In Sicilia c’è il borgo invisibile dove le case sono state scavate nella roccia, ed è bellissimo da visitare
Per capire l’essenza di Sperlinga basta prendere un vocabolario di Latino e cercare alla voce “spelunca”, termine da cui questo paese trae il nome. Il significato infatti è quello di grotta, caverna o antro, tutte parole che spiegano perfettamente la meraviglia di questo borgo unico nel suo genere. Per prima cosa però cerchiamo di capire dove ci troviamo. Ci troviamo nel cuore della Sicilia e, più precisamente, nella parte nord-occidentale della provincia di Enna, quasi al confine con quella di Palermo. Sperlinga si trova a oltre 700 metri di altitudine su uno sperone quasi a metà strada tra il Parco delle Madonie e quello dei Nebrodi.
Stiamo parlando di un luogo che di recente si è imposto come uno dei più floridi dell’isola dal punto di vista manifatturiero ed enogastronomico, nonostante una popolazione inferiore ai mille abitanti. Qui però l’uomo vive da migliaia di anni e, nei secoli, il paese è stato un importante castrum siciliano, particolarmente ambito tra le varie famiglie nobili della zona per la sua posizione strategica. Oggi però vogliamo parlarvi dell’aspetto turistico di Sperlinga, per capire perché questo posto così speciale merita assolutamente di essere visitato.
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Il paese scavato nella roccia
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Ma perché allora il riferimento a grotte, caverne e robe del genere? Il motivo è presto detto: visitare questo posto significa ritrovarsi in un’atmosfera simile a quella dei Flintstones. Sperlinga infatti è celebre per le sue case e grotte scavate nella arenaria che donano a questo incantevole piccolo comune – poco più di 600 anime – un aspetto unico e quasi “preistorico”. Anche il suo luogo più iconico – il celebre Castello – è scavato nella roccia arenaria, quasi a volersi nascondere alla vista al pari del resto del paese.
Cosa vedere a Sperlinga
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Sperlinga fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia, anche se questo Comune in provincia di Enna è un luogo – colpevolmente – poco conosciuto ai più, come se veramente sia ancora oggi nascosto anche se non ci sono più fortunatamente dei nemici da cui doversi difendere. Arroccato su una grande rupe di arenaria, il paese per prima cosa offre una veduta spettacolare sulla campagna siciliana: la terra circostante vanta una cospicua produzione di altissima qualità biologica di olive e agrumi, oltre a un rinomato allevamento – sempre biologico – di ovini e bovini. Non c’è da stupirsi così che qui si mangia benissimo, con la specialità locale che è il Tortone, un dolce fatto con la pasta del pane e poi fritto in olio, con l’aggiunta finale di una spolverata di cannella.
Quando si parla di Sperlinga però è obbligatorio citare il Castello rupestre che domina il paese. Interamente ricavato nella roccia – cunicoli, stanze e corridoi sono scolpiti nel massiccio roccioso – probabilmente era in uso fin dall’epoca bizantina venendo poi successivamente fortificato dai Normanni. Dall’alto anche il panorama è mozzafiato, con la vista che si estende fino alle Madonie. Anche le case del paese sono in molti casi scavate nella roccia creando un’atmosfera che ha pochi eguali: passeggiare per le strette vie circondate dalla pietra è come fare un salto indietro nel tempo, respirando un’atmosfera rurale e di grande tradizione.
Come arrivare a Sperlinga
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Vediamo infine come arrivare a Sperlinga. Come detto siamo nel cuore della Sicilia: la località che non ha una stazione ferroviaria, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Catania che dista circa 100 chilometri. Eccezion fatta per gli autobus che in un’ora e mezza collegano il paese a Enna, il modo più semplice per raggiungere Sperlinga è quello dell’auto: a riguardo c’è un comodo parcheggio proprio sotto al castello. La strada che conduce al borgo è la Statale 120, mentre per chi arriva dall’autostrada l’uscita da prendere è quella di Leonforte, seguendo poi il traffico locale.
