26.000 metri quadrati di meraviglia: è il più grande d’Italia, ed ecco dove si trova

Alessandro Cipolla, 15 Apr 2026
26.000 metri quadrati di meraviglia: è il più grande d'italia, ed ecco dove si trova
Ascolta i podcast
 

Il Castello di Lombardia è il più grande d’Italia ed è tanto imponente quanto affascinante. Ogni singola pietra di questa fortezza racconta un pezzetto di storia della Sicilia, visto che il castello nei secoli ha visto il susseguirsi di diverse dominazioni. La buona notizia però è che, al giorno d’oggi, questa meraviglia è di nuovo visitabile: il biglietto d’ingresso all’intero parco archeologico del castello costa 4 euro, con la possibilità anche di usufruire di visite guidate (qui tutte le informazioni).
Austero e mastodontico, questo castello è il più grande castello medievale d’Italia e fa da guardiano all’antica città di Enna, il capoluogo più alto d’Italia. Nacque sopra un tempio dedito a Cerere, dea romana della fertilità e dei raccolti, per poi divenire un accampamento militare prima e un castello poi. L’inespugnabile castello è stato così difficile da conquistare che, per disperazione, pur di vincere un assedio lo si penetrò dalle fogne e dopo un tradimento. Siamo ad Enna, nel cuore della Sicilia, terra di Sole ed eccellenze gastronomiche, a goderci l’immensità del Castello di Lombardia.

Da Urbs Inexpugnabilis ad Alcatraz

castello lombardo enna

Sul punto più alto del capoluogo ci sono 26.000 m2 di fortezza tutti da scoprire. Nasce da una fortezza dei Sicani, un antico popolo che era stanziato verso il centro della Sicilia, eretta in difesa dell’avanzare dei Siculi più di 2000 anni fa, la popolazione della Sicilia dell’est. I Sicani la fecero a quasi 1000 metri sul livello del mare, dove effettivamente fondarono Henna, chiamata Castruggiuvanni fino al 1927. Henna fu chiamata urbs inexpugnabilis dai romani, grazie anche all’acqua che esce dalla roccia della parete meridionale del Castello di Lombardia, che le permise di resistere a tanti assedi.
Assedi lunghi e tortuosi che difficilmente vennero vinti, e difatti Romani e Musulmani difficilmente ebbero la meglio. I Musulmani, per vincere un assedio, hanno dovuto risorgere al tradimento di un cristiano che gli permise di entrare nella rete fognaria e prendere il castello da lì, nell’anno 859. Nell’anno 1130 Ruggero II di Sicilia fece costruire ciò che è (in parte) oggi il castello, ma cent’anni dopo il castello venne restaurato. Con una gradita aggiunta, o meglio, una ventina di gradite aggiunte: Riccardo da Lentini innalzò 20 nuovi torri, di cui ora come ora ne sopravvivono 6. Dall’artiglieria, come sappiamo, il castellame in generale ebbe un declino, e il Castello di Lombardia divenne una prigione fino al ‘900. Dal 1923 ben 4 sale e tutte le segrete divennero serbatoi di acqua potabile.

Sì, ma.. perché il Castello di Lombardia si chiama così?

Siamo in Sicilia e abbiamo un mastodontico castello…lombardo? Why? Questo succede a causa del dominio normanno dopo l’anno 1000. Esistono due opinioni contrastanti, e due fatti. C’è chi dice che i musulmani chiamavano lombardi i normanni. C’è chi dice che in realtà il nome viene da una comunità lombarda che stava nel castello a metà degli anni ‘80 dell’anno 1000. Probabilmente, però, prese semplicemente il nome da Enrico di Lombardia, che aveva in moglie Flandrina, figlia di Ruggero di Altavilla. Ruggero II, il gran conte normanno che avrebbe ospitato il gruppo di lombardi citati poco fa, fu proprio colui che fece costruire il castello. E ci stanziò la guardia lombarda.

Noi siamo figli delle stelle

castello di lombardia ad enna, in siciliaNel Piazzale degli Armati ha avuto luogo il Teatro più vicino alle Stelle. Per quanto il Castello di Lombardia sia stato militarmente strategico per più di 2000 anni, l’amore per la cultura trova sempre un modo. Nel Teatro più vicino alle Stelle, conosciuto anche come il Teatro dei seimila, si esibirono i Pooh, Lucio Dalla, Antonello Venditti, Elena Nicolai ed altri grandi nomi.
È stato il centro di Enna per quanto riguarda la lirica: Barbiere di Siviglia, Gioconda, Boheme e tanto altro. Nel 1936 Gigi Macchi, Paolo Savoca e Antonino Livoti notarono la qualità acustica del castello e fecero pressione per non includere più il carcere di Enna nel Castello di Lombardia. Ci riuscirono, e i lavori finirono due anni più tardi, nel 1938. Dopo la guerra venne ristrutturato con tanta fretta quanto amore e utilizzato quanto più, finché purtroppo non “passò di stagione”. Fu, per quasi cinquant’anni, la sede del Teatro Lirico di Enna.

 



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi anche
    In evidenza