Queste due città dell’Emilia Romagna sono la risposta perfetta alla domanda su cosa fare a Pasqua

Natale con i tuoi, ma Pasqua dove vuoi! Finalmente è sbocciata la primavera, le giornate ora sono finalmente lunghe a sufficienza e anche le temperature iniziano a farsi più miti. Con l’arrivo della bella stagione e della prima festività del nuovo anno, c’è anche voglia di viaggiare, godersi una gita fuori porta e trascorrere i momenti pasquali alla scoperta delle bellezze del nostro Paese. Oltre le solite rotte, e anche oltre i soliti eventi, ci sono due città che rispondono perfettamente alla domanda: cosa fare a Pasqua? Perché scegliere Ferrara e Comacchio non è solo un’idea non convenzionale, ma un’opportunità per vivere due delle destinazioni di maggior pregio dell’Emilia Romagna e dell’Italia intera. Peraltro, con tanti appuntamenti da non perdere. Scopriamo insieme quali.
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Ferrara, dove la cultura è di casa e le mostre anche
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Ferrara si prepara ad accogliere visitatori e viaggiatori con un calendario ricco di appuntamenti che trasformano la città estense in una meta ideale per trascorrere qualche giorno di relax tra Pasqua, i ponti primaverili e tutto il mese di aprile. Tra mostre internazionali, rievocazioni storiche, visite guidate e grandi eventi enogastronomici, il capoluogo estense offre un mix affascinante di cultura, storia e convivialità che invita a scoprire la città con calma, passeggiando tra i palazzi rinascimentali, le piazze eleganti e i vicoli medievali.
Uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’anno è senza dubbio la grande mostra “Andy Warhol. Ladies and Gentlemen”, allestita dal 14 marzo al 19 luglio nelle sale di Palazzo dei Diamanti. L’esposizione celebra il cinquantesimo anniversario della storica mostra del 1975-1976 e porta a Ferrara oltre 150 opere tra acrilici, disegni, serigrafie e Polaroid dedicate ai celebri ritratti realizzati dal maestro della Pop Art. Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte insieme alle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Ferrara e realizzata con il sostegno dell’Andy Warhol Museum di Pittsburgh, la mostra rappresenta un evento di respiro internazionale che conferma Ferrara come una delle capitali italiane delle grandi esposizioni d’arte.
Sempre nel cuore della città, il Castello Estense continua a raccontare storie e suggestioni con la mostra “Gianfranco Goberti. La magia della pittura”, visitabile fino al 6 aprile nelle sale del piano nobile della fortezza. L’esposizione propone oltre quaranta opere che ripercorrono più di cinquant’anni di attività del pittore ferrarese, offrendo uno sguardo approfondito sulla sua ricerca artistica e sul suo rapporto con il colore e la materia pittorica. La mostra è aperta dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.15 e chiusura il martedì.
Un viaggio nella memoria e nella cultura italiana è invece quello proposto dal Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS), che ospita la mostra “Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”. Il percorso espositivo invita i visitatori a riflettere sul ruolo e sull’eredità del patrimonio ebraico nella storia e nel paesaggio culturale del Paese, offrendo uno sguardo originale su luoghi, tradizioni e testimonianze che hanno segnato profondamente l’identità italiana.
Dal Palio al Fante: gli eventi che parlano di storia e storie
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Accanto alle mostre, Ferrara propone anche numerose occasioni per scoprire la città attraverso visite guidate che permettono di immergersi nella sua storia millenaria. Ogni sabato pomeriggio alle 15.30 prende vita “Raccontare il Castello”, un percorso guidato di circa un’ora e mezza all’interno del Castello Estense che accompagna i visitatori tra sale affrescate, cortili e ambienti storici della fortezza simbolo della città. La domenica mattina alle 10.30 è invece il momento di “Raccontare Ferrara”, una visita guidata del centro storico che conduce alla scoperta dei monumenti più significativi e delle vicende che hanno costruito l’identità della città estense.
