Grecia in 3 isole: creta, santorini, paros
16 AGOSTO Stamani alle 8 in punto, abituati agli orari mattutini di Creta, usciamo dalla camera e scopriamo un’isola letteralmente morta. In giro non c’è nessuno, la spiaggia è deserta e dobbiamo attendere un bel po’ per noleggiare gli scooter e partire per l’esplorazione dell’isola. Infatti il noleggiatore arriva tranquillamente con più di 30 minuti di ritardo…Ma alla fine partiamo con un NRG giallo per due persone e un HONDA piccolino e veramente buffo. Come di norma, manca la benzina, ci fermiamo al distributore più vicino e il povero NRG decide di non rimettersi in moto! INIZIAMO BENE!! Per fortuna si riprende subito e partiamo per Fira. Il paese è carino, si gode di una vista bellissima della caldera, ma è decisamente troppo turistico. È gremito di negozi di souvenirs e gioiellerie e c’è una vera e propria orda di visitatori anche provenienti dalle navi da crociera. È decisamente più bello il paese di Oia , sia perché è più caratteristico , sia perché da qui si ammira tutta la caldera e si capisce bene l’antica formazione dell’isola. Abbiamo pranzato con un’insalata greca in un tipico ristorante a strapiombo da cui si ammira il paesaggio di questo posto così suggestivo. Abbiamo ripreso poi i nostri motorini e siamo andati un po’ in giro. Vi consiglio decisamente questo mezzo perché è comodo per viaggiare e per parcheggiare e inoltre è divertente. I paesaggi di Santorini sono stupendi! Interi campi coltivati con viti, grappoli di uva, capperi e i tipici tetti blu che ogni tanto fanno capolino tra la lava e mettono in risalto il candore delle mura delle chiese. Abbiamo deciso di fermarci alla nota Red Beach, ma non è stata la scelta azzeccata!! Per carità, vedere la roccia rossa che si mescola con il celeste dell’Egeo è molto bello, ma non vi consiglio di scendere giù in spiaggia. C’è una folla da stadio e se riuscite a trovare un buchino per l’asciugamano, inizierete a sentire il caldo pazzesco che la roccia sprigiona.Noi siamo venuti via quasi subito, abbiamo fatto un salto a Vilhada Beach che è decisamente migliore e meno caotica. Ma non ci fermiamo ancora!!! Ritorniamo a Fira per vedere questo famoso tramonto sulla caldera… io sono un po’ scettica! Aspetta, aspetta…Questo sole non vuole mai calare! Alla fine se ne va trionfale, lasciando una striscia rosa nell’acqua e diffondendo una luce rossastra…Passa anche una barca a vela sul mare …Siamo apposto!!! Manca solo una sviolinata! 17 AGOSTO Oggi ci rilassiamo un po’ ! Niente scorrazzate in motorino! In realtà si era insinuata l’idea di raggiungere A PIEDI la vecchia Thira , ma scusate siamo o no in vacanza??? Un po’ di riposo per favore! Ci distendiamo nella spiaggia di Perissa , alternando bagni, sole, venticello e un bel panino rimpinzato di formaggio greco! E poi domani dobbiamo lasciare quest’isola bellissima per raggiungere Paros , ma Santorini mi ha salutato nel modo dovuto, quando stasera nella spiaggia mi è apparsa una stella cadente enorme e bellissima…Naturalmente ho espresso un desiderio! 18 AGOSTO Stamani sveglia di buon ora. L’isola è così carina stamani, immersa nella quiete, mentre noi la lasciamo , salpando per Paros. La nostra nave fa sosta a Naxos e poi finalmente approda a Parikìa, paese principale dell’isola. La nostra sistemazione è proprio qui in un posto stupendo!!! L’Hotel “Casa di Roma” è veramente da menzionare per le camere pulite , confortevoli e carine e per la tranquillità del posto, ma soprattutto per la gentilezza e la disponibilità dei dirigenti. Il paese è piccolo e carino, anche se pure qui i negozietti non mancano sicuro! Abbiamo deciso di noleggiare di nuovo dei scooter e abbiamo subito iniziato la nostra perlustrazione nella zona di Naoussa , altro paese principale. Ci sono molte spiagge, piccole ma graziose. Alcune sono decisamente troppo affollate, mentre altre come Monastiri Beach sono tranquille e degne di una visita. Il colore del mare è eccezionale! Stasera a Parikìa c’è tantissima confusione, ma il tempo non è dei migliori, infatti Paros è un’isola molto ventosa e , la sera, il clima è fresco. 19 AGOSTO Oggi visitiamo la costa est di Paros! Dopo aver attraversato paesini dell’entroterra molto carini, giungiamo a Piso Livadi che ha una spiaggia piccola , ma tranquilla,. Il vento però non ha pietà e soffia imperterrito increspando l’acqua e insinuandosi sotto la pelle. Facendo un po’ di giri possiamo notare come l’isola sia estremamente rurale, con fazzoletti di spiaggi qua e là e purtroppo molto spesso sono gremiti di bagnanti. Decidiamo di visitare Naoussa , un allegro paese nel nord dell’isola. Naoussa è molto caratteristico e veramente carino dal punto di vista estetico. È divertente perdersi nei suoi vicoli bianchi agghindati di fiori e nei quali si nasconde sempre un alito di vento.
