Un po' di Scozia: Edimburgo e dintorni

Weekend lungo tra la città di Sir Walter Scott, le lowlands e qualche castello

  • di Silvia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

A quanto pare ho avuto una fortuna sfacciata a prendere ben 3 giorni e mezzo di sole splendente sui 4 che ho trascorso a Edimburgo. Ogni scozzese con cui ho avuto occasione di scambiare due parole si è sentito in dovere di segnalarmi l’eccezionalità della cosa, quindi suppongo sia opportuno consigliarvi di equipaggiarsi molto bene: sciarpa, guanti e berretto d’ordinanza portateli più o meno sempre e, considerando il vento costante dal Mare del Nord, è sicuramente meglio un k-way dell’ombrello. Il meteo influisce abbastanza sull’immagine che dà la città di primo acchito: l’abbinamento tra lo stile gotico predominante e il cielo plumbeo tende a far sembrare tutto molto austero, quasi sinistro. In realtà, sarà che appunto io ho beccato un bel sole, a me è apparsa proprio bella. Soprattutto verso sera, quando tutti i monumenti principali si illuminano e creano una specie di atmosfera natalizia permanente.

Un giro in centro

Il centro storico è patrimonio UNESCO dell’umanità (per dire) ed è sufficientemente raccolto per essere visitato a piedi, al massimo aiutandosi con un paio di fermate di autobus (un biglietto giornaliero costa 4 pound, la corsa singola 1,60. Da pagare rigorosamente in contanti all’autista che non restituisce resto, quindi vai di monetine e di aritmetica). Le zone principali sono due, Old Town e New Town, che significano esattamente quello che pensate: il primo insediamento della città l’una, il suo successivo ampliamento l’altra. La mia zona preferita è la città vecchia, con il Castello che svetta sulla collina vulcanica e la Royal Mile, una strada lunga un miglio che collega il Castello all’Holyrood Palace, le due residenze reali. Ai lati si aprono ogni tanto delle piazze e soprattutto si dipartono i vari close, dei vicoletti angusti ricoperti da volte che spesso finiscono in cortili interni. Questi close tendono a essere abbastanza bui e un po’ inquietanti, infatti sono una delle principali tappe dell’avvincente “tour dei fantasmi di Edimburgo” che ho scelto di fare la sera del mio compleanno: una passeggiata notturna in compagnia di una guida che racconta e rivisita la storia della città attraverso leggende e fatti storici più o meno misteriosi o macabri. Un’esperienza che vi consiglio per trascorrere una serata sì turistica, ma sicuramente originale. Se scegliete un albergo in questa zona, avrete tutto a portata di mano e potrete tornare di corsa a rintanarvi al sicuro sotto le coperte appena finito il tour dei fantasmi. Nella scelta dell’albergo date la precedenza a quelli che dichiarano di preparare la colazione scozzese, non c’entra niente con i nostri abituali cornetto e caffè, ma vale la pena cimentarsi.

Sicuramente tra le prime cose che farete e che vi diranno di fare in città c’è la visita del castello. Ve lo dico anch’io e aggiungo anche di investire qualche pound in più per l’audioguida che si compra a parte rispetto al biglietto d’ingresso, ma è fondamentale per apprezzare meglio il giro. Dappertutto leggerete che è opportuno organizzarsi per entrare al mattino presto all’apertura perché si tratta della meta turistica più frequentata di tutto il Regno Unito. In realtà, facendo i biglietti on line questo problema di code e di folla è piuttosto relativo. Non è relativo però l’appuntamento con il cosiddetto "one o'clock gun", il colpo di cannone che dal 1846 viene sparato tutti i giorni (eccetto la domenica, attenzione!) alle 13 in punto, per segnalare l’orario alle navi che attraccano al porto. Il rituale è preceduto da una piccola cerimonia, se volete seguirla in prima fila fate in modo di trovarvi nel posto giusto un po’ prima. Il castello comunque è una specie di cittadella, dove ci sono molte cose da vedere e dove passerete facilmente diverse ore. Data la posizione sopraelevata su un’antica rocca che un tempo si chiamava Din Eidyn (la fortezza di Edyn), la cosa più bella secondo me rimane il panorama che offre sulla città, da tutti i suoi versanti. Castle Rock è solo uno dei 7 colli su cui sorge Edimburgo (7 colli, vi dice niente?), il punto più alto è un altro, detto Arthur’s Seat (pare che il nome c’entri con Re Artù, ma non ne sono troppo sicuri neanche gli scozzesi)

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