Portogallo on the road tra campeggi, spiagge idilliache e storia

Il sud, l'entroterra e Lisbona

  • di kia84_
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Io e il mio ragazzo abbiamo deciso di partire da Lisbona ed in 15 giorni, con un auto a noleggio, visitare il sud del Portogallo fino a spingerci verso Fatima/Tomar per poi tornare a Lisbona e rimanerci un paio di giorni.

Periodo: lavoro permettendo, preferiamo fare le ferie in periodi dell’anno non di punta, siamo quindi partiti gli ultimi giorni di settembre e siamo tornati circa a metà ottobre.

Clima: saremo stati fortunati, ma il clima era perfetto, non troppo caldo, ma ottimo per andare al mare e girare le città, un po’ freschetto di sera, probabilmente anche a causa dell’oceano.

Trasporti: prenotando in largo anticipo abbiamo trovato un’ottima tariffa per l’auto a noleggio; onde evitare furti abbiamo tolto l’antenna e i copricerchi dell’auto. Anche per quanto riguarda il volo siamo stati fortunati, con la Tap-Portugal da Venezia ottima tariffa, stessa regola, anticipo sull’acquisto del biglietto.

Le strade del Portogallo: le abbiamo trovate praticamente vuote, almeno per quanto riguarda il Sud, le autostrade specialmente, erano vuote, sarà stato per il costo (circa come in Italia) ma non abbiamo trovato traffico. Unico intoppo, da Cascais a Lisbona (30 km), che abbiamo impiegato un’ora e mezza. Per fortuna eravamo partiti in anticipo per consegnare l’auto. Nella parte più a nord visitata da noi, quindi da Lisbona a Fatima sicuramente c’era più traffico, specialmente nelle autostrade.

Campeggio: sia per risparmiare, ma anche perché ci piace la vita all’aria aperta e all’avventura, abbiamo optato per il campeggio. Quindi ci siamo portati da casa il fornello (il gas lo abbiamo preso a Lisbona), tenda, sacco a pelo e materassino, coperta e, ad eccezione di Lisbona e una notte a metà viaggio, l'abbiamo passato in campeggio. I campeggi non costano molto, sarà stato anche per il periodo ma abbiamo risparmiato molto. Essendo bassa stagione c’è la possibilità che alcuni servizi all’interno del camping non siano agibili; in Portogallo ci sono i campeggi “Orbitur”, quindi una specie di catena che effettua gli stessi prezzi anche se i servizi non sono sempre uguali. Altrimenti ci sono campeggi gestiti da privati. I campeggi, camper a parte avevano un massimo di 6-7 tende per ciascuno (il periodo ha fatto il suo).

Cibo: abbiamo spesso mangiato in campeggio ma in ogni città che andavamo cercavamo di mangiare almeno una sera fuori. Quello che abbiamo capito è che bisognava fare un giro di perlustrazione, capire dove fermarsi e, se al bancone c’erano delle persone di età avanzata, il locale era spartano (come le nostre trattorie) e si capiva che era a gestione famigliare, sicuramente si mangiava bene, la cucina era locale e un piatto unico (sempre abbondante) accompagnato da vino, caffè e dolce costava 10 euro a testa, questo anche a Lisbona. Trovo che sia da sfatare un po’ il mito che in Portogallo si mangia solo baccalà come ci avevano detto, certamente è un piatto che c’è ovunque, ma ci sono molte altre pietanze squisite da provare e oltre che il pesce abbiamo mangiato molto bene anche la carne ed i formaggi.

L’unico locale che consigliamo di non andare è la “Cerveceria de Trindade”, consigliata dalle guide e anche da questo stesso sito; noi ci siamo passati, abbiamo visto che c’era la coda per mangiare, abbiamo visto il menù ed i prezzi alquanto salati. Non sappiamo come si mangi, forse anche bene, ma quello che è certo è che abbiamo mangiato divinamente anche in altri ristoranti di Lisbona con la metà dei soldi, senza fare coda e soprattutto non era un “pub” tipicamente pensato per i turisti, perché questa è l’impressione che ci ha dato.

Per quanto riguarda invece i prezzi al supermercato abbiamo trovato il pesce poco costoso e di ottima qualità.

Dolci: particolare attenzione. Le pasticcerie sono onnipresenti e anche al supermercato c’è sempre un angolo per i buonissimi dolci che vi si trovano.

Souvenir: Sughero e galli in tutte le salse sono ovunque, essendo stati in Algarve abbiamo preso dei maglioni di lana a prezzi ottimi; a Fatima abbiamo preso madonnine e collanine ma si trova un po’ di tutto, non solo della Madonna ma anche dei vari Santi. Anche gli scialle (a Lisbona) li ho trovati belli e unici nel suo genere

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