Stasera abbiamo cenato veramente bene in un ristorantino di Parikìa che si chiama “Boudaraki” ed è situato proprio in fondo al paese, sotto il mulino. 20 AGOSTO Stamani ci svegliamo con molta calma…La vacanza è quasi finita! Raggiungiamo una spiaggia quasi deserta a sud del paese. La tranquillità regna sovrana, si sente solo l’ululare del vento e il borbottio del mare , che riversa la sua rabbia infrangendosi negli scogli.
Domani è il giorno della partenza, questa volta verso Atene. Ci aspetta la traversata in mare più lunga del viaggio, sono circa 6 ore. E poi fra 2 giorni torneremo di nuovo a casa e dovrò lasciare il mio amato mare! 21 AGOSTO Stamattina lasciamo le isole greche definitivamente! Infatti raggiungiamo il Pireo e ci sistemiamo per un paio di giorni qui ad Atene. L’impatto con questa città , venendo dalla quieta Paros , per me, non è dei migliori. Il nostro albergo è un po’ scadente , la città è caotica, caldissima e sporca. Ci spostiamo con la metro per raggiungere il centro di Atene, la zona della Plaka , proprio sotto l’Acropoli. Continuo a rimanere della stessa opinione, questa città non mi piace molto! 22 AGOSTO Ok, dai oggi la rivalutiamo, andiamo all’Acropoli. Effettivamente è molto bello anche se le impalcature del Partenone e altre strutture per la restaurazione rendono il tutto meno suggestivo. Comunque venire ad Atene, senza visitare questo luogo, non ne vale veramente la pena. Raggiungiamo poi la collina del Licabetto dalla quale si gode la vista della città! Si estende a perdita d’occhio ed è interamente ricoperta da una cappa di smog nella quale svetta l’ Acropoli. Nella zona del Parlamento ci sono negozi che non sono male, ma appena svoltate dalle strade principali in alcune traverse, notate subito enormi cataste di sacchi di immondizia, magari proprio di fronte a resti di monumenti antichi. Tutta la città è sotto l’opera di restauro attuata in vista delle prossime olimpiadi, già pubblicizzate su vasta scala. Le stazioni centrali della metropolitana sono già state rinnovate mentre le altre cadono letteralmente a pezzi.
23 AGOSTO è finita la nostra vacanza e oggi ritorniamo a casa. Per fortuna ce ne andiamo da Atene, dico io. Non ho avuto un bel rapporto con questa città! Comunque il bilancio della vacanza è positivo dal punto di vista naturalistico per i bei paesaggi, le belle spiagge, il mare limpido e cristallino. Un po’meno positivo riguardo alla “presunta” ospitalità greca e alla mancata cortesia della gente. La cucina varia da piatto a piatto. Il pesce è solitamente molto buono quando è fresco, come i pomodori ripieni , la moussaka e le olive. Buona l’insalata greca, a parte la cipolla, e i formaggi. Deliziosi la Baklava, tipico dolce, e il vino resinato.. Non ho apprezzato invece il noto tzatziki. Ricordo comunque con grande nostalgia questa vacanza in queste grigie e umide giornate di dicembre, e cerco di pensare alla prossima. ; 0 )