La primavera ferrarese è però anche il periodo in cui prende vita il calendario di eventi che conducono alla grande festa del Palio di Ferrara, una delle rievocazioni storiche più antiche d’Italia. In questo periodo la città si anima con l’“Omaggio al Duca”, appuntamenti scenografici in cui le otto contrade cittadine rendono omaggio al Duca di Ferrara portando in dono prodotti locali, oggetti di artigianato e spettacoli che rievocano la vita della corte estense. Gli eventi si svolgono nella suggestiva Piazza Castello, dove centinaia di figuranti in costume danno vita a uno spettacolo che unisce teatro, musica e tradizione. Tra bandiere che volteggiano nell’aria, danze rinascimentali, duelli cavallereschi e brevi commedie dell’arte, la città torna a respirare l’atmosfera della Ferrara del Rinascimento. Le domeniche di aprile vedranno alternarsi le contrade San Giovanni e Santo Spirito il 12 aprile, San Luca e San Giacomo il 19 aprile e infine San Paolo e San Benedetto il 26 aprile, con spettacoli programmati alle 10.15 e alle 11.15. Il calendario del Palio propone inoltre uno degli appuntamenti più spettacolari della tradizione ferrarese: il Torneo del Fante, in programma sabato 18 aprile alle 15 in Piazza Municipale. In questa sfida cavalleresca i campioni delle otto contrade si affrontano armati di scudo e randello in una competizione avvincente che richiama centinaia di spettatori e che rappresenta uno dei momenti più suggestivi dell’attesa per le Corse del Palio, previste quest’anno per il 30 maggio.
Ferrara, tuttavia, non è solo arte e storia. Nel cuore della primavera arriva anche uno degli eventi enogastronomici più attesi dell’anno: “Calici di Primavera”, in programma dal 17 al 19 aprile nella splendida Piazza Trento e Trieste. Per tre giorni il centro storico si trasforma in un grande villaggio del gusto dedicato al vino e alle eccellenze gastronomiche. Produttori provenienti da tutta Italia portano in città le loro etichette, mentre stand gastronomici e proposte culinarie accompagnano le degustazioni con abbinamenti pensati per valorizzare i sapori del territorio.
Comacchio, una Venezia in miniatura senza l’assalto dei turisti
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Con l’arrivo della primavera e delle festività pasquali, Comacchio e i suoi Lidi si confermano una destinazione ideale per concedersi qualche giorno di pausa tra natura, tradizioni e grandi eventi. Il mese di aprile, con i ponti e le prime giornate più lunghe e luminose, rappresenta il momento perfetto per scoprire la “piccola Venezia” dell’Emilia-Romagna, un luogo dove la storia, il paesaggio del Delta del Po e le tradizioni gastronomiche si intrecciano creando un’esperienza unica.
La primavera comacchiese è anche sinonimo di sport e di turismo attivo. Dal 16 al 19 aprile 2026 la città ospiterà infatti la Comacchio Champions Cup, un importante torneo internazionale di calcio giovanile dedicato alla categoria Under 10. Per quattro giorni Comacchio e i Lidi diventeranno il punto di incontro di squadre provenienti da tutta Italia e dall’estero. Il torneo vedrà la partecipazione di 24 squadre giovanili, tra club professionistici e società dilettantistiche, pronte a sfidarsi in un contesto organizzativo di alto livello che mette al centro i valori dello sport, della crescita personale e del fair play. Saranno giornate di grande entusiasmo, con partite emozionanti e il pubblico che potrà assistere alle prime giocate dei talenti che rappresentano il futuro del calcio.
Uno degli eventi più attesi è senza dubbio la Festa dei Pesci Marinati (dal 24 al 26 aprile), che torna a celebrare una delle tradizioni gastronomiche più autentiche e radicate della cultura comacchiese. Giunta alla sua decima edizione, la manifestazione rende omaggio alla marinatura del pesce, un’antica tecnica di conservazione nata nelle Valli di Comacchio e tramandata di generazione in generazione. Durante la festa, il centro storico si anima con mercatini, degustazioni, visite guidate, musica dal vivo, laboratori per bambini e numerose iniziative culturali, tutte dedicate alla valorizzazione di questo prodotto tipico delle Valli. Un’occasione perfetta per scoprire la storia e i segreti della marinatura, assaporare specialità locali e vivere l’atmosfera autentica di Comacchio.
Il mese di aprile si conclude poi con un appuntamento che unisce sport, memoria e turismo lento. Sabato 25 aprile 2026, in occasione della Festa della Liberazione, torna infatti la Ciclodelta della Libertà, giunta alla sua 37ª edizione. La manifestazione propone una suggestiva passeggiata cicloturistica tra le Valli di Comacchio, un percorso pianeggiante che attraversa paesaggi unici fatti di specchi d’acqua, argini e dossi naturali. L’iniziativa è aperta a tutti: famiglie, ciclisti urbani, appassionati di natura e semplici curiosi che desiderano vivere una giornata all’aria aperta. Il ritrovo è previsto alle 8.30 in Corso Garibaldi, presso il Parco della Resistenza, da cui partirà l’escursione guidata che permetterà di immergersi nella straordinaria biodiversità del Delta del Po. La quota di partecipazione è simbolica – un euro per i ragazzi e due euro per gli adulti – e il ricavato sarà devoluto in beneficenza, rafforzando il valore solidale dell’iniziativa.