Dove l’Umbria si colora di rosa: ferito dal terremoto, oggi questo borgo è più bello di prima
Massa Martana è un esempio virtuoso di resilienza nel nostro Paese. Il meraviglioso centro storico di quest’incantevole borgo infatti è stato gravemente danneggiato durante il terremoto del 1997 che ha colpito l’Umbria. Per fortuna in questo piccolo comune in provincia di Perugia non ci sono stati morti, ma tanti edifici sono stati lesionati e dichiarati inagibili. La ricostruzione qui è stata però veloce, efficace e, soprattutto, molto ben fatta. Il risultato è che oggi Massa Martana è ancora più bella di prima. Un esempio da riprendere ora che per il sisma del Centro Italia del 2016 siamo invece ancora in forte ritardo.
Ma la rinascita del dopo-terremoto non è l’unica peculiarità di Massa Martana. Questo paese infatti è antichissimo – ben noto già dai Romani -, con la sua posizione lungo la vecchia Flaminia che l’ha reso un importante snodo economico e difensivo. C’è poi l’antica pietra rosa locale che reso celebre le case del borgo, un colore che si sposa perfettamente con verde lussureggiante delle colline umbre. Se aggiungiamo le tante eccellenze enogastronomiche locali, ecco che iniziano a essere molti i motivi per visitare Massa Martana.
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La storia (antica) di un borgo nato due volte
Di Massa Martana si può dire che è nata due volte. La prima, in epoca romana, e la seconda proprio dopo il terremoto del 1997 che, nonostante qui non lasciò vittime, danneggiò pesantemente le basi di un territorio e una comunità che oggi è tornata a risplendere con ingegno e attenzione. Le origini del borgo risalgono all’epoca romana, testimone di insediamenti antichissimi, benché oggi l’influenza medievale nello stile architettonico sia preponderante. Interessante è il promontorio attorno ad essa, che fa da anfiteatro naturale.
Entrando a Massa Martana ci colpisce subito l’imponente cinta muraria, arricchita dai caratteristici bastioni e di porte che assicurano l’ingresso nel borgo. L’ingresso è incastonato da una serie di stemmi e pietre incise, tra queste potrete osservare antiche incisioni romaniche che ricordano il restauro della via Flaminia, eseguito dall’imperatore Adriano.
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Tra piazze, palazzi e chiese
Una volta varcata la porta, entreremo nel cuore del borgo, dove ad attenderci troveremo Piazza Umberto I, ampia e irregolare e definita da diversi edifici, rappresentativi della sua identità storica e culturale. In questa piazza potrete osservare due lapidi, che ricordano la sosta di Anita e Giuseppe Garibaldi. Per le vie del centro storico si potranno osservare suggestivi scorci e ampie vedute sul territorio circostante. In questa piazza si potrà visitare la chiesa di San Felice, dedicata al patrono della cittadina, luogo di culto restaurato a seguito dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
La facciata è ornata da blocchi di pietra squadrata e ripartita in quattro grandi riquadri conclusi in alto da un cornicione e da una finta balaustra, su cui spicca il campanile di stile barocco. Lungo la via principale del borgo, quasi nascosta dalla sobria eleganza delle abitazioni, vedrete la chiesa di San Sebastiano. Perfettamente restaurata, conserva al proprio interno un barocco altare ligneo, che inquadra il maestoso quadro dipinto da Pietro Paolo Sensini, raffigurante la Madonna con il bambino tra San Felice e San Sebastiano.
Dovunque guarderete, osserverete l’enorme patrimonio storico che Massa Martana offre, come il palazzo comunale che si trova proprio di fronte la chiesa di San Sebastiano. Sito dell’antico ospedale di Sant’Antonio, gravemente danneggiato dal terremoto e successivamente restaurato, questo borgo è riuscito a integrare il vecchio con il nuovo.
Una pietra rosa attorno a Massa Martana
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Un sito interessante di questo territorio è sicuramente la Pietra Rosa di San Terenziano, una pietra particolarmente pregiata che venne utilizzata, per finiture, arredi urbani o complementi d’interno. Un’arte molto antica, radicata nella cultura degli abitanti del posto, dove si utilizzavano scalpellini, tramandando il mestiere da generazione a generazione. La “pietra rosa” è una scaglia di colore rosa, una roccia sedimentaria marina, e il suggestivo colore rosa deriva dalla dispersione nella massa calcarea di ossidi di ferro.
Massa Martana circondata da dolci colline, vi regalerà fantastici tramonti, escursioni in bicicletta per la vostra famiglia, attraversando il paesaggio tra vigneti, uliveti e campi soleggiati. Fra le verdi colline e i numerosi vigneti, fermatevi ad assaporare e degustare le delizie del posto, sorseggiando un buon vino locale nei vicini vigneti dell’Umbria. Se state cercando dunque un luogo calmo, dove il tempo non scorre velocemente e soprattutto, un luogo dove non è significativa la presenza dei turisti, Massa Martana è ciò che vi occorre. Il pit stop di cui avevate bisogno.
