La Capri dell’Egeo è la più colorata e divertente delle isole greche

Un piccolo scrigno di tesori culturali e naturali! Ecco cosa vedere a Skiathos, a largo del Mar Egeo
Claudia Giammatteo, 06 Ago 2023
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Chiesette e case bianche, spiagge paradisiache, grotte marine, ma anche attrazioni culturali e storiche: Skiathos è una delle tante e splendide isole greche, situata nel Mar Egeo settentrionale. Sicuramente meno famosa di Santorini, Mykonos, Creta e altre, nonostante le sue piccole dimensioni, racchiude bellezze inestimabili ed è davvero il luogo ideale per trascorrere una vacanza rilassante e divertente!

Skiathos: cosa vedere sulla piccola isola greca?

Skiathos fa parte dell’arcipelago delle Sporadi e si trova precisamente a est della penisola di Pelion. Con una superficie di soli circa 49 chilometri quadrati, Skiathos è una delle isole più piccole del gruppo, ma offre comunque tante possibilità e luoghi da scoprire.

Il capoluogo dell’isola è la città di Skiathos, unico centro abitato e affascinante borgo con pittoresche strade lastricate e case bianche. Costruita nel 1830 all’interno di una baia tranquilla e sopra due colline, offre una vivace atmosfera, con numerose taverne, bar, ristoranti, negozi, boutique di moda che attirano sia i turisti che i residenti locali. Il porto di Skiathos è un altro punto centrale dell’isola, da cui partono barche e traghetti verso altre destinazioni del Mar Egeo. La strada principale è il viale pedonale Papadiamantis, dedicato allo scrittore omonimo che descrisse sapientemente l’anima della città nei suoi romanzi. Da non perdere la chiesa di Agios Nikolaos, intitolata al protettore dei naviganti che si trova nella zona orientale della città.

Collegata alla città c’è una piccola penisola di Bourtzi che, inizialmente, era una fortezza. Costruita nel ‘200 dai fratelli veneziani Ghizi che a quel tempo governavano l’isola, è circondata da imponenti mura, mentre le due torri difensive sono andate distrutte nel ‘600, insieme al resto della fortezza, a seguito dell’occupazione da parte di Francesco Morozini. Oggi offre scorzi panoramici mozzafiato sul mare ed è un ottimo rifugio per chi cerca un po’ di relax. Inoltre, l’antica scuola oggi è un centro culturale molto attivo che ospita diversi eventi.

Interessante anche il Museo Alexandros Papadiamantis che, come accennato, è stato uno dei più importanti scrittori greci del XIX secolo. Qui condusse una vita umile e le sue opere riflettono la sua dimensione spirituale, così come le sue profonde riflessioni teologiche. Il museo era la sua casa, rimasta inalterata con arredi, oggetti originali dell’epoca. Al secondo piano è stata invece allestita una mostra permanente con manoscritti originali e altri documenti.

Trattandosi di un’isola greca, non possono mancare le chiesette bianche! L’edificio religioso più famoso dell’isola è il monastero Evangelista, arroccato sulle pendici della montagna e circondato da una vegetazione lussureggiante. Un tempo rifugio di patrioti greci durante la guerra d’indipendenza dell’800, è il luogo nel quale venne realizzata la bandiera bianco e azzurra della Grecia. Al suo interno ci sono il museo del folklore e il museo di arte sacra nel quale sono esposti abiti ecclesiastici, libri e manoscritti rari, croci in argento e oro, icone bizantine.

Per gli abitanti ha poi un’importanza particolare il monastero di Panagia Iconistria, dove visse il monaco Dionisio, figura centrale della chiesa greco-ortodossa.

Skiathos, le spiagge più belle immerse nella natura

L’isola custodisce dei veri e propri angoli di paradiso. Tra le spiagge di Skiathos la più famosa p la spiaggia di Koukounaries che si trova sulla costa sud-ovest. Celebre per la sua sabbia finissima e dorata, l’acqua turchese e una vasta pineta, offre anche una serie di servizi tra cui lettini, ombrelloni, bar e taverne, ma sorprendente riesce a mantenere una vocazione ecologica. A pochi chilometri dalla capitale si trova Banana Beach, una baia sabbiosa che comprende due spiagge, Big Banana e Little Banana, entrambe circondate da una fitta vegetazione. Altra incantevole spiaggia è quella di Aselinos, composta da sabbia grossolana e ciottoli, sorge ai piedi del monte Kounistra.

A nord dell’isola c’è Lalaria è una spiaggia rocciosa famosa per le sue formazioni uniche, ovvero le  grotte marine che si aprono lungo le rocce attigue alla baia, note con i nomi di Skotini e Galazia. La prima è famosa come la “dark cave” per la sua atmosfera cupa e il fascino suggestivo; infatti, è bassa e stretta, quindi permette l’ingresso di una sola barca per volta. Galizia, o “grotta blu”, è invece più grande e offre incantevoli giochi di lice creati dal sole che si riflette sull’acqua.

È possibile raggiungere la spiaggia Lalaria solo via mare, quindi è necessario prendere un traghetto o noleggiare una barca per visitarla.

Sulla punta settentrionale sorge poi il Kastro, un tempo piccolo borgo fortificato a picco sul mare del XVI secolo, oggi un mucchietto di rovine dal fascino innegabile, raggiungibili solo a piedi percorrendo un ripido sentiero. Per evitare le due ore di cammino è però possibile partecipare a suggestivi jeep safari!



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