succede in Italia, il contorno è sempre compreso. Ma prima del baccalau ci facciamo portare una zuppa di patate che è una meraviglia. Alla fine ovviamente dolce e caffè. E qui il caffè è molto simile al nostro. Meno male. Usciamo che siamo sazi e dopo aver speso 15 euro a testa……una sciocchezza. Decidiamo di tornare in hotel anche perché stanchi ma per tornare bisogna arrampicarci sino al ponte Luis II per prendere il metrò. La salita si sente ma è solo una scusa per rivedere Porto di notte.

2° giorno 29 maggio PORTO - BRAGA

La colazione non è molto abbondante ma quanto basta. Si riprende il metrò ed andiamo a visitare la Praça de Libertade. E’ la piazza più grande di Porto dominata in fondo dal palazzo (sembra più una chiesa) del municipio. Proprio dietro di esso c’è la Igreja dela Trinidade. Dentro, cosa che troveremo in ogni chiesa in Portogallo e Spagna, restiamo a bocca aperta nel vedere l’altare e l’arredo della stessa. Una cosa meravigliosa. Ritorniamo verso la praça Libertade ripercorrendola a ritroso per poi girare a destra in Rua dos Clerigos da dove in fondo vediamo l’omonima torre nostra prossima meta.. Da non perdere ovviamente la salita; l’ingresso costa 2 euro (sono solo circa 1000 gradini) ma da lassù si vede tutta Porto. Foto e filmino di rito e poi scendiamo a vedere la chiesa collegata alla torre. Bella anche questa non questi altari tutti lavorati. Una volta scesi proseguiamo a piedi per la Cattedrale che qui viene chiamata Sé. E’ l’altro luogo di Porto che non si può perdere. Lasciamo la Sé ed andiamo a vedere la Igreja de Santa Clara. Fatichiamo un pochino a trovarla (è nascosta dentro un cortile) ma quando entriamo restiamo abbagliati dallo splendore di tutto quanto ci circonda. La chiesa è piccola ma tutto intorno ci sono monumenti e statue color oro. Nel pomeriggio riprendiamo il nostro pulmino e puntiamo per il nord; meta Braga che dista circa 45 km. Facendo la tangenziale vediamo lo stadio di calcio del Porto; l’Estadio Do Dragao, imponente e bello per come è fatto. Qui le autostrade sono a pagamento e sono ben tenute. Le aree di servizio distano circa 40 km l’una dall’altra e sono perfettamente attrezzate e pulite. Arriviamo a Braga e subito puntiamo verso il Bom Josè do Monte. E’ uno stupendo santuario posto sulla montagna che sovrasta Braga e quando arriviamo capiamo subito che la scelta è stata giusta. Nel santuario è appena terminato un matrimonio e subito un altro è pronto ad iniziare. Anche qui c’è da fare diverse scale per poter ammirare il santuario dal basso e poterlo immortalare nel nostro album fotografico. Dopo il nostro giro torniamo al furgone e facciamo ritorno verso Porto, visto che è ora di cena, per puntare però questa volta verso la riva nuova. Qui i locali sono proprio sul costruiti sul fiume e sono di ogni tipo (giapponese, italiano, pakistano, spagnolo, ecc.). Entriamo in un locale dove fanno la pizza e direi che tutto sommato non era nemmeno male. Dopo cena un giretto per digerire e poi ritorno in hotel

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