La Tunisia che non ti aspetti

Dal mare di Djerba al deserto del Sahara, passando attraverso i villaggi berberi
 
Partenza il: 13/08/2012
Ritorno il: 20/08/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Torniamo in hotel per ora di pranzo e trascorriamo la restante parte della giornata in piscina (boicottando, poco sportivamente, i giochi olimpici organizzati in spiaggia dall’animazione), dove in serata si tengono la cena (luculliana) e la fiaccolata di Ferragosto, organizzati in onore degli italiani.

Dopo il bagno di mezzanotte (che ovviamente noi non facciamo onde non essere colpite da congestione), con lo stomaco ancora bello pieno, si va a nanna. L’indomani ci attende un’escursione tanto affascinante quanto impegnativa.

16/08/2012

Il mattino ha l’oro in bocca, quindi si parte prestissimo, sempre sullo stesso bus, con la stessa guida e (quasi) con la stessa compagnia.

Prima sosta al lago salato El Maleh, il lago dei miraggi, che lascia incantati nonostante l’assenza dei sopracitati: camminare su una distesa di sale, immersi nel nulla, non capita tutti i giorni. E non capita tutti i giorni nemmeno di trovarsi, poco dopo, nella parte iniziale del deserto di sabbia rossa, dove metà della combriccola si avventura in una passeggiata veloce sul dromedario e metà rimane ad attendere nell’accampamento beduino, a rimirare scorpioni gialli e neri ben sigillati all’interno di una bottiglia.

Tempo una mezz’ora e si riparte alla volta di Tatouine, sede di un esteso mercato delle spezie, dove veniamo lasciati liberi di perderci per un’oretta scarsa e dal quale nessuno di noi esce senza almeno un souvenir. Tappa obbligatoria per i golosi, la pasticceria tipica “La gazelle”, famosa per essere una delle migliori della Tunisia.

Prima di pranzo approdiamo al villaggio berbero di Chenini: la bellezza di questo villaggio arroccato sulla montagna è tale da non poter essere descritta a parole. C’incamminiamo, nonostante sia mezzogiorno, sino al primo livello del medesimo (è costruito su tre livelli) in compagnia di una guida berbera (che parla 5 lingue) ivi residente, che ci porta a visitare una casa tipica. Terminata la visita torniamo giù ed andiamo a pranzo nel ristorante sito a fondo villaggio, dove ci rifocilliamo con un ottimo pasto a base di pietanze tunisine.

L’ultima tappa della giornata consiste nella visita al granaio dove è stato girato parte del film “Star Wars”: a chi, come me, non ha mai visto la pellicola, la visita al granaio suscita meraviglia per via della bellezza e della singolarità della costruzione, ma ai fan della saga la stessa appare come la concretizzazione di un sogno.

Prima di tornare in hotel ci fermiamo a Medenine a vedere le Ghorfas, dei granai collettivi sì suggestivi ma non quanto quello scelto dal regista Lucas come location di “Guerre stellari”.

Nonostante la stanchezza per l’intera giornata trascorsa fuori, non manchiamo, una volta rincasate, di fare una velocissima puntatina in spiaggia né, dopo cena, di assistere allo spettacolo di danze irlandesi offerto dall’animazione, terminato il quale, naturalmente, si fila a letto.

Domani sveglia all’alba, ci aspetta il Sahara.

17/08/2012

È venerdì 17 ma nessuno, fortunatamente, sembra preoccuparsene. La sveglia suona all’alba, bisogna imbarcarsi quanto prima sul traghetto che ci convoglierà sulla terraferma, per l’ultima delle nostre escursioni.

La compagnia è (quasi) la medesima degli altri giorni, mentre la guida è cambiata; a Mustafà subentra Omar, anch’esso professore di Liceo, poliglotta e soprattutto estremamente spiritoso. Dopo una “sola” ora di attesa, c’imbarchiamo e in una ventina di minuti sbarchiamo sulla costa tunisina.

Da lì ci dirigiamo a Matmata, dove effettuiamo la prima sosta della giornata: visitiamo una tipica abitazione troglodita, scavata nella roccia, e gustiamo del pane fatto in casa appena sfornato e intinto in una miscela di olio e miele. Un sapore che, sono certa, nessuno di noi potrà più dimenticare.

Ripartiamo alla volta della seconda tappa, forse la più attesa: Douz, la porta del deserto. La passeggiata nel deserto in sella al dromedario.

Turbante, crema solare, un pizzico d’incoscienza e… via! La passeggiata, compresa la sosta foto-relax, dura all’incirca una quarantina di minuti; nonostante l’orario sia il meno indicato (sono tra le 12 e le 13 del pomeriggio), il caldo è sopportabile, anche grazie al vento che soffia. Lo spettacolo del nulla e del silenzio assoluto, ripagano di ogni fatica e valgono, da soli, l’intero viaggio.

Rientriamo alla base accalorati e di diverso colore (Omar ci aveva avvisato circa il fatto che avremmo cambiato “colore e profumo”), ma l’effetto dura non più di un paio d’ore.

Dopo pranzo, c’è tempo ancora per due soste: il villaggio berbero di Tamazret, dal quale si gode la vista di un panorama desertico favoloso, e l’albergo Sidi Driss, dove sono state girate alcune scene di Star Wars.

Rientriamo in hotel dopo 12 ore e 600 km di bus, stremate. La tentazione di non assistere allo spettacolo di cabaret in francese proposto dall’animazione è fortissima, ma decidiamo di non cedervi. Ogni lasciata è persa.

Dopo la performance si va a nanna… domani e domenica… solo mare!

18-19/08/2012

Gli ultimi due giorni abbiamo deciso di dedicarli alla tintarella. In fondo, siamo pur sempre in una località marina, in pieno agosto, e in albergo siamo rimaste le uniche a non aver preso un minimo di colorito. Occorre rimediare prontamente, anche perché rientrare dalla Tunisia senza essere abbronzate sarebbe quantomeno ridicolo.

E quindi… colazione, spiaggia, pranzo, spiaggia, cena.

Un po’ di passeggiate sulla battigia bianchissima, di bagni salati (seppure non rinfrescanti) e di letture al sole, ci volevano proprio. Cultura e mare. Da sempre il binomio perfetto di ogni vacanza.

Le ultime due serate, ci gustiamo il suggestivo spettacolo di un (vero) fachiro, ci abbandoniamo alle danze dell’estate, e, naturalmente, fumiamo il narghilè sorseggiando the alla menta.

La vacanza è quasi finita. Quasi, perché domani si lascia l’albergo non prima delle 16.30, e quindi c’è ancora tutto il tempo di godersi l’ultima mattinata di vacanza in piscina.

20/08/2012

Il mattino scorre via veloce, tra tuffi in piscina, acquagym, giochi e le immancabili foto di rito con le nuove amiche e gli animatori.

Alle 16.30, con un po’ di tristezza, si sale sul bus che ci conduce all’aeroporto.

Guarda la gallery
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Deserto di sabbia rossa

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Lago salato

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Villaggio berbero di Chenini

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Deserto del Sahara

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Granaio Star Wars

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Mare



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