Affascinante viaggio tra Irlanda e Scozia

Prima nella parte forse più caratteristica dell'Irlanda, infusa delle sue tradizioni celtiche, quindi nella più nordica, fieramente diversa e indipendente (ma anche dolce e affabile) delle terre britanniche, la Scozia
 
Partenza il: 30/07/2011
Ritorno il: 21/08/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Parte I: Galway County

30 Luglio

Arrivato a Dublino con un volo Airlingus (120 € circa). Ho preso il bus al coachpark vicino all’aeroporto (Gobus 15 €, 3 ore) per Galway. Lì Gaia mi attendeva al nostro ostello (Celtic Turist Hostel, Queen Street) 50 metri dalla piazza principale, Eyre Square (66 € al girono la doppia). Il simpatico campanello suona la musica del Titanic e lo staff è davvero accogliente e simpatico. Le stanze sono piccole ma pulite, così come i bagni dove l’acqua calda è sempre presente. La cucina è grande, pulita e funzionale e così l’abbiamo sfruttata spesso.

31 luglio

Abbiamo preso i biglietti del Tour Aran Island (Lollytour, 32 € a testa, partenza dinanzi all’ostello). Dopo un viaggio di circa un’ora lungo la costa occidentale abbiamo preso il traghetto per la più piccola delle isole, Inis Oirr. Abbiamo scelto la meno turistica e la più tradizionale delle tre isole, e siamo rimasti soddisfatti del tour a piedi tra i muretti di sassi, cimitero celtico sul mare con tanto di scavo di una chiesa del X secolo e le due piccole rocche in rovina. Il tempo è stato clemente e ci siamo goduti il pranzo al sacco in spiaggia, vicino al porto c’è un bar dove si può eventualmente bere o mangiare.

1 Agosto

Bank Holiday in Irlanda, quindi tutto chiuso, ma solo al mattino! Ci siamo buttati nella via principale dedicandoci ai negozietti tipici della zona: diversi negozi per turisti si alternano a negozi di musica, inoltre molti artisti per la strada di ogni età o provenienza trasformano l’atmosfera in una gioiosa festa celtica. Lungo la via spiccano le statue di Wilde e Joyce seduti su una panchina ed impegnati in una discussione… c’è spazio anche per noi tra di loro e la foto è un obbligo! In fondo alla via ecco il fiume e lo Spanish Arch, due archi di pietra sotto cui spagnoli ed irlandesi si scambiavano merci. Oggi, la zona funge da luogo di ritrovo per i giovani, dato anche che l’ultima parte della via è piena di pub (segnaliamo in particolare lo Spanish Arch e The Quays per la musica dal vivo). Vicino allo Spanish Arch inoltre si trova un’antica gioielleria irlandese, che vanta la prima creazione del Claddagh, l’anello tipico della tradizione irlandese che mostra lo stato affettivo di una persona a seconda di come viene portato. Noi ne abbiamo preso uno a testa. Nel pomeriggio prendendo l’autobus 5 dalla piazza principale o facendo due passi a piedi si arriva a St. Nicolas Cathedral, una chiesa a pianta centrale, con tre entrate e due cappelle laterali, priva di grandi decorazioni a parte le numerose vetrate colorate. In seguito, poco distante, visitiamo forse l’edificio più bello della città, la vecchia università: pianta quadrangolare, ogni facciata è maestosa con le sue torri e i rampicanti che l’avvolgono a volte interamente; il cortile interno, largo e decorato con aiuole, rispecchia l’esterno. La sera attraversiamo il fiume all’altezza dello Spanish Arch e girando sulla destra troviamo un’altra serie di locali, tra cui scegliamo il Monroe’s che si distingue per la sua mole. Anche qui l’atmosfera è tipicamente irlandese, e il duo chitarra-voce e violino, tra le classiche canzoni della tradizione e quelle più moderne di U2 e altri gruppi irlandesi e non, rendono la serata davvero gradevole.

2 Agosto

Stavolta ci dedichiamo alla classica delle alternative della zona: le Cliff of Moher. Prendiamo il pullman numero 50 a lato della stazione dei treni (20 € andata e ritorno a persona) e dopo aver attraversato la zona dei Burren (affascinanti colline di pietra prive di vegetazione), castelli, case e chiese in rovina arriviamo sulle scogliere forse più famose del mondo. Il tempo è variabile e possiamo percorrere le scogliere affascinati dedicandoci alle foto. Diversi negozietti, una torre e delle simpatiche mucche completano il paesaggio, ma soprattutto sono i suonatori di arpe celtiche ad incantarci.

3 Agosto

Dopo aver dedicato la giornata a un po’ di shopping (anelli, ciondolo, tovaglietta da tea con araldica delle famiglie irlandesi) ci rechiamo al An Pucan, sempre vicino alla piazza principale. Finalmente la sera mangiamo in un pub ed il cibo è davvero ottimo: i main course sono davvero dei piatti completi (carne accompagnata da sugo di erbe, purè di patate e verdure bollite e speziate; 12 € l’uno). Prima però mi butto sulle classiche cozze irlandesi (7 €) cucinate con vino e cipolla, mentre Gaia prende una torta di cioccolato come dolce accompagnata da gelato alla vaniglia e da panna (4 €). Ottima cena in un locale contenente una piccola barca e con un gruppo dal vivo che si lancia nelle classiche canzoni folk irlandesi con tanto di ballerini al seguito.

4 Agosto

Sotto a una giornata dal tempo variabile ci rechiamo prima a pranzare al Riordan’s lungo la via principale (menù da 11 € con zuppa di verdura tradizionale e main course, stufato irlandese e shappard pie per Gaia, serviti con purè carote e cavoli… piatti ottimi ma troppo abbondanti per entrambi!). Due ultime curiosità da Galway: nel centro commerciale di fronte alla piazza principale potete trovare un negozio dove immergendo i piedi in vasche piene di pesciolini queste vi fanno la pedicure. Un consiglio: scegliete i pesci più piccoli per non sentire qualche pizzicata di troppo! L’altra riguarda, vicino allo Spanish Arch, il locale Kupan Tae dove in un’atmosfera vittoriana si può gustare un buon dolce (di ogni tipo) fatto in casa abbinato a svariati tipi di tea. Quindi prendiamo un taxi e in 10 minuti (12 €) siamo all’aeroporto locale per prendere il volo per Edinburgo (Aer Araan, 68 € a testa, solo qui sappiamo di una tassa aggiuntiva di 10 € devoluta all’areoporto).

Parte due: Scozia

4 Agosto

Arrivati ad Edinburgh prendiamo il bus Airlink 100 (3,5£, 6 £ andata e ritorno) e ci rechiamo all’ostello Belford Hostel, nella classica West End, a 15 minuti a piedi dal centro. L’ostello, il cui edificio è una chiesa sconsacrata, è alternativo e giovanile, leggermente spartano ma pulito. Il personale è cordiale, ma se volete lasciare i bagagli come deposito dovrete pagare 1 £ a persona. L’ostello è dotato di diversi bagni condivisi (le private hanno bagni esclusivi decisamente migliori), asciugamani, area cucina molto grande, area tv, bar (per drink e colazioni) e tutto arredato con molto buon gusto.



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