Cosa ci fa un capolavoro di Bisanzio nel cuore della Calabria? Il mistero millenario della Cattolica di Stilo
Se per descrivere la Cattolica di Stilo volessimo usare un proverbio – o un luogo comune, a seconda dei punti di vista -, potremmo dire che “nella botte piccola c’è il vino buono“. Quando parliamo di chiese celebri infatti spesso il primo pensiero corre ai mastodontici duomi che costellano il Belpaese. La loro grandezza – e soprattutto altezza – serviva per elevarsi in qualche modo verso il cielo. A Stilo invece – un incantevole borgo di circa duemila anime – è presente la chiesa più antica della Calabria, tanto piccola quanto incantevole e affascinante.
Situata alle pendici di una piccola montagna alta appena 700 metri, questa chiesa in pietra è un vero e proprio gioiello dell’architettura bizantina. La sua storia è antichissima. La chiesa è stata costruita infatti intorno al IX o forse al X secolo. Facendo un rapido calcolo sicuramente ha più di 1000 anni. Decisamente un luogo diverso dal solito, uno dei più belli dell’Italia intera. Per molti dovrebbe diventare patrimonio dell’UNESCO: la domanda è stata presentata diversi anni fa, ma ancora non è arrivato il via libera. Un vero peccato perché la Cattolica di Stilo è un autentico gioiello, tanto da rappresentare la Calabria in occasione dell’Expo 2015.
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La Cattolica di Stilo, il massimo esempio di architettura sacra bizantina della Calabria
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Stilo, tra i borghi della Calabria, è considerato il più bello in stile bizantino ed è famoso anche come la “Città del Sole”. Adagiato nella Valle dello Stilaro, lì dove il Parco Nazionale dell’Aspromonte cede il passo alle Serre, offre paesaggi mozzafiato, un patrimonio naturalistico, archeologico, storico e culturale di spicco, nel quale merita una menzione particolare la celebre Cattolica che, con la sua caratteristica pianta a croce greca inscritta in un quadrato, incarna perfettamente i canoni architettonici bizantini.
Vero e proprio tempio-gioiello, la Cattolica di Stilo fa la sua comparsa tra il verde della vegetazione selvatica del Monte Consolino, spiccando col colore rosso dei suoi mattoni. Cinque piccole cupole sormontano la struttura, mentre al suo interno la chiesa è divisa in tre navate e custodisce quattro colonne con capitelli rovesciati (provenienti forse dall’antica Kaulon) che dividono lo spazio in nove aree di eguali dimensioni. Molto interessante notare che la prima colonna a destra è scolpita una croce con lettere greche interpretata come la trascrizione del versetto 27 del salmo 118 ” Deus Dominus nobis apparuit”: “Il Signore Dio apparve a noi”, che sembra possa essere stata incisa dai Cavalieri Templari.
Gli affreschi
La vera perla della Cattolica risiede nei suoi affreschi, risalenti al XII e XIII secolo. Dipinti su intonaco, questi capolavori raffigurano scene bibliche e figure di santi, offrendo uno sguardo affascinante sulla fede e la cultura dell’epoca. Tra gli affreschi più rinomati troviamo la “Crocifissione”, la “Madonna col Bambino” e la “Deposizione”.
Tantissimi gli studiosi, storici, archeologi ed esperti d’arte che si sono dedicati a questa piccola chiesa preziosa, e tutti sono d’accordo nel definirla “il massimo esempio di architettura sacra bizantina in tutta la regione, ed uno dei massimi esempi in Italia.” Alcuni pensano che un tempo fosse annessa alla chiesa madre, altri che fosse la chiesa principale di un monastero o di una serie di laure presenti nel circondario.
Consigli utili e cos’altro vedere a Stilo
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La Cattolica di Stilo si trova a circa 60 km da Reggio Calabria. È raggiungibile in auto o in autobus e la chiesa è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’ingresso alla Cattolica è gratuito. Da qui, si può partire alla volta di questo borgo medievale che, ricchissimo di testimonianze del passato giunte indenni al giorno d’oggi, offre un’esperienza autentica della Calabria.
In particolare, da non perdere il Duomo, ovvero la Chiesa di Santa Maria d’Ognissanti in stile barocco, la Chiesa di San Francesco, il Castello Normanno parzialmente in rovina con due importanti torrioni, posto a guardia di tutta la valle, dal quale è possibile ammirare punta Stilo, su cui sorge il faro di Monasterace. Ancora più in alto si trova la mistica Grotta della Madonna della Pastorella, col suggestivo santuario allestito al suo interno.